Stretta di mano fra il presidente di Brio, Gianni Amidei, e il presidente di Alce Nero, Arturo Santini.

Accordo

Brio e Alce Nero, rinnovano la partnership per l’ortofrutta bio

Brio, società del gruppo Alegra specializzata nell’ortofrutta biologica, e Alce Nero, marchio di riferimento del biologico italiano, hanno firmato un nuovo accordo quinquennale, rinnovando così una collaborazione avviata nel 2011 e fondata su una visione comune del biologico. L’intesa conferma Brio come licenziatario esclusivo per la produzione e commercializzazione della frutta e verdura biologica di prima gamma a marchio Alce Nero in Italia e in Europa.

Alce Nero si conferma tra i principali punti di riferimento a livello nazionale aper il biologico fresco, forte di un percorso di crescita costante che trova riscontro nei risultati recenti dei due partner, entrambi ampiamente superiori alla media di comparto. Negli ultimi due anni, il marchio ha registrato un +60% a valore nella GDO italiana nel solo segmento ortofrutticolo, chiudendo il 2025 con un ulteriore +24% a valore e +21% a volume. In parallelo, Brio ha archiviato l’anno con una crescita del +13,76% a valore, confermando l’efficacia del proprio modello fondato su marca, filiera e affidabilità.

“Questo rinnovo rappresenta un passaggio strategico importante”, ha commentato Gianni Amidei, presidente di Brio. “Alce Nero è un marchio capace di generare valore e fiducia. Insieme abbiamo costruito un progetto che mette al centro la qualità e la trasparenza della filiera biologica certificata. Continueremo a offrire ai consumatori un biologico autentico, tracciabile e giusto”.

Oggi Alce Nero rappresenta circa un terzo delle vendite di Brio in GDO Italia. L’assortimento supera le 40 referenze, tra prodotti continuativi e stagionali, per il 90% di origine italiana, provenienti dal lavoro di oltre 450 aziende agricole in 13 regioni. Tra le referenze più performanti figurano arance, limoni, kiwi a polpa verde e gialla, mele, avocado, pomodori e carote, coltivati secondo rigorosi disciplinari biologici, con un’attenzione costante alla qualità organolettica e alla sostenibilità della filiera.

“Il rinnovo della collaborazione con Brio conferma un percorso condiviso e di lungo periodo”, ha dichiarato Arturo Santini, presidente di Alce Nero. “Sosteniamo un’agricoltura biologica che rispetta la terra, le persone e le filiere. In uno scenario complesso, il biologico resta una scelta strategica: in GDO, che rappresenta l’80% del nostro fatturato, chiudiamo il 2025 con una crescita del 12% a valore, mentre nel comparto ortofrutticolo il marchio cresce oltre il 20%”.

L’ortofrutta biologica in Italia è una scelta sempre più diffusa, ma ancora non pienamente abituale. Secondo le ultime rilevazioni, l’83% delle famiglie italiane ha acquistato almeno una volta ortofrutta bio nell’ultimo anno (+3%), con un consumo medio di 24 kg annui e una spesa di 58 euro per famiglia. L’obiettivo della partnership Brio-Alce Nero è trasformare l’acquisto occasionale in una scelta quotidiana, rendendo il biologico più accessibile, riconoscibile e continuativo sugli scaffali.

“I risultati positivi raggiunti negli ultimi anni ci rendono orgogliosi ma c’è ancora ampio spazio per crescere: lavoreremo per rafforzare ulteriormente la presenza del marchio a scaffale e per sostenere i consumatori nella scelta quotidiana di un’alimentazione più consapevole”, ha affermato Mauro Laghi, responsabile commerciale di Brio. “La nostra filiera corta, fatta di aziende selezionate, rigide certificazioni e tecnici specializzati, ci consente di garantire continuità, qualità e servizio in ogni stagione rendendoci il partner ideale per la Gdo italiana ed estera per l’ortofrutta biologica”.

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