Nel 2025 l’Italia sale di una posizione e va al 10° posto assoluto e al 4° tra gli stati UE nella classifica dell’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO), nonostante un lieve calo delle domande rispetto al 2024. Il settore dei trasporti rimane l’area tecnologica leader in Italia per domande di brevetto, mentre le macchine utensili e l’ingegneria civile crescono significativamente. Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto confermano il loro status di regioni più innovative; Milano è la prima tra le città. L’EPO nel 2025 ha superato per la prima volta le 200.000 domande di brevetto ricevute, confermando la competitività dell’Europa come global tech hub.
Nel 2025 le aziende e gli inventori italiani hanno presentato un totale di 4.767 domande di brevetto all’Ufficio Europeo dei Brevetti (European Patent Office – EPO): un dato che segna un rallentamento del -1,8% rispetto al 2024, ma che allo stesso tempo le permette ugualmente di guadagnare terreno in Europa. Nonostante questa lieve flessione, l’Italia è infatti salita nella classifica generale dell’EPO, attestandosi al 10° posto a livello gobale (rispetto all’11° del 2024), e al 4° posto tra i paesi UE (rispetto al 5° posto del 2024), dopo Germania, Francia, Paesi Bassi e davanti alla Svezia. A trainare la Penisola restano soprattutto i settori industriali tradizionali, dai trasporti all’ingegneria, e a spingere la ricerca continuano a essere grandi gruppi come Ferrari, Coesia e Iveco. Lo rilevano i dati del Technology Dashboard 2025 (ex Patent index), pubblicato oggi, da cui emerge che le domande di brevetto lo scorso anno in UE sono state 201.974: un incremento del +1,4% che segna un nuovo record per l’Europa la quale accelera sulle tecnologie strategiche, dall’intelligenza artificiale all’energia pulita.
“Il record di domande di brevetto registrato quest’anno sottolinea la capacità innovativa dell’Europa e il suo appeal come polo tecnologico globale,” ha dichiarato il Presidente dell’EPO António Campinos. “Il Technology Dashboard 2025 monitora i progressi e le aree di miglioramento nei vari settori industriali, aiutando i politici europei a individuare le priorità e a indirizzare le azioni e gli investimenti verso il rafforzamento della sovranità tecnologica e della competitività. Nonostante il brevetto unitario semplifichi e acceleri la transizione verso un mercato europeo dell’innovazione più integrato, è necessario continuare a concentrarsi, in particolare su settori strategici quali l’intelligenza artificiale, i semiconduttori, la sanità e le tecnologie quantistiche.”

