Farmaceutico italiano

Studio

Farmaceutico, in Italia 4 mld di investimenti l’anno, innovazione e sostenibilità guidano il settore

Il settore farmaceutico italiano investe circa 4 miliardi di euro l’anno tra ricerca, sviluppo e tecnologie industriali, con una crescita del 21% negli ultimi cinque anni. È quanto emerge dal white paper Innovazione & Sostenibilità: il valore strategico del settore farmaceutico, promosso da Impatta e realizzato con il supporto di Deloitte, che evidenzia come il comparto si confermi uno dei principali motori dell’innovazione industriale del Paese.

Nel dettaglio, secondo i dati di Farmindustria rielaborati da Deloitte, gli investimenti annuali ammontano a 2,3 miliardi di euro in ricerca e sviluppo e 1,7 miliardi in tecnologie industriali. Lo studio analizza il contributo dell’industria farmaceutica all’evoluzione dell’ecosistema salute, sottolineando il ruolo sempre più centrale dell’integrazione tra progresso scientifico e sostenibilità.

Il documento, promosso dal think tank Impatta della Fondazione Earth Day Italia e Harmonic Innovation Group e realizzato con il supporto di Deloitte e con il sostegno di Lundbeck Italia, Angelini Pharma, PIAM Bruschettini
Farmaceutici e Idorsia Italy Pharmaceuticals
, “nasce con l’obiettivo di favorire un dialogo aperto tra istituzioni, ricerca e industria”, afferma Carola Salvato, Senior Advisor della Fondazione Earth Day Italia e coordinatrice del progetto. “L’intento è comprendere come l’innovazione possa contribuire concretamente allo sviluppo economico e sociale del Paese”.

L’Europa continua ad aumentare gli investimenti in ricerca: nel 2023 sono stati destinati circa 55 miliardi di euro alla ricerca e sviluppo. Nel 2022 le aziende biofarmaceutiche emergenti hanno sviluppato il 67% dei nuovi farmaci e ne hanno portati sul mercato il 69%, segnalando una crescente autonomia innovativa del settore.

In questo scenario, l’Italia consolida il proprio posizionamento come hub industriale europeo, con 56 miliardi di euro di produzione farmaceutica nel 2024, di cui 54 miliardi destinati all’export, e un valore aggiunto in crescita del +17,7% tra il 2022 e il 2024. Gli investimenti del settore, pari a circa 4 miliardi di euro l’anno, rappresentano un impegno strategico che rafforza la competitività del sistema Paese, sostenendo l’innovazione, l’autonomia produttiva e il ruolo dell’Italia nell’ecosistema europeo della salute.

La digitalizzazione rappresenta uno dei principali fattori abilitanti di questa evoluzione. Nel 2023 i consulti specialistici in telemedicina sono cresciuti del +172%, mentre le prestazioni erogate attraverso la farmacia dei servizi sono aumentate del +28%. Si diffondono inoltre strumenti per la continuità assistenziale come le Digital Therapeutics, soluzioni terapeutiche basate su software con evidenze cliniche, e i Patient Support Program, sistemi di supporto personalizzato per ipazienti in trattamento con farmaci specifici.

Tecnologie come Intelligenza Artificiale, Big Data e piattaforme biotecnologiche stanno diventando asset industriali essenziali per garantire competitività, sicurezza sanitaria e accesso tempestivo all’innovazione.

Parallelamente, cresce il ruolo della sostenibilità ambientale nelle strategie industriali del comparto. Il 75% delle aziende del settore collabora con università e centri di ricerca per sviluppare tecnologie green, mentre il 74% beneficia di infrastrutture di supporto, il 70% di politiche ambientali favorevoli e incentivi, e un ulteriore 70% di accesso a risorse rinnovabili. Le emissioni del settore risultano inferiori di circa un quarto rispetto alla media manifatturiera nazionale, confermando l’evoluzione verso modelli produttivi sempre più efficienti e responsabili. La diffusione di tecnologie sostenibili, analisi dei dati e automazione intelligente consente di migliorare la tracciabilità dei processi, ridurre gli sprechi e incrementare la produttività. Le aziende investono inoltre nel benessere dei dipendenti, nella formazione avanzata e nello sviluppo di competenze digitali, riconoscendo il capitale umano come leva fondamentale per la competitività e l’innovazione del settore.

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