L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha lanciato un nuovo strumento dal nome ROCKS (Risk Ordering for Contamination Key Sites) che supporta la pianificazione regionale degli interventi di bonifica prioritari. Realizzato da un team tutto al femminile, nasce per affrontare efficacemente le problematiche ambientali ed è il primo software italiano che aiuta a identificare quali siti potenzialmente contaminati censiti nei Pani Regionali di Bonifica necessitano di interventi più urgenti, assegnando a ciascun sito un punteggio di rischio (Indice di Rischio Relativo). ROCKS permette di definire una graduatoria delle priorità, costruita su basi scientifiche solide e criteri chiari e verificabili. Questa metodologia di valutazione si basa sui Criteri di Priorità Nazionali definiti da ISPRA con il supporto determinante delle Regioni, delle ARPA e di altre amministrazioni.
Il problema della contaminazione ambientale è esteso e le risorse disponibili sono limitate, è quindi fondamentale che le Regioni possano pianificare gli interventi concentrandosi sui siti potenzialmente più critici dal punto di vista sanitario-ambientale. Per questo motivo, il Testo Unico Ambientale stabilisce che i Piani Regionali per la Bonifica delle aree inquinate devono indicare “l’ordine di priorità degli interventi, basato su un criterio di valutazione del rischio elaborato ISPRA”. Questa pianificazione è ancora più importante nei “siti orfani”, cioè quei siti dove non si riesce a identificare il responsabile dell’inquinamento o dove non si interviene. In questi casi, è il pubblico che deve prendere in carico la bonifica.
Elaborare criteri validi per tutta Italia è stata una grande sfida per l’istituto, che ha tenuto conto anche delle specificità dei vari territori, riuscendo a costruire un percorso di larga condivisione.
