Ordini per 2,7 miliardi che permettono di ridefinire un nuovo minimo di spread all’emissione: successo per il primo Social Bond del 2026 del gruppo di Banco BPM.
Banco BPM, nuova emissione nel comparto dei social bond. L’istituto guidato da Giuseppe Castagna ha portato a termine con successo il lancio di un bond Social Senior Preferred, con scadenza cinque anni per un ammontare pari a 500 milioni di euro.
Gli ordini hanno raggiunto al picco 2,7 miliardi di euro, permettendo di ridefinire un nuovo minimo per il gruppo in termini di spread all’emissione. Il titolo è stato emesso ad un prezzo pari a 99,461% e paga una cedola fissa del 3,00%.
L’obbligazione, che è riservata agli investitori istituzionali, è stata emessa a valere sul Programma Euro Medium Term Notes dell’emittente e ha un rating atteso di Baa1/BBB/BBB+/BBBH (Moody’s/S&P/Fitch/DBRS).
Si tratta del primo Social Bond emesso nel 2026 nell’ambito del Green, Social and Sustainability Bonds Framework che incrementa il totale delle emissioni ESG di Banco BPM a 8 miliardi di euro. I proventi saranno destinati al rifinanziamento di Eligible Social Loans, come definiti nel Framework della Banca, pubblicato il 7 novembre 2023. In particolare, la raccolta sarà finalizzata al finanziamento e/o rifinanziamento di prestiti erogati a PMI italiane, localizzate in aree economicamente svantaggiate.
Il Framework si inserisce nella strategia ESG di Banco BPM, traducendo in modo concreto gli obiettivi
di sostenibilità ambientale e sociale che guidano lo sviluppo delle diverse aree di business della Banca.
Gli investitori che hanno partecipato all’operazione sono principalmente asset manager (67,7%), official institution (15,0%) e banche (11,5%), mentre la distribuzione geografica vede la presenza prevalente di investitori esteri (tra cui Francia col 29,5%, Irlanda e Regno Unito con il 21,6%) e dell’Italia con il 29,6%. Circa il 65% degli ordini allocati provengono da investitori con un forte focus ESG.
Banca Akros (parte correlata dell’emittente1), BBVA, Crédit Agricole CIB (parte correlata dell’emittente2), Deutsche Bank, Mediobanca, Nomura e Banco Santander hanno agito in qualità di Joint Bookrunners.
