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Report South Pole

Le istituzioni finanziarie finanziano la transizione ma non riducono l’esposizione ai combustibili fossili

Quasi tre quarti (72%) delle istituzioni finanziarie non hanno intenzione di diminuire gli investimenti nei combustibili fossili nei prossimi 10 anni. Tuttavia, il 44% pianifica di aumentare l’esposizione agli asset verdi nello stesso periodo, dimostrando un’attenzione crescente agli investimenti a basse emissioni di carbonio. Inoltre, quasi l’80% degli intervistati è maggiormente propenso a finanziare aziende con piani di transizione climatica chiari rispetto a quelle che ne sono prive. È quanto emerge dal nuovo rapporto Net Zero di South Pole, che analizza 350 istituzioni finanziarie in 13 Paesi, rivelando un quadro complesso e spesso contraddittorio nel settore finanziario globale.

Gli ostacoli che rallentano le istituzioni finanziarie verso il net zero

Il rapporto evidenzia anche che quasi un terzo (27%) delle istituzioni finanziarie adotta dichiarazioni più prudenti riguardo alle proprie strategie net zero e credenziali ambientali, mentre il 47% indica una regolamentazione poco chiara come ostacolo significativo al progresso verso l’obiettivo di neutralità carbonica.

Questo implica che molte delle aziende che dichiarano di essere “sulla buona strada” stanno comunque affrontando difficoltà significative legate alla mancanza di indicazioni precise. Nonostante queste difficoltà, l’86% degli intervistati ritiene di essere “sulla buona strada” o “parzialmente sulla buona strada” verso il raggiungimento del net zero.

In Europa, la maggioranza (58%) considera la mancanza di linee guida chiare a livello di settore un ostacolo cruciale, nonostante la presenza di numerosi enti di regolamentazione e organizzazioni leader che forniscono indicazioni dettagliate sul net zero. Inoltre, le istituzioni finanziarie europee risultano essere le più inclini (52%) a indicare le organizzazioni che finanziano come principale motivo che rallenta i progressi verso il net zero, rispetto al 39% delle istituzioni dell’area APAC e al 40% di quelle delle Americhe.

Green asset: impegno crescente verso la decarbonizzazione

Le istituzioni finanziarie identificano due obiettivi principali per la decarbonizzazione nei prossimi dieci anni: aumentare l’esposizione agli asset verdi (44%) e incrementare il numero di aziende con piani di transizione climatica o strategie net zero (44%).

Al contrario, solo una minoranza (28%) considera la riduzione dell’esposizione ai combustibili fossili una tattica prioritaria per la decarbonizzazione. Tuttavia, le compagnie di assicurazione si distinguono, con una percentuale significativamente più alta (43%) rispetto ad altre categorie di istituzioni finanziarie, mostrando maggiore propensione a ridurre gli investimenti in combustibili fossili.

Questi dati riflettono una dinamica selettiva, dove l’impegno verso asset sostenibili e pianificazioni climatiche assume un ruolo centrale, mentre la dismissione dei combustibili fossili si presenta come una sfida meno prioritaria per molte istituzioni.

Le compagnie di assicurazione in prima linea

Il 2025 è un anno cruciale per la transizione verso lo net zero, con l’anniversario dell’Accordo di Parigi e nuove sfide politiche e di mercato. Il rapporto di South Pole offre una panoramica essenziale su come le istituzioni finanziarie affrontano questo momento storico, bilanciando innovazione e resilienza in un contesto di crescente pressione climatica e regolatoria. “Le compagnie di assicurazione sono da tempo leader nella gestione del rischio e l’ultimo rapportodi South Pole mostra come siano spesso in vantaggio rispetto ad altre istituzioni finanziarie
nell’affrontare le sfide della decarbonizzazione”. In particolare, la percentuale più alta di
intervistati che hanno adottato “requisiti più severi in materia di decarbonizzazione” proviene dal
settore assicurativo. L’attenzione alla sostenibilità è una strategia di mitigazione del rischio
essenziale per tutelarsi dagli impatti climatici sugli asset assicurati. Chi gestisce il rischio in modo
proattivo oggi sarà meglio posizionato per il successo di domani
” ha dichiarato Dame Inga Beale, presidente del consiglio di amministrazione di South Pole.

“I risultati dell’analisi dimostrano che le istituzioni finanziarie continuano a sostenere gli investimenti in infrastrutture verdi e sono propense ad aumentare la loro esposizione ad attività e società nel loro portafoglio resilienti al clima. Tuttavia, è anche chiaro che il settore non sta più assumendo un ruolo attivo nello smuovere questo equilibrio e continuerà a finanziare i combustibili fossili. Le istituzioni finanziarie vogliono tutto senza rinunciare a nulla” ha commentato Daniel Klier, CEO di South Pole “Se da un lato le istituzioni finanziarie intervistate continuano ad impegnarsi per il clima con i loro clienti, dall’altro appare chiaro che devono muoversi su un filo di lana, bilanciando la resilienza e l’efficienza a lungo termine delle loro attività con i rendimenti a breve termine per gli investitori. È importante accogliere i punti di svolta positivi creati da tecnologie nuove, più pulite e più competitive; ma il settore corre gravi rischi di transizione e fisici quando ritarda la sua risposta a evidenti punti di svolta climatici”.

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