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Hydrogenated Vegetable Oil

Eni e MSC Cruises, positivo il test del biocarburante per navi da crociera: riduce le emissioni dell’80%

Eni e MSC Cruises hanno annunciato il completamento con esito positivo della campagna sperimentale sull’utilizzo del diesel HVO (Hydrogenated Vegetable Oil) di Enilive per alimentare i motori delle navi da crociera. Il test ha confermato la fattibilità tecnica dell’impiego del biocarburante in forma pura nel settore marittimo, senza necessità di modifiche ai motori e con una significativa riduzione delle emissioni climalteranti.

Eni e MSC Cruises spiegano che l’iniziativa rappresenta un passo concreto verso la decarbonizzazione del trasporto marittimo e il raggiungimento degli obiettivi previsti dal regolamento FuelEU Maritime.

La sperimentazione è stata condotta sulla nave da crociera MSC Opera, dove uno dei motori è stato alimentato per circa 2.000 ore con HVO puro, senza alcun intervento tecnico sul sistema propulsivo. Durante il periodo di prova sono stati monitorati dati relativi alle prestazioni del motore e alle emissioni.

Secondo quanto comunicato dalle aziende, il test ha dimostrato che l’HVO può essere utilizzato immediatamente anche nei motori marini validati, garantendo performance comparabili a quelle dei tradizionali combustibili fossili marini. La sperimentazione ha inoltre evidenziato una riduzione delle emissioni di NOx pari al 16%, una diminuzione del particolato e soprattutto un taglio delle emissioni di gas serra (GHG) di circa l’80% rispetto ai carburanti convenzionali. La riduzione è legata all’utilizzo, nel processo produttivo dell’HVO, di materie prime al 100% di origine biogenica.

I dati tecnici sulle prestazioni e sulle emissioni sono stati raccolti e analizzati con il supporto di Wärtsilä, costruttore del motore, e di Bureau Veritas, che ha operato come ente certificatore indipendente per validare i risultati sperimentali.

“La sperimentazione con MSC ha dimostrato come il biocarburante diesel HVO possa contribuire immediatamente alla decarbonizzazione del trasporto marittimo”, ha commentato Stefano Ballista, Amministratore delegato di Enilive. “L’HVO può infatti essere utilizzato in forma pura nei motori marini validati per il suo impiego, consentendo una riduzione delle emissioni climalteranti calcolate lungo l’intera filiera compresa tra il 65% e il 90% rispetto ai tradizionali combustibili fossili marini. L’HVO è prodotto nelle bioraffinerie Enilive di Venezia e Gela, principalmente a partire da materie prime di scarto come oli alimentari esausti, grassi animali e residui dell’industria agroalimentare”

“Siamo molto soddisfatti di aver confermato con esito positivo la fattibilità tecnica dell’utilizzo al 100% di HVO su una nostra nave da crociera, nell’ambito dei nostri continui sforzi di decarbonizzazione”, ha dichiarato Michele Francioni, Chief Energy Transition Officer di MSC Cruises. “Riteniamo che l’HVO possa svolgere un ruolo importante nella decarbonizzazione dello shipping e che, insieme ad altri combustibili immediatamente disponibili come LNG e bio-LNG, rappresenti un’opportunità concreta già attuabile a bordo delle navi da crociera per accelerare la transizione verso i combustibili rinnovabili, avvicinandoci di un ulteriore passo al nostro obiettivo finale di raggiungere emissioni nette di GHG pari a zero entro il 2050”.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di transizione energetica del comparto marittimo, che guarda ai biocarburanti avanzati come una delle soluzioni immediatamente disponibili per ridurre l’impatto ambientale delle attività di navigazione e accelerare il raggiungimento degli obiettivi climatici europei.

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