Calderini ESG

Parola all'esperto

Calderini (PoliMi): dimensione sociale, purpose e visione di lungo periodo le priorità ESG per il 2026

Nel 2026 l’acronimo ESG rappresenterà sempre meno una questione tecnica e sempre più una leva strategica per imprese e istituzioni.

Al centro vi è la necessità di ribilanciamento della S, puntando a valorizzare le connessioni tra dimensione ambientale, sociale e di governance. Transizione ambientale e transizione sociale sono due componenti dello stesso meccanismo, la cui efficacia dipende dal loro equilibrio e interazione. Oggi il percorso verso un cambiamento sostenibile è fortemente condizionato dalla dimensione sociale, che necessita di essere rafforzata per evitare effetti di blocco sull’intera transizione.

Un secondo nodo cruciale è superare la lettura attribuita alle tematiche ESG come costo e riconoscerle come l’espressione operativa del purpose dell’impresa, capace di orientare decisioni, investimenti e modelli di creazione del valore.

Connessa a questo punto vi è la principale la sfida: proteggere la strategia ESG in un contesto in continua evoluzione, segnato da incertezza normativa, tensioni geopolitiche e volatilità dei mercati. In questo scenario, visione di lungo periodo, coerenza delle scelte e solidità della governance diventano condizioni essenziali per garantire continuità e credibilità.

Nader Tayser, CEO di Triadi, spin-off di Tiresia
Mario Calderini, Professore Ordinario di Management for Sustainability and Impact alla School of Management del Politