Le preferenze dei viaggiatori stanno evolvendo e la sostenibilità entra tra i criteri di scelta delle strutture ricettive. Il settore dell’hotellerie risponde integrando pratiche ESG e strumenti di misurazione dell’impatto nei propri modelli di gestione.
La sostenibilità non è più un elemento accessorio dell’esperienza alberghiera, ma una componente sempre più rilevante nella creazione di valore. Ospiti, investitori e operatori del settore guardano con crescente attenzione alla capacità delle strutture di integrare criteri ESG nei propri modelli di gestione. Dalla valorizzazione delle comunità locali all’efficienza energetica, fino alla qualità della filiera e del lavoro, l’ospitalità sta evolvendo verso un approccio in cui performance economica e impatto positivo diventano sempre più interconnessi.
Gli ospiti valutano oggi aspetti che vanno oltre la qualità della camera, dei servizi o della posizione della struttura. Cresce l’attenzione verso il benessere delle persone, il legame con il territorio, la qualità della filiera, la gestione delle risorse e la capacità di generare valore per la comunità locale. È una trasformazione che coinvolge sia le strutture di lusso sia gli hotel indipendenti.
Per le realtà di fascia alta, la sostenibilità contribuisce sempre più a definire la percezione del brand. Benessere, autenticità, valorizzazione delle eccellenze locali e responsabilità ambientale sono elementi che rafforzano l’identità della struttura e la sua capacità di distinguersi in un mercato internazionale sempre più competitivo. Anche per gli alberghi più piccoli la sostenibilità sta diventando una leva strategica di crescita. Molte realtà partono da pratiche già consolidate: collaborazione con fornitori locali, attenzione ai consumi, valorizzazione del territorio, cura delle persone e qualità del servizio. Azioni spesso presenti da anni che oggi assumono un significato nuovo agli occhi del mercato.
La tendenza è evidente anche a livello internazionale. Sempre più gruppi alberghieri integrano obiettivi ESG nelle proprie strategie e le principali piattaforme di prenotazione stanno introducendo strumenti che consentono agli ospiti di identificare e confrontare le strutture sulla base delle loro performance di sostenibilità. Gli operatori più evoluti stanno ripensando il modello di ospitalità in modo più ampio. La progettazione degli spazi considera efficienza energetica, comfort e gestione delle risorse; la filiera viene analizzata con maggiore attenzione, coinvolgendo fornitori, ristorazione e partner locali; la formazione e il benessere del personale diventano parte integrante della qualità percepita dall’ospite.
In questo scenario il Bilancio di Sostenibilità sta assumendo un ruolo sempre più rilevante anche nell’hotellerie. Permette di organizzare dati, valorizzare iniziative già esistenti, definire obiettivi e misurare i risultati nel tempo. Aiuta inoltre a costruire una narrazione coerente dell’identità della struttura, rendendo più visibili gli elementi che la differenziano sul mercato.
Perché oggi gli ospiti scelgono sempre più spesso un’esperienza, una visione dell’ospitalità e i valori che una struttura è in grado di rappresentare.
La sostenibilità sta quindi diventando un fattore competitivo che coinvolge consumi energetici, gestione delle risorse idriche, attrazione dei talenti, reputazione e trasparenza. Temi che incidono direttamente sulla capacità di una struttura ricettiva di creare valore nel lungo periodo.
Per questo motivo sempre più alberghi stanno iniziando a misurare il proprio impatto, definire obiettivi e costruire percorsi di miglioramento concreti. In ST.B Impact Advisory sappiamo bene che nel settore alberghiero la competitività non dipende più soltanto dalla qualità dell’offerta, ma anche dalla capacità di rendere visibile il valore che una struttura genera per le persone, il territorio e la comunità che la circonda. Per questo, nei percorsi di sostenibilità che sviluppiamo insieme a hotel e strutture ricettive, partiamo sempre da ciò che esiste già: pratiche, relazioni, attenzioni e valori che meritano di essere misurati, strutturati e raccontati all’interno di una visione di lungo periodo.

Questa opinione è a cura di Martina Giordano Buono, CEO di STB Impact Advisory.
