L’Intelligenza artificiale in soccorso del clima. È questo quello che promette di fare Climate in a bottle (cBottle), il nuovo modello generativo rilasciato da Nvidia, basato su intelligenza artificiale (AI) che emula simulazioni climatiche ad alta risoluzione. In pratica il nuovo modello riuscirà a generare previsioni sul clima in modo molto più preciso e veloce di quanto non sia possibile attualmente. Le applicazioni possono essere molteplici dalla possibilità di prevedere fenomeni metereologici estremi con maggiore precisione ad arrivare a comprendere in modo più accurato i modelli sul clima. E quindi, forse, anche ad affrontare il problema del climate change. In ogni caso il nuovo codice potrà rappresentare un “game changer” sia per il futuro del Pianeta (a patto che poi lo si utilizzi per agire in sua difesa) sia per il mondo della finanza e delle assicurazioni permettendo una maggiore previsione dei fenomeni atmosferici e quindi abbassando i rischi connessi.
Come funziona Climate in a Bottle
Tecnicamente cBottle è un emulatore, ossia un modello di AI che imita un sistema complesso in modo più veloce e meno costoso. Il modello è alimentato da una serie di input sul clima, come per esempio le temperature medie del mare o le informazioni sull’irraggiamento solare. cBottle lavora in due fasi. Dapprima genera immagini a bassa risoluzione, relative a campi di 100 km (50.000 pixel), in seguito le migliora con una super-risoluzione addestrata localmente che genera campi di 5 km (12,5 milioni di pixel). La super-risoluzione globale è resa economicamente accessibile grazie a una strategia di multi-diffusione basata su patch sovrapposte. Il software può essere utilizzato su licenza di Nvidia
A cosa serve cBottle
Il nuovo modello è destinato a sostituire in buona parte molte delle simulazioni costose sul clima realizzate tramite supercomputer. E’ in grado di effettuare previsioni molto più precise a livello locale e quindi permette di dare indicazioni su come prevenire eventuali danni alla popolazione, alle costruzioni o, a titolo esemplificativo, all’agricoltura. Le capacità, al contempo, di estendere le previsioni in modo puntuale consentiranno di migliorare la conoscenza scientifica e studiare anche gli scenari del cambiamento climatico.
Qualche dettaglio tecnico
Il nuovo modello consente di costruire un modello fondamentale generativo per un gemello digitale interattivo del clima. Collega dataset come ERA5 e ICON su scala chilometrica, permettendo di generare stati climatici sfruttando entrambe le fonti. Permette la correzione di bias e il completamento di dati mancanti. Le previsioni possono essere di larga scala e locali. Infine può essere addestrato in sole quattro settimane. Racchiude dati climatici a scala chilometrica in pochi GB di pesi di rete neurale, con un rapporto di compressione di 256x per canale. IL link per gli esperti https://catalog.ngc.nvidia.com/orgs/nvidia/teams/earth-2/models/cbottle
