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Opinioni

AI, perché le rinnovabili sono la risposta alla grande domande di energia anche negli USA

La transizione energetica sta entrando in una nuova fase, trainata da una crescita senza precedenti della domanda di elettricità legata soprattutto allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e dei data center. Tra infrastrutture digitali sempre più energivore, elettrificazione dei trasporti e ritorno di capacità manifatturiere strategiche in Europa e negli Stati Uniti, il sistema energetico globale è chiamato ad accelerare la produzione di energia e a migliorare l’efficienza delle tecnologie. In questo scenario, le fonti rinnovabili e le soluzioni di storage sono destinate a svolgere un ruolo centrale nel sostenere la crescita dell’economia digitale. È quanto emerge da questo contenuto, che riportiamo in versione integrale, a cura di Xavier Chollet, gestore del fondo Pictet-Clean Energy Transition di Pictet Asset Management.


Stiamo assistendo oggi a un punto di svolta significativo nel settore della transizione energetica. Negli Stati Uniti, infatti, la crescita annua della domanda di elettricità è quadruplicata rispetto al tasso medio registrato negli ultimi 25 anni; si tratta di un cambiamento radicale rispetto a quanto le aziende fossero abituate a vedere in passato. Questa maggiore crescita è dovuta in gran parte alla costruzione di nuovi data center per l’AI, ma anche alla progressiva elettrificazione delle auto e al reshoring di capacità manifatturiere strategiche negli Stati Uniti e in Europa.

Per fare un esempio concreto, un data center di nuova generazione dedicato all’AI che entrerà in funzione nel 2027 potrebbe ospitare un cluster di 1 milione di GPU Nvidia collegate tra loro come un unico grande cervello (le GPU sono i processori per l’AI), con un fabbisogno di circa 2 GW di elettricità. Fabbisogno che equivale alla produzione di due centrali nucleari, interamente dedicate ad alimentare solo i chip Nvidia, senza nemmeno considerare l’energia necessaria per il raffreddamento del data center stesso.

È probabile che in futuro l’accesso all’elettricità diventi il vero collo di bottiglia della crescita dell’AI, con due conseguenze principali: sarà necessario produrre molta più elettricità, un’ottima notizia per le energie rinnovabili, e ci sarà un’attenzione senza precedenti all’efficienza energetica nel mondo dell’AI, in particolare nelle soluzioni di semiconduttori, ma anche in nuove tecnologie per il raffreddamento dei chip e dei data center nel loro complesso. Ad oggi, la nostra strategia Pictet Clean Energy Transition è esposta a tutti questi trend.

La corsa all’elettricità nell’era dell’intelligenza artificiale

Il boom dell’AI comporterà un fabbisogno di elettricità molto più elevato in tutti i continenti, Europa inclusa. Detto questo, nei prossimi anni ci aspettiamo che l’accelerazione più marcata della crescita avvenga negli Stati Uniti, dove verranno costruiti più data center da parte di aziende come Google, Meta, Amazon, Microsoft. Negli USA riteniamo che le energie rinnovabili saranno tra i principali beneficiari, poiché l’energia eolica e solare rappresentano nella maggior parte dei casi il modo più economico per produrre elettricità, oltre a offrire il time-to-market più rapido. Chi pianifica oggi la costruzione di un nuovo data center, infatti, deve assicurarsi l’accesso all’elettricità necessaria per alimentarlo. Consideriamo pure che una nuova centrale nucleare richiede almeno 10 anni per entrare in funzione; per una centrale a gas naturale, a causa di una forte carenza di turbine a gas, l’avvio della produzione non avverrebbe prima del 2030; per un nuovo impianto solare, invece, sono sufficienti circa 12 mesi, mentre per un nuovo impianto eolico onshore servono circa due anni. Le rinnovabili rappresentano quindi la via più rapida per aumentare la capacità elettrica prima del 2030, con costi significativamente inferiori.

In Europa è interessante notare come l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili sia significativamente più economica rispetto agli Stati Uniti (anche a causa del forte protezionismo USA, che comporta prezzi molto più elevati dei pannelli solari). Al contrario, i prezzi del gas naturale sono molto più alti in Europa che negli Stati Uniti, rendendo l’elettricità prodotta da centrali a gas sensibilmente più costosa in Europa. Ne consegue che il vantaggio di costo delle rinnovabili rispetto al gas è ancora più marcato in Europa che negli Stati Uniti.

Solare, eolico e batterie come pilastri della transizione

Solare ed eolico risultano dunque particolarmente interessanti grazie ai costi più bassi e al rapido time-to-market. Nella nostra strategia dedicata preferiamo concentrarci su solare ed eolico nel segmento utility, piuttosto che nel residenziale (poiché presenta costi più elevati e richiede ancora in larga parte sussidi). Riteniamo invece che le rinnovabili su scala utility cresceranno in modo significativo nei prossimi anni, alla luce dei fattori strutturali di cui sopra. Anche lo stoccaggio tramite batterie è destinato a crescere, poiché viene sempre più spesso integrato con le rinnovabili (ad esempio per immagazzinare l’energia solare prodotta di giorno e utilizzarla di notte). Oltre alle fonti rinnovabili, anche le centrali a gas naturale continueranno a crescere quale affiancamento e complemento alle rinnovabili, soprattutto negli Stati Uniti, grazie ai bassi prezzi del gas.

Infine, nonostante l’attenzione mediatica, non riteniamo che il nucleare diventerà una fonte rilevante di elettricità, a causa dei lunghi tempi di realizzazione e soprattutto dei costi molto elevati. Il nuovo nucleare sarebbe di fatto una decisione politica, che richiederebbe sussidi per essere economicamente sostenibile e, di conseguenza, rappresenta per noi una proposta poco attraente.

Dove si crea valore tra energia e intelligenza artificiale

Nel segmento delle rinnovabili, apprezziamo aziende come NextPower (NXT US)negli Stati Uniti, interamente focalizzata sul solare nel segmento utility, fornendo la maggior parte dei componenti necessari per costruire un impianto solare, ad eccezione dei pannelli. L’azienda presenta una crescita sia per linee interne che tramite acquisizioni, dispone di un management team di elevata qualità, ed è molto profittevole, con un margine operativo superiore al 20%. Nell’ambito dei semiconduttori AI ad alta efficienza energetica, riteniamo Broadcom particolarmente interessante, azienda leader nei processori AI personalizzati per realtà come Google o Meta. Le soluzioni di Broadcom sono significativamente più efficienti dal punto di vista energetico rispetto alle GPU di Nvidia e, al contempo, più economiche. Di conseguenza, le vendite AI di Broadcom dovrebbero più che raddoppiare sia nel 2026 che nel 2027, aumentando la propria quota nel mercato complessivo dei semiconduttori AI. Oltre a un profilo di crescita molto interessante, la società beneficia di barriere all’ingresso elevate, di una forte proprietà intellettuale e di livelli di redditività e generazione di cassa nettamente superiori alla media delle società dell’S&P 500, pur crescendo a un ritmo decisamente più sostenuto.

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