Indice
- 1 Trend tecnologici: il settore dei trasporti rimane il più innovativo in Italia, balzo in avanti anche l’Ingegneria civile e le macchine utensili
- 2 Coesia, Ferrari e Iveco Group spingono l’innovazione in Italia
- 3 La Lombardia rimane la prima regione italiana per richieste di brevetto, seguita dall’Emilia-Romagna e Veneto
- 4 Tendenze tecnologiche globali: Tecnologie digitali e Energia pulita guidano la crescita dell’innovazione
- 5 Tendenze generali: Cina e Corea del Sud segnano la crescita più forte
- 6 Le piccole-medie imprese utilizzano sempre di più il brevetto unitario
Trend tecnologici: il settore dei trasporti rimane il più innovativo in Italia, balzo in avanti anche l’Ingegneria civile e le macchine utensili
Anche nel 2025 i trasporti (incluso automotive) rimangono il settore tecnologico con il maggior numero di domande di brevetto dall’Italia all’EPO, (451) segnando un incremento del +0,4% rispetto al 2024, in contrasto con la tendenza generale di rallentamento di domande di brevetto all’EPO in questo settore (-1,8% nel 2025 vs 2024). ln questo campo, il Paese rimane al 4° posto in Europa e al 7° assoluto nella classifica dei Paesi con più domande di brevetto europee. Ferrari, principale richiedente italiano di brevetti all’EPO nel settore trasporti, si posiziona al 18° posto assoluto in quest’area, e all’8° posto (rispetto all’11º del 2024) nella categoria principali produttori di automobili.
Il settore “handling”, che comprende le tecnologie relative ad apparati per manipolazione oggetti, imballaggio, nastri trasportatori, carrelli elevatori, è il secondo settore tecnologico con 411 domande all’EPO ma segna un decremento del -6,4% rispetto al 2024. Al terzo e quarto posto il settore delle altre macchine speciali (312 domande) e dell’ingegneria civile (296). Quest’ultimo vede un balzo del +10% rispetto al 2024, superando il settore delle tecnologie mediche (270), che scende al quinto posto.
Inoltre, il settore delle altre macchine speciali (che comprende una vasta gamma di tecnologie, tra cui macchinari speciali per diverse industrie e stampa 3D) vede l’Italia classificarsi di nuovo al 6° posto assoluto come paese di origine di domande di brevetto all’EPO. La tecnologia che registra la maggiore crescita nel 2025 in Italia è il settore delle macchine utensili, con un +14,9%, arrivando a 200 domande di brevetto.
| Posizione | SETTORI TECNOLOGICI | 2024 | 2025 | 2025/2024 |
| 1 | Transport | 449 | 451 | 0.4% |
| 2 | Handling | 439 | 411 | -6.4% |
| 3 | Other special machines | 331 | 312 | -5.7% |
| 4 | Civil engineering | 269 | 296 | 10.0% |
| 5 | Medical technology | 285 | 270 | -5.3% |
| 6 | Electrical machinery, apparatus, energy | 270 | 263 | -2.6% |
| 7 | Machine tools | 174 | 200 | 14.9% |
| 8 | Other consumer goods | 199 | 189 | -5.0% |
| 9 | Pharmaceuticals | 204 | 186 | -8.8% |
| 10 | Measurement | 173 | 174 | 0.6% |
Coesia, Ferrari e Iveco Group spingono l’innovazione in Italia
Coesia, Ferrari e Iveco Group si confermano, anche nel 2025, le aziende italiane che hanno presentato più domande di brevetto europeo (con rispettivamente 179, 151 e 68 domande), tutte in crescita rispetto al 2024. La Top 5 include poi Pirelli con 43 domande, Chiesi Farmaceutici e Leonardo entrambe con 36 domande di brevetto europeo.
La presenza del CNR al 9° posto nella classifica evidenzia l’importante ruolo della ricerca pubblica nel panorama dell’innovazione in Italia. Allo stesso tempo entra nel ranking Prinoth, gruppo alto atesino produttore di veicoli e macchinari.
La Lombardia rimane la prima regione italiana per richieste di brevetto, seguita dall’Emilia-Romagna e Veneto
Nonostante un decremento del 7,9%, la Lombardia si conferma come la regione italiana che deposita più richieste di brevetto all’EPO, con 1.352 domande, il 28,4% del totale in Italia.
Seguono l’Emilia-Romagna, che con 1.022 domande di brevetto (21,4% del totale italiano) registra un aumento del +10,8% rispetto al 2024 e il Veneto con 619 domande (13% delle domande totali) in calo del -4,9% rispetto al 2024.
Tra le Top 20 regioni dell’UE per numero di domande di brevetto presentate all’EPO, la Lombardia sale al 12° posto (dal 13° del 2024) insieme l’Emilia-Romagna che sale al 16° posto dal 17° del 2024.

I settori tecnologici dove si innova di più sono diversi in base alla regione italiana di riferimento: in Lombardia, il settore principale è quello dedicato ai polimeri, seguito dal farmaceutico e dall’area altri macchinari speciali”. Per L’Emilia- Romagna invece il maggior numero di domande di brevetto si concentra nel settore” handling”, seguito dai trasporti e da “altri macchinari”. Il Veneto invece vede al primo posto il settore degli altri macchinari speciali, seguito dai beni di consumo e dall’ingegneria civile.
Tra le città invece, Milano si conferma come la più innovativa d’Italia con 561 domande, posizionandosi al 16° posto a livello europeo e al 47° assoluto. Seguono Torino con 213 domande, Roma con 208 domande, Modena con 192 e Bologna con 168.

