L’operazione riguarda 500 MW di impianti solari ed eolici operativi o in costruzione e 3,5 GW di nuovi progetti tra Italia, Regno Unito e Spagna. L’accordo rientra nella strategia di TotalEnergies per rafforzare la produzione elettrica rinnovabile e nella revisione del portafoglio Power di Shell.
TotalEnergies rafforza la propria presenza nel settore delle energie rinnovabili europee con l’acquisizione dell’intero business delle rinnovabili onshore di Shell nel continente. L’accordo, annunciato dalla società energetica francese, comprende 500 MW di impianti solari ed eolici già operativi o in fase di costruzione la pianificazione di nuovi progetti da 3,5 GW tra energia solare, eolica e sistemi di accumulo a batterie.
Gli asset oggetto dell’operazione sono principalmente localizzati in Italia e nei Paesi Bassi, mentre le aree di sviluppo dei nuovi progetti pianificati interessano Italia, Regno Unito e Spagna. Per TotalEnergies, l’acquisizione rappresenta un ulteriore passo nell’attuazione della propria strategia Integrated Power, orientata alla crescita nella generazione elettrica rinnovabile e all’ottimizzazione dell’allocazione del capitale nei mercati energetici liberalizzati europei.
“In linea con la nostra strategia, queste due operazioni ci consentono di ottimizzare la nostra allocazione di capitale nelle rinnovabili, continuando al contempo a sviluppare la nostra strategia Integrated Power”, ha dichiarato Stéphane Michel, President Gas, Renewables & Power di TotalEnergies.
Attualmente TotalEnergies dispone di oltre 37 GW di capacità rinnovabile lorda installata e punta a superare 100 TWh di produzione elettrica netta entro il 2030.
Per Shell, la cessione del business europeo delle rinnovabili onshore si inserisce invece nel percorso di revisione del portafoglio annunciato dalla società, volto a concentrare gli investimenti sulle aree considerate più strategiche e redditizie.
L’operazione segue la recente vendita della piattaforma indiana di energie rinnovabili Sprng ad Aditya Birla Renewables, una delle principali dismissioni realizzate da Shell nel comparto. Alla fine del 2025, il gruppo britannico disponeva di una capacità rinnovabile complessiva pari a 6,1 GW, con Sprng che rappresentava circa l’80% di tale capacità.
La società ha spiegato che l’accordo con TotalEnergies consentirà di “riciclare capitale” e focalizzarsi sui segmenti coerenti con la propria strategia basata su un modello di asset-backed trading, ovvero la gestione di portafogli energetici supportata da asset fisici.
“Questo accordo riflette la continua attenzione di Shell alla gestione attiva e alla valorizzazione del proprio portafoglio Power, in linea con la strategia definita durante il Capital Markets Day 2025”, ha affermato Machteld de Haan, President Downstream, Renewables and Energy Solutions di Shell. “Stiamo riallocando capitale e dando priorità alle aree in cui disponiamo di competenze distintive e possiamo creare maggior valore nel tempo, incluso il trading energetico basato sugli asset e le soluzioni energetiche rivolte ai clienti”.
Contestualmente all’acquisizione del business di Shell, TotalEnergies ha annunciato anche la vendita a KKR di una partecipazione del 50% in un portafoglio europeo di impianti solari ed eolici onshore da 1,2 GW.
Il portafoglio comprende asset già sviluppati principalmente in Germania, Spagna, Francia e Polonia, con un valore complessivo dell’operazione pari a circa 1,8 miliardi di euro. TotalEnergies manterrà la restante quota del 50% e continuerà a occuparsi della gestione operativa degli impianti.
Secondo Vincent Policard, Co-Head of European Infrastructure di KKR, l’investimento conferma la fiducia del gruppo nel ruolo strategico delle infrastrutture energetiche nella transizione europea.
“Questa operazione riflette la nostra convinzione nei fondamentali di lungo periodo che sostengono il settore delle energie rinnovabili in Europa e nel ruolo fondamentale che le infrastrutture continueranno ad avere nella transizione energetica”, ha dichiarato Policard.
Le due operazioni mostrano quindi due strategie complementari: da un lato TotalEnergies accelera il consolidamento della propria piattaforma rinnovabile europea, dall’altro Shell prosegue il processo di selezione degli asset energetici attraverso una maggiore focalizzazione sulle attività considerate più redditizie e coerenti con il proprio nuovo modello industriale.
