Nel 2025 calano i brevetti negli Stati Uniti, mentre cresce il peso delle tecnologie per sostenibilità ed energia.
Dopo sette anni di crescita ininterrotta, nel 2025 il sistema brevettuale statunitense registra una significativa inversione di tendenza. Le domande di brevetto depositate presso l’United States Patent and Trademark Office (USPTO) diminuiscono del 9% rispetto al 2024, toccando il livello più basso dal 2019, mentre anche il numero di brevetti concessi risulta in lieve calo. I dati emergono dall’Annual Patent Study di IFI CLAIMS, che fotografa un contesto in cui la contrazione quantitativa dell’attività brevettuale convive con una chiara evoluzione qualitativa dell’innovazione. In particolare, le tecnologie in più rapida crescita mostrano un forte orientamento verso sostenibilità, transizione energetica e recupero dei materiali.
Domande e concessioni di brevetti USA in calo
Nel 2025 le domande di brevetto negli Stati Uniti registrano una flessione del 9% su base annua, interrompendo una traiettoria di crescita durata sette anni consecutivi. Il numero complessivo di brevetti concessi scende invece di meno dell’1%, passando da 324.064 nel 2024 a 323.272 nel 2025. Sebbene la variazione sia contenuta, il dato segnala l’avvio di una fase di rallentamento dell’attività brevettuale. Secondo IFI CLAIMS, la diminuzione delle domande potrebbe riflettere un cambiamento nelle strategie di tutela della proprietà intellettuale, con un approccio più selettivo da parte delle imprese o un maggiore ricorso ai segreti industriali.
La classifica delle aziende: continuità e cambiamenti
Samsung mantiene la prima posizione per il quarto anno consecutivo, con 7.054 brevetti concessi nel 2025, pari a oltre il 2% del totale statunitense e in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente. Seguono TSMC e Qualcomm, che confermano rispettivamente il secondo e il terzo posto. IBM scende all’undicesima posizione, proseguendo una discesa iniziata dopo l’adozione di una politica brevettuale più selettiva. Huawei sale al quarto posto, mentre Apple arretra al sesto. Da segnalare l’assenza di Tesla, Nvidia e Meta dalla Top 50 e il forte avanzamento di LG Energy Solution, che guadagna 22 posizioni, riflettendo il peso crescente delle tecnologie legate alle batterie.
Industria automotive e nuovi equilibri settoriali
Nel ranking 2025 diversi costruttori automobilistici migliorano la propria posizione. Toyota sale all’ottavo posto con un balzo di sei posizioni, Honda avanza di sette, mentre Kia, Hyundai e General Motors registrano progressi più contenuti. In controtendenza Ford, che perde dodici posizioni. L’andamento riflette l’intensificarsi degli investimenti in elettrificazione, sistemi di accumulo e tecnologie per l’efficienza energetica, ambiti in cui l’industria automotive sta rafforzando in modo significativo la propria attività di ricerca e sviluppo.
Lo spostamento geografico dell’innovazione verso l’Asia
L’analisi geografica della Top 50 evidenzia una tendenza di lungo periodo: nel 2025 le aziende asiatiche rappresentano il 60% dei brevetti concessi, contro il 48% del 2016. A livello nazionale, le imprese statunitensi restano prime per numero assoluto di brevetti (136.131), ma oltre la metà delle concessioni negli Stati Uniti è attribuibile a società straniere. Seguono Giappone, Cina, Corea del Sud e Germania. Sei dei primi dieci Paesi aumentano le concessioni nel 2025, con Taiwan, Cina e Corea del Sud in forte crescita, mentre gli Stati Uniti registrano il calo più marcato (-5%).
Tecnologie in crescita e centralità della sostenibilità
Per il secondo anno consecutivo, la tecnologia in più rapida crescita riguarda il funzionamento e la gestione delle celle, con un incremento superiore al 23% nel periodo 2021–2025. Molte delle innovazioni emergenti sono legate a processi elettrolitici e batterie, elementi chiave per la transizione energetica e la produzione di idrogeno verde. Cinque delle dieci tecnologie a più alta crescita rientrano direttamente in questi ambiti. Parallelamente, si rafforzano soluzioni orientate al recupero dei materiali dai rifiuti, al riciclo dei metalli non ferrosi, alla pretrattazione dei rottami e all’idrometallurgia, tutte accomunate dall’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e favorire modelli di economia circolare.
I brevetti come indicatore dell’attività di R&S
Secondo IFI CLAIMS, l’analisi delle domande di brevetto rappresenta uno strumento particolarmente efficace per individuare le traiettorie tecnologiche emergenti, grazie a tempi di osservazione più brevi rispetto alle concessioni. Le dinamiche osservate nel 2025 indicano un orientamento sempre più marcato dell’innovazione verso sostenibilità, efficienza energetica e gestione responsabile delle risorse. In questo scenario, l’attività brevettuale continua a costituire un indicatore chiave per valutare le strategie di ricerca e sviluppo delle imprese, il valore dei loro asset immateriali e l’evoluzione competitiva dei principali settori industriali.