Tendenze tecnologiche globali: Tecnologie digitali e Energia pulita guidano la crescita dell’innovazione
La Tecnologia informatica rimane il settore leader nel 2025 per domande di brevetto richieste all’EPO (+6,1% vs 2024), spinto da un incremento di richieste nel settore delle tecnologie collegate all’IA (+9,5%) e in piccola parte ma in rapida crescita, dall’area delle tecnologie quantistiche (+37,9%). Sebbene gli USA presentino la quota complessiva maggiore di domande nel settore informatico in generale, gli inventori europei hanno presentato il maggior numero di domande di brevetto sia nella categoria dell’IA che in quella delle tecnologie quantistiche, entrambe cresciute rispettivamente del + 2,6% e del 22,1%.
La Comunicazione digitale, che include le invenzioni per reti mobili, si classifica al secondo posto e registra la maggior crescita complessiva tra i settori leader (+11,4%), alimentata in parte dalla dalla corsa allo sviluppo delle tecnologie 6G. Questo settore è guidato da richiedenti provenienti dagli USA, Cina ed Europa, con gli inventori europei che segnano +23.5% di crescita.
Macchinari elettrici, apparati e energia si posiziona al terzo posto, con una crescita del 5,3% supportata da un incremento del 14,6% nel settore innovazione delle batterie. In questa categoria dominano paesi come la Corea, la Cina e il Giappone, sia in termini assoluti che per crescita. Anche il settore dei semiconduttori continua il suo trend di crescita (+7,6%) con richiedenti brevetto principalmente dall’Europa, seguiti dagli U.S.A. Al contrario, nonostante le tecnologie mediche siano in aumento del +1,3%, alcuni settori correlati alla sanità sono in discesa, come la farmaceutica (-6,3%) e le biotecnologie (-3,3%). Nel complesso, gli inventori europei sono leader in otto dei dieci principali settori tecnologici, dimostrando la propria forza in un’ampia gamma di settori.

Tendenze generali: Cina e Corea del Sud segnano la crescita più forte
Nel mondo gli Stati Uniti rimangono il primo paese per domande di brevetto europeo all’EPO nel 2025, nonostante il calo del -1.6% rispetto al 2024. Seguono la Germania (-2,2%) e per la prima volta la Cina al terzo posto come paese di origine di domande di brevetto europeo (+9,7%) prendendo il posto del Giappone (+1,1%) che si colloca al quarto posto.
Le domande dalla Cina sono triplicate dal 2016 ad oggi, mentre quelle della Corea del Sud sono duplicate dallo stesso periodo (+9,5% nel 2025). Gli stati membri dell’EPO hanno segnato il 43% delle domande totali, mentre il 57% proviene dall’estero (grafico).
In Europa, la crescita è stata trainata dai paesi che si collocano a metà della classifica generale come la Danimarca (+5,2%), l’Austria (+5%), la Spagna (+2,9%), e specialmente la Finlandia (+44%), mentre le richieste dei paesi leader in Europa come la Germania (-2,2%), la Francia (-0,4%), la Svizzera (-0,5%), i Paesi Bassi (-0,7%) il Regno Unito (-3,3%), l’Italia (-1,8%) e la Svezia (-4,3%) hanno segnato un calo.

Le piccole-medie imprese utilizzano sempre di più il brevetto unitario
Nel 2025 il 26% di domande provenienti dall’Europa è stata presentata da singoli inventori o PMI (aziende con meno di 250 dipendenti), con un ulteriore 7% proveniente dalle università e da enti pubblici di ricerca (vedi il graficoripartizione richiedenti per categoria). Questo dimostra che l’accesso al sistema dei brevetti come trampolino di lancio per le piccole imprese che desiderano ampliare l’impatto delle loro invenzioni, è stato agevolato dalle recenti riduzioni delle tasse brevettuali per microimprese, privati, organizzazioni no-profit, università e istituti di ricerca.
Il Brevetto Unitario, lanciato nel 2023 è rapidamente diventato un pilastro di questo ecosistema. Con oltre 80.000 richieste fino ad oggi e un tasso di adesione del 28,7% nel 2025, offre un percorso semplificato verso la protezione in tutti i settori in 18 Stati membri dell’UE.
l titolari di brevetti italiani hanno richiesto la protezione unitaria per il 51,7% dei brevetti europei loro concessi nel 2025 (1.947 totali). Una percentuale in aumento rispetto al 44,4% registrato nel 2024 e ben al di sopra della media UE del 40,7%.
Sono le grandi aziende a livello mondiale come Samsung, Siemens e Johnson & Johnson ad aver richiesto di più il brevetto unitario. Ciononostante, le PMI, le università e gli organismi di ricerca pubblici detengono oggi quasi la metà di tutti i brevetti unitari concessi agli innovatori europei. Ciò conferma che il brevetto unitario sta raggiungendo il suo obiettivo di fornire alle aziende e istituti più piccoli un percorso economicamente vantaggioso verso un mercato di 350 milioni di persone.

