Enel net zero

Piano strategico 2022-2024

Enel accelera gli investimenti per raggiungere il net zero entro il 2040

Il tempo stringe per Enel, che nel nuovo Piano strategico 2022-2024 ha annunciato un’accelerazione degli investimenti per anticipare il target net zero al 2040. Il piano, che prevede la mobilitazione di 210 miliardi di euro dal 2021 al 2030, di cui 170 miliardi spesi direttamente dal gruppo Enel, si pone in linea con il Piano di lungo periodo 2030, mettendo a terra investimenti importanti e puntando sull’elettrificazione dei consumi e sulla creazione di valore per anticipare l’obiettivo di decarbonizzazione.

“Il Piano di quest’anno, con 170 miliardi di euro di investimenti diretti entro il 2030, rappresenta un punto di svolta”, ha dichiarato l’AD Francesco Starace. “La sua attuazione ci consente di avanzare dal precedente decennio della scoperta dell’Energia rinnovabile all’attuale decennio dell’Elettrificazione”. L’amministratore delegato ha sottolineato che il gruppo sta accelerando la crescita in tutte le aree di business, “creando valore per i nostri clienti, che sono al centro della strategia del gruppo, valore che si traduce nella prevista riduzione della loro spesa energetica, aumentando al contempo la loro domanda di elettricità entro il 2030”. Il gruppo prevede che il valore creato per i clienti porterà una riduzione fino al 40% della loro spesa energetica, parallelamente a una riduzione fino all’80% della loro “carbon footprint” entro il 2030.

Le linee strategiche del Piano di Enel sono quattro: allocare capitale a supporto di una fornitura di elettricità decarbonizzata; abilitare l‘elettrificazione della domanda di energia dei clienti; fare leva sulla creazione di valore lungo tutta la value chain; anticipare gli obiettivi di “Net Zero” sostenibile.

L’accelerazione degli investimenti

Come accennato, il gruppo Enel prevede di mobilitare investimenti per complessivi 210 miliardi di euro tra il 2021 e il 2030, dei quali 170 miliardi di euro investiti direttamente dal gruppo (+6% rispetto al Piano precedente) attraverso i modelli di business di Ownership e di Stewardship, con ulteriori 40 miliardi di euro catalizzati attraverso terzi.

Più in dettaglio, quasi la metà (circa 70 miliardi di euro) saranno dedicati alle rinnovabili, per le quali è previsto un incremento di circa 84 GW di capacità. “Continueremo a crescere nelle rinnovabili – ha spiegato l’AD – valorizzando quello che è già oggi il più grande portafoglio privato di asset rinnovabili al mondo. Il business di Infrastrutture e Reti e la nuova business line Global Customers ci consentiranno di cogliere le incredibili opportunità offerte dall’elettrificazione”.

Un ulteriore investimento di circa 70 miliardi di euro è previsto per il business Infrastrutture e Reti, in aumento di 10 miliardi di euro rispetto al Piano precedente e concentrato in Europa.

Si prevede che tale allocazione di capitale accelererà il conseguimento degli obiettivi di elettrificazione e decarbonizzazione del gruppo. Entro il 2030 Enel prevede di raggiungere una capacità rinnovabile complessiva di circa 154 GW, triplicando il suo portafoglio al 2020, nonché di aumentare la base clienti della rete di 12 milioni e di promuovere l’elettrificazione dei consumi energetici, aumentando di quasi il 30% i volumi di elettricità venduta e concentrandosi al contempo sullo sviluppo di servizi “beyond commodity”, quali la mobilità elettrica pubblica o behind-the-meter storage, in collaborazione con partner.

Per il periodo 2022-2024, il gruppo Enel prevede di investire direttamente un totale di circa 45 miliardi di euro, pari a un incremento del 12% rispetto al Piano precedente, mobilitando al contempo ulteriori 8 miliardi circa di euro provenienti da terzi nel quadro del modello di business di Stewardship. 

Nel periodo 2022-2024 Enel prevede di investire circa 43 miliardi di euro tramite il modello di business di Ownership, con un allineamento del 94% agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e un allineamento di oltre l’85% ai criteri di Tassonomia UE. Circa 19 miliardi di euro si prevede siano destinati alle Rinnovabili e circa 18 miliardi di euro si prevede siano destinati al business di Infrastrutture e Reti.

I clienti al centro della strategia 

Al fine di rafforzare la strategia di focalizzazione sul cliente mediante l’impiego di piattaforme, il gruppo sta creando la business line Global Customers, che sarà responsabile della definizione della strategia commerciale e di indirizzare l’allocazione del capitale verso le esigenze dei clienti, facendo leva sull’elettrificazione e raggiungendo al contempo livelli di servizio eccellenti. L’obiettivo è ridurre la bolletta dei clienti così come la loro impronta carbonica.

Per il periodo 2022-2024, la gestione attiva degli asset verrà utilizzata per completare il processo di semplificazione del gruppo e rendere disponibili risorse che saranno impiegate per cogliere ulteriori opportunità di crescita. Si prevede che queste azioni producano un incremento degli utili di 300 milioni di euro a regime.

Target in crescita 

Anche gli obiettivi di conto economico sono ambiziosi: tra il 2020 e il 2030 l’EBITDA ordinario dovrebbe registrare una crescita media annua (CAGR) del 5-6%, a fronte di un utile netto ordinario di gruppo previsto in aumento del 6-7% annuo. In dettaglio, si prevede che l’EBITDA ordinario di gruppo raggiunga i 21-21,6 miliardi di euro nel 2024, rispetto ai 18,7-19,3 miliardi di euro stimati nel 2021. L’utile netto ordinario di gruppo è atteso in crescita a 6,7-6,9 miliardi nel 2024, rispetto ai 5,4-5,6 miliardi stimati nel 2021. La politica di remunerazione degli azionisti non vede cambi di direzione: è previsto un dividendo per azione fisso che si prevede cresca del 13% dal 2021 al 2024, fino a raggiungere 0,43 euro/azione.

La prevista crescita degli utili, sommata al sottostante rendimento del dividendo (dividend yield), si potrà tradurre in un rendimento totale stimato di circa il 13% per il periodo 2022-2024 per gli azionisti.

Un decennio di anticipo per il target net zero

Con il nuovo piano, il gruppo Enel anticipa di 10 anni il proprio impegno net zero, dal 2050 al 2040, sia per le emissioni dirette sia per quelle indirette, senza ricorrere ad alcuna misura di offsetting, come tecnologie di rimozione della CO2 o soluzioni nature-based.

Enel prevede di abbandonare la generazione a carbone entro il 2027 e quella a gas entro il 2040, sostituendo il portafoglio termoelettrico con nuova capacità rinnovabile, e avvalendosi dell’ibridazione delle rinnovabili con soluzioni di accumulo. Inoltre, si prevede che entro il 2040 l’elettricità venduta sarà interamente prodotta da rinnovabili ed entro lo stesso anno il gruppo uscirà dall’attività di vendita retail di gas.