biologico premio

Premio

Chi sono i migliori nel biologico: al via le candidature per gli EU Organic Awards 2026

Sono ufficialmente aperte le candidature per la quinta edizione degli EU Organic Awards, i riconoscimenti promossi dalle istituzioni europee per valorizzare i migliori progetti della filiera biologica. Dal 10 febbraio al 26 aprile 2026, agricoltori, regioni, imprese, città e operatori della ristorazione potranno presentare iniziative innovative capaci di rafforzare produzione e consumo di prodotti bio nell’Unione europea. I vincitori saranno annunciati il 23 settembre a Bruxelles, in occasione della Giornata europea del biologico.

Gli EU Organic Awards sono organizzati congiuntamente dalla Commissione europea, dal Comitato economico e sociale europeo, dal Comitato europeo delle regioni, da COPA-COGECA e da IFOAM Organics Europe, con la partecipazione del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea nella fase di valutazione.

Sette premi in sei categorie

Saranno assegnati sette premi in sei categorie:

  • Miglior agricoltore biologico (donna e uomo)
  • Miglior regione biologica / bio-distretto
  • Miglior città biologica
  • Migliore PMI di trasformazione alimentare biologica
  • Miglior rivenditore di prodotti biologici
  • Miglior ristorante / servizio di ristorazione biologico

Chi può candidarsi

Possono presentare domanda tutti gli attori o le istituzioni dell’UE con un progetto significativo che contribuisca a rendere i prodotti biologici più accessibili e convenienti.

Non solo agricoltori, regioni o bio-distretti, ma anche imprese come negozi biologici e ristoranti, oppure città che, ad esempio, offrono pasti biologici nelle scuole o promuovono attivamente la produzione bio sul territorio.

Come candidarsi

Le candidature possono essere presentate in tutte le lingue ufficiali dell’UE tramite un modulo online, disponibile fino al 26 aprile 2026.

I progetti ammessi saranno valutati da una giuria sulla base di quattro criteri:

  • Eccellenza
  • Innovazione
  • Sostenibilità
  • Replicabilità in altri contesti europei

Perchè l’UE premia chi si impegna nel biologico

La Visione per l’Agricoltura e l’Alimentazione della Commissione europea ribadisce che sostenibilità e competitività agricola non sono obiettivi in contrasto, ma direttrici complementari di sviluppo. L’agricoltura biologica rappresenta una delle espressioni più concrete di questa integrazione.

Sul piano ambientale, il bio promuove un utilizzo responsabile delle risorse naturali, contribuisce alla salvaguardia degli equilibri ecologici territoriali, migliora la fertilità dei suoli, tutela la qualità delle acque e sostiene la biodiversità, garantendo al contempo standard elevati di benessere animale. Si tratta di un modello produttivo che riduce l’impronta ecologica e rafforza la resilienza dei sistemi agricoli.

Anche sotto il profilo economico il settore mostra una dinamica significativa: le superfici coltivate a biologico nell’Unione europea hanno raggiunto circa 17 milioni di ettari, pari all’11% della superficie agricola totale, con una crescita costante negli ultimi anni.

Il biologico si conferma inoltre un acceleratore del ricambio generazionale. Oggi il 20,7% dei giovani agricoltori europei opera nel comparto bio, a fronte di una media dell’11,9% sull’insieme delle aziende agricole. Le politiche europee di sostegno hanno contribuito a creare un contesto favorevole alla competitività sostenibile delle aree rurali, offrendo nuove opportunità imprenditoriali alle giovani generazioni.

Per consolidare questa traiettoria, la Commissione ha adottato un piano d’azione finalizzato a rafforzare sia la domanda sia l’offerta di prodotti biologici, migliorandone ulteriormente la sostenibilità. Gli Stati membri sono stati invitati a definire obiettivi ambiziosi nei Piani Strategici della PAC e nei programmi nazionali dedicati al bio. Negli ultimi anni, e in particolare dal 2023, la Politica Agricola Comune ha inoltre intensificato il sostegno finanziario alla conversione e al mantenimento delle pratiche di agricoltura biologica.

A sottolineare il valore strategico del settore, il Commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione, Christophe Hansen, annunciando l’apertura delle candidature ha definito il biologico “il gold standard dell’agricoltura europea”, non solo come modello ambientalmente sostenibile, ma anche come leva di impatto economico, resilienza e autonomia strategica dell’Unione. “Gli EU Organic Awards”, ha aggiunto, “riconoscono l’impegno delle realtà più innovative e dedicate della filiera bio e ispirano altri attori a guidare questa trasformazione. Invito agricoltori, chef, imprenditori e decisori locali a candidarsi, raccontare la propria esperienza e contribuire a plasmare il futuro dell’agricoltura biologica in Europa”.

Anche Jan Plagge, presidente di IFOAM Organics Europe, ha evidenziato come “in una fase in cui l’Europa ha bisogno di sistemi agroalimentari resilienti, sostenibili e competitivi, l’agricoltura biologica dimostri che standard elevati e sostenibilità economica possono procedere insieme”.

Scopri come ESGnews e i suoi partner possono aiutarti.