Ottenere un rating ESG è ormai un requisito essenziale e necessario per un’azienda che vuole rimanere competitiva e attraente sul mercato. Una valutazione sul grado di integrazione delle dimensioni ambientali, sociali e di governance è infatti oggi richiesta ai fornitori da un numero sempre maggiore di imprese che devono allinearsi alle stringenti normative di rendicontazione di sostenibilità – tra cui la CSRD – oltre che da banche, istituti finanziari e assicurativi a loro volta messi alle strette dalle direttive europee.
Il rating ESG offre una fotografia del grado di compliance ai criteri ESG di un’azienda e rappresenta un punto di partenza per la stesura del bilancio di sostenibilità e quindi di un percorso di monitoraggio e avanzamento su tali tematiche.
“Il mercato ESG è destinato ad ampliarsi notevolmente nei prossimi anni” ha ricordato Alessandro Toschi, Partner & Head of Business Development di ESG Portal, in questa intervista a ESGnews.
Nel raccontare del modello di business della piattaforma che offre soluzioni di allineamento ai fattori ESG, Toschi ha evidenziato come quella che oggi rappresenta una delle criticità principali dei rating ESG, ossia la mancanza di dati sulle dimensioni di sostenibilità da parte di moltissime aziende, diventerà un’opportunità che potrà essere colta solo grazie all’ausilio della tecnologia. “Su ESG Portal stiamo già lavorando allo sviluppo di Intelligenza Artificiale (Machine Learning) e Robotic Process Automation che ci consentiranno, da un lato, di poter lavorare sempre più dati ESG affinandoli costantemente ed elevando la qualità dei dati e di alcune previsioni di trend e, dall’altro, di ridurre lo sforzo di compilazione sostanzialmente al minimo” ha affermato l’Head of Business Development.
Quali sono gli elementi che prende in considerazione ESG Portal nell’assegnazione di un rating?
Il rating di ESG Portal prende in esame le metriche ESG, riguardanti dunque le dimensioni ambientali, sociali e di governance, che incidono sull’impresa e sulle scelte aziendali e le unisce a quelle più specifiche del mondo bancario e finanziario al fine di fornire ed emettere una valutazione di sostenibilità, il rating ESG, rispondente alle necessità e alle richieste del mercato.
A quale tipologia di aziende è indirizzata la vostra offerta?
ESG Portal si rivolge ad ogni tipologia di azienda, sia essa piccola media o grande impresa, tanto quanto a investitori istituzionali, in particolar modo banche e fondi di private debt e private equity che necessitano di un’analisi terza dei propri criteri ESG usati per valutare le aziende clienti. Inoltre, assistiamo anche pubblica amministrazione e gli enti locali.
Quali vantaggi offre per un’azienda effettuare un processo di rating con ESG Portal?
Ottenere un rating ESG è, oggi, per un’azienda, di qualsivoglia dimensione, un requisito essenziale e necessario per poter rimanere competitivi sul mercato. Le richieste delle normative in ambito sostenibilità, tra cui la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e la CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive), unitamente alle richieste normative sul tema ESG al mondo bancario, finanziario e assicurativo, impongono a questi attori di analizzare le imprese clienti non già e non solo da un punto di vista economico-finanziario ma anche, e soprattutto, nelle sue metriche ESG.
Il rating di ESG Portal mostra il livello generale di compliance ai temi ESG e analizza peculiarmente anche i risultati settoriali sulle tre aree: ambiente, social e governance. E lo score finale è solo la parte finale del processo offerto da ESG Portal. Centrali, infatti, sono le attività di raccolta e misurazione dei dati ESG a cui, al termine, viene emessa la nostra valutazione e che possono essere usati per una costruzione di un report di sostenibilità basato su informazioni sulla sostenibilità effettivamente misurate.
Molte imprese nostre clienti utilizzano il rating ESG per diversi scopi come, per esempio, allineare la propria azienda agli obiettivi ESG e i propri fornitori attraverso politiche di supply chain procurement in ottica ESG, beneficiare di condizioni economiche migliori nell’accesso al credito o, in termini più societari, elevare il proprio brand distinguendosi rispetto al mercato.
Quali sono le maggiori difficoltà che incontrano le imprese nell’intraprendere un percorso di ottenimento del Rating ESG?
La poca conoscenza del mondo ESG soprattutto da parte delle imprese di dimensioni più piccole, rappresenta oggi una difficoltà non delle aziende ma del settore: la comunicazione chiara e diretta, e non mediatica, della necessità di un rating ESG verso, soprattutto, le piccole e medie imprese sarà la sfida cui saremo chiamati a rispondere. Va scongiurato il pericolo, sempre attuale, di rimanere indietro rispetto ai cambiamenti (normativi e di business) o di adeguarsi quando non vi è più necessità. Molte piccole imprese saranno chiamate a fornire i loro dati ESG su richiesta dei loro clienti e la preparazione delle imprese a queste, sempre più crescenti, richieste, sarà determinante per poter rimanere competitivi sul proprio mercato di riferimento.
Supportate anche le aziende nel loro percorso di definizione e crescita in termini di obiettivi ESG, in caso l’esito dell’analisi non risulti adeguato?
Il nostro rating ESG si compone di due output. Il primo è l’attestato del rating ESG con il risultato generale ottenuto dall’impresa ed i risultati specifici sulle tre verticali ambiente, sociale e governance. A questo poi si aggiunge il report ESG Portal, contenente, per ciascuna delle tre aree i principali KPI ESG emersi dalla valutazione a cui ESG Portal riporta le cosiddette “opportunità di miglioramento” che l’azienda potrebbe implementare per migliorare il proprio score. A tutti gli effetti, una volta ottenuto il rating ESG, l’azienda dispone di uno strumento di pianificazione su cui poter basare le proprie azioni in ambito di sostenibilità.
E per quanto riguarda la catena del valore come aiutate le aziende nel monitoraggio dei propri fornitori?
All’interno della piattaforma, le aziende possono utilizzare la funzione di “Value Chain Management” dove, inserendo il loro parco fornitori, o i fornitori inizialmente ritenuti più strategici, creano un link diretto ai risultati ESG con la possibilità di poter monitorare costantemente, il livello ESG dei propri fornitori potendo predeterminare dei livelli minimi ESG a cui i fornitori dovranno allinearsi al fine di poter continuare a far parte di una determinata catena di valore. Lo sviluppo in atto nella piattaforma consentirà un dialogo diretto tra impresa e fornitore con una condivisione in tempo reale degli aggiornamenti o cambiamenti incidenti sui temi ESG di un’impresa al fine di poter adeguare le proprie politiche agli obiettivi richiesti.
Quali sono gli sviluppi di ESG Portal nei prossimi anni?
Il mercato ESG è destinato ad ampliarsi notevolmente nei prossimi anni. Crediamo pertanto che quello che oggi è un problema, ovvero sia la mancanza di dati ESG da parte di moltissime aziende, domani diventi necessariamente un’opportunità la quale, tuttavia, non potrà essere colta se non attraverso un profondo ausilio della tecnologia. Su ESG Portal stiamo già lavorando allo sviluppo di Intelligenza Artificiale (Machine Learning) e Robotic Process Automation che ci consentiranno, da un lato, di poter lavorare sempre più dati ESG affinandoli costantemente ed elevando la qualità dei dati e di alcune previsioni di trend e, dall’altro, di ridurre lo sforzo di compilazione sostanzialmente al minimo.
