Hera, la multiutility italiana, emette il suo primo EuGB allineato alla Tassonomia UE e raccoglie ordini per 3,6 miliardi di euro, con forte partecipazione di investitori internazionali ESG.
Il gruppo Hera ha completato con successo il collocamento del suo primo European Green Bond (EuGB) da 500 milioni di euro, registrando ordini per circa 3,6 miliardi di euro, quasi sette volte superiori all’ammontare offerto. L’operazione segna un nuovo passo nella strategia di finanza sostenibile della multiutility italiana e conferma il forte interesse del mercato internazionale per strumenti obbligazionari allineati alla Tassonomia europea.
L’emissione è stata realizzata nell’ambito del programma EMTN (Euro Medium Term Note Programme) del gruppo ed è conforme al nuovo framework europeo sugli European Green Bond introdotto dal Regolamento UE 2023/2631. Per Hera si tratta della quinta emissione green complessiva negli ultimi dodici anni e di un ulteriore consolidamento del proprio posizionamento nel mercato della finanza sostenibile.
Il bond, con rating atteso in linea con quello del gruppo (Baa1 per Moody’s e BBB+/A-2 per Standard & Poor’s), ha una durata di sei anni, una cedola del 3,50% e un rendimento del 3,574%. La data di regolamento dell’emissione è prevista per il 4 giugno 2026.
L’operazione ha registrato una significativa partecipazione di investitori internazionali, in particolare da Regno Unito, Francia e Germania, con una forte presenza di investitori specializzati in strategie green e sustainable. Un risultato che, secondo il gruppo, conferma la credibilità della strategia ESG di Hera anche sui mercati internazionali.
“L’emissione del nostro primo European Green Bond rappresenta un ulteriore passo concreto nel percorso di sostenibilità del Gruppo Hera, confermando il nostro impegno verso la neutralità carbonica e lo sviluppo dell’economia circolare”, ha dichiarato l’amministratore delegato Orazio Iacono. Il manager ha sottolineato come il nuovo strumento consentirà di finanziare investimenti pienamente allineati alla Tassonomia europea, accelerando progetti strategici per la transizione energetica e ambientale.
Le risorse raccolte saranno infatti destinate al finanziamento o rifinanziamento di attività considerate sostenibili secondo i criteri europei. In particolare, Hera investirà in tre aree principali: gestione sostenibile delle risorse idriche e delle acque reflue, economia circolare e prevenzione dell’inquinamento, oltre a progetti di efficienza energetica e infrastrutture energetiche.
Tra gli interventi previsti figurano sistemi di raccolta e trattamento delle acque, attività di raccolta differenziata e gestione dei rifiuti non pericolosi, produzione di energia da fotovoltaico, reti di distribuzione elettrica e installazione di dispositivi per l’efficienza energetica.
L’obbligazione sarà quotata sui mercati regolamentati di Euronext Dublin, Euronext Milan e Luxembourg Stock Exchange. Hera ha inoltre annunciato l’adozione di un sistema di monitoraggio e rendicontazione dedicato, con pubblicazione di un Green Bond Report che includerà informazioni sull’allocazione delle risorse e sugli impatti ambientali generati dagli investimenti finanziati.
L’operazione conferma il crescente ruolo degli European Green Bond nel mercato europeo della finanza sostenibile, in un contesto in cui investitori e regolatori chiedono sempre maggiore trasparenza, allineamento normativo e misurabilità degli impatti ESG.
