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Private equity

Azimut lancia Secure Europe Technologies: 250 mln per PMI italiane attive nei settori difesa e sicurezza

Azimut ha lanciato Secure Europe Technologies, il primo programma italiano di private equity dedicato alla sovranità tecnologica e industriale italiana ed europea, con un obiettivo di raccolta complessivo pari a 250 milioni di euro.

“L’iniziativa intercetta una delle principali tendenze globali di investimento: sicurezza, difesa e tecnologie avanzate, settori sempre più strategici per la competitività e la sovranità industriale italiana ed europea”, ha dichiarato Giorgio Medda, CEO del Gruppo Azimut.

Il programma nasce in un contesto segnato dall’accelerazione delle politiche europee legate alla sicurezza strategica e alla difesa industriale, con investimenti crescenti destinati a cybersecurity, infrastrutture critiche, spazio, robotica e tecnologie dual-use. Ben il 70% del portafoglio sarà destinato a PMI italiane attive nella filiera della sicurezza e della difesa.

Azimut evidenzia come la crescente domanda di autonomia strategica stia ridisegnando il panorama industriale europeo. In questo scenario, il gruppo richiama sia il piano europeo ReArm Europe da 800 miliardi di euro sia le iniziative di reshoring industriale per riportare in Europa produzioni considerate strategiche.

L’Italia, sottolinea la società, dispone di un ecosistema composto da circa 5.000 aziende, per l’87% PMI, caratterizzato da elevata innovazione ma ancora fortemente frammentato. Il programma Secure Europe Technologies punta proprio a valorizzare questa combinazione di innovazione e frammentazione, sostenendo processi di consolidamento industriale e crescita dimensionale.

“Con la strategia Secure Europe Technologies intendiamo colmare questo vuoto, convogliando il risparmio privato italiano verso filiere industriali strategiche, affinché il capitale nazionale possa contribuire in modo concreto al rafforzamento della sicurezza, dell’autonomia e della competitività industriale del Paese”, ha aggiunto Medda. “In questo senso offriamo agli investitori l’opportunità di partecipare attivamente alla crescita di un ecosistema più innovativo e tecnologicamente sovrano”.

Gli investimenti si concentreranno su aziende spesso già inserite nelle supply chain dei principali gruppi industriali nazionali del settore e attive in comparti strategici come cybersecurity, protezione delle infrastrutture critiche, tecnologie spaziali, robotica e applicazioni dual-use.

La strategia sarà sviluppata attraverso due veicoli di investimento gestiti da Azimut Investments e classificati Articolo 8 secondo la normativa SFDR. Il primo è Azimut ELTIF – Private Equity Secure Europe Technologies, dedicato agli investitori retail e con target di raccolta di 100 milioni di euro. Il secondo è Azimut Secure Europe Technologies SCSp, fondo destinato a investitori istituzionali e controparti qualificate con target di 150 milioni.

La gestione sarà affidata a un team guidato da Salvatore Sberna, Global Co-Head of Alternative Investments del gruppo, e Francesca Chiara Gennaro, Managing Director di Azimut Investments, con il supporto del Senior Advisor indipendente Giovanni Soccodato e di un comitato di Strategic Advisor provenienti dal mondo industriale, istituzionale e accademico.

Giorgio Medda, CEO del Gruppo Azimut

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