Moneyfarm, società di consulenza finanziaria con approccio digitale, ha superato i 5 miliardi di euro di masse a livello globale e nel primo semestre le masse investite in portafogli sostenibili sono aumentate del 26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, così come i clienti che hanno aperto almeno un portafoglio ESG (+10%). Tali risultati mostrano un andamento positivo del business, nonostante le condizioni di mercato sfidanti e la crisi globale del costo della vita abbiano duramente impattato l’industria del risparmio gestito in termini di raccolta e rendimenti (meno 11 miliardi di euro la raccolta netta dell’industria in Italia da inizio 2024 secondo Assogestioni).
A fronte di questo scenario, Moneyfarm ha visto comunque crescere a doppia cifra masse e clienti grazie ad un trend positivo di sviluppo per linee interne ed esterne, anche a seguito della recente integrazione di Profile Pensions, consulente previdenziale digitale nel Regno Unito: rispetto al primo semestre 2023, la società ha registrato una crescita del 51% delle masse totali, oggi arrivate a quota 5 miliardi di euro, e del 23% dei clienti attivi, a oggi oltre 130.000.
Nel corso dell’ultimo anno la società di consulenza finanziaria, che nasce con l’obiettivo di rendere la gestione del risparmio più semplice e accessibile attraverso una combinazione di tecnologia e consulenza tradizionale ha ampliato l’offerta di soluzioni di investimento per diventare “total wealth partner” dei clienti, mettendosi al loro fianco per aiutarli a prendersi cura del proprio patrimonio e rispondere alle loro esigenze a 360 gradi. Prima con il lancio dei Portafogli Tematici, una componente che i clienti possono aggiungere ai portafogli gestiti per puntare sui grandi trend del nostro tempo, poi con Liquidità+, portafoglio in fondi monetari adatto a chi ha un approccio cauto ai mercati e, infine, con le grandi novità di Moneyfarm Sicura, soluzione di investimento assicurativo sviluppata con CNP Vita Assicura, e Conto Titoli, soluzione in regime amministrato che offre un’accurata selezione di strumenti finanziari, con il supporto della consulenza Moneyfarm e un’esperienza d’uso immediata in un ambiente del tutto digitale.
Indice
Primo semestre 2024: una fotografia dei clienti Moneyfarm in Italia
Il cliente-tipo Moneyfarm appare sempre più consapevole dell’importanza di proteggere i propri risparmi e farli crescere nel tempo: l’investimento medio per cliente è cresciuto di oltre il 10% rispetto al primo semestre 2023. Le donne rappresentano oggi il 25% della base clienti e i Millennial restano la fascia demografica maggiormente rappresentata, con il 40% dei clienti che ha tra i 30 e i 44 anni. Crescono anche i giovanissimi della Generazione Z, ossia i nati tra il 1996 e il 2010, che sono arrivati a rappresentare il 10% della base clienti italiana.PEr quanto riguarda il grado di istruzione, i laureati sono circa l’80% del totale, con un 16% che possiede una laurea in discipline economico-finanziarie. Il sito e l’app sono i loro primi punti di contatto con Moneyfarm ma possono al contempo contare su differenti canali di comunicazione diretta con i consulenti finanziari (via mail, chat, telefono e video call). Le 120.000 interazioni tra clienti e consulenti, cresciute del 70% su base annua, e i 12.000 appuntamenti prenotati nei primi 6 mesi di quest’anno testimoniano il supporto di professionisti esperti in grado di guidare e indirizzare i risparmiatori nel proprio percorso di investimento.
L’analisi della base clienti conferma anche il successo della proposta ESG di Moneyfarm: nel primo semestre le masse investite in portafogli sostenibili sono aumentate del 26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, così come i clienti che hanno aperto almeno un portafoglio ESG (+10%). Parallelamente è cresciuto anche il numero di clienti che scelgono portafogli sostenibili, per lo più Millennials e Gen X, rispettivamente il 40% e il 27% del totale degli investitori ESG. Al 30 giugno 2024, i nuovi portafogli ESG aperti dai clienti erano il 31% del totale a livello globale. Sotto il profilo demografico si nota un interesse per gli investimenti socialmente responsabili decisamente superiore tra le clienti donne italiane: è infatti il 35% delle donne ad aver aperto oggi almeno un portafoglio ESG, contro il 29% degli uomini. E, sempre in Italia, è altrettanto interessante contraddire il pensiero comune che sarebbero le nuove generazioni le più sensibili al tema della sostenibilità, almeno da un punto di vista degli investimenti, poiché è tra i Baby Boomers (fascia 56-74 anni) che Moneyfarm riscontra un’adozione superiore a qualsiasi altra fascia d’età (sono il 32% contro il 27% dei Millennial e il 29% di Gen Z).
Da sempre Moneyfarm mette l’attenzione alla sostenibilità degli investimenti al centro del proprio modello di business, un impegno testimoniato dal recente conseguimento della Certificazione B Corp, riconoscimento che attesta l’impegno a soddisfare alti standard di performance sociale e ambientale, responsabilità e trasparenza, valori che appartengono al DNA di Moneyfarm fin dalla sua fondazione. Un traguardo ancora più significativo se si considera che l’industria del risparmio gestito è ancora poco rappresentata all’interno della community B Corp: delle oltre 8.400 aziende che ne fanno parte a livello globale, sono 214 gli “Investment Advisors”. Nei primi sei mesi del 2024, alla certificazione B Corp si è unito un altro riconoscimento, ovvero l’ingresso nel FT1000 Europe’s Fastest Growing Companies 2024, la classifica annuale che il Financial Times realizza per selezionare, tra decine di migliaia di realtà europee, le mille imprese che sono cresciute più rapidamente.
“Nel corso dell’ultimo anno abbiamo dedicato tempo ed energie nell’ampliamento della nostra offerta di soluzioni di investimento, con l’obiettivo di riuscire a fornire una risposta concreta alle esigenze in continua evoluzione dei clienti e i risultati dimostrano che siamo sulla strada giusta” ha dichiarato Giovanni Daprà, Co-fondatore e Amministratore Delegato di Moneyfarm, “La nostra ambizione, per il prossimo futuro, è continuare a passo spedito sulla via dell’ampliamento dell’offerta in un’ottica di pianificazione patrimoniale di lungo periodo, restando nel solco di quel modello ibrido di consulenza finanziaria di cui siamo i pionieri in Italia e in Europa”.
