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Trasporti sostenibili

UE: accordo su quota minima di biocarburanti per aerei

Una quota minima del 2% di carburanti sostenibili nei trasporti aerei a partire dal 2025 che aumenterà ogni cinque anni fino a raggiungere il 70% nel 2050. È quanto stabilito dal Parlamento e dal Consiglio UE. Un accordo provvisorio, quello arrivato martedì e raggiunto tra i negoziatori delle due istituzioni europee per aumentare la diffusione di biocarburanti e idrogeno e ridurre le emissioni nel settore dell’aviazione.

L’intesa rientra nelle norme del RefuelEU Aviation e stabilisce che, a partire dal 2025, almeno il 2% dei carburanti per l’aviazione dovrà essere ecologico, con un aumento della quota ogni cinque anni: 6% nel 2030, 20% nel 2035, 34% nel 2040, 42% nel 2045 e 70% nel 2050. Inoltre, una percentuale specifica del mix di carburanti (1,2% nel 2030, 2% nel 2032, 5% nel 2035 e progressivamente 35% nel 2050) dovrà essere costituita da carburanti sintetici come l’e-kerosene. Gli aeroporti dell’UE avranno dunque due anni per adeguarsi alla normativa e garantire la presenza di carburanti green necessaria.

“Abbiamo creato condizioni di parità grazie a norme armonizzate e abbiamo preservato la connettività aerea dell’UE. Con questo regolamento, la decarbonizzazione dell’aviazione diventa più vicina” ha dichiarato José Ramón Bauzá Díaz (Renew, ES) relatore del PE.

Che cos’è il carburante sostenibile?

Secondo l’accordo, il termine “carburanti sostenibili per l’aviazione” includerà i carburanti sintetici, alcuni biocarburanti prodotti da residui agricoli o forestali, alghe, rifiuti organici, olio da cucina usato o alcuni grassi animali, e carburanti per jet riciclati prodotti da gas di scarico e rifiuti di plastica.

I deputati hanno sottolineato che i carburanti a base di mangimi e colture alimentari e quelli derivati da olio da palma e soia non saranno considerati verdi in quanto non sono in linea con i criteri di sostenibilità. È stato inoltre incluso tra i carburanti sostenibili l’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili.

Etichetta ecologica per i voli e investimenti in carburanti più ecologici

Per promuovere ulteriormente la decarbonizzazione del settore dell’aviazione e per informare i cittadini europei, gli eurodeputati hanno assicurato che a partire dal 2025 ci sarà un’etichetta UE per le prestazioni ambientali dei voli. Le compagnie aeree potranno commercializzare i loro voli con un’etichetta che indichi l’impronta di carbonio prevista per passeggero e l’efficienza di CO2 prevista per chilometro. Questo consentirà ai passeggeri di confrontare le prestazioni ambientali dei voli operati da compagnie diverse sulla stessa rotta.

L’accordo prevede inoltre che gli Stati membri dell’UE dovranno destinare tutti i proventi delle multe per mancata osservanza delle norme da parte di compagnie aeree, aeroporti o fornitori di carburante, alla ricerca e all’innovazione per colmare la differenza di prezzo tra i carburanti sostenibili e quelli convenzionali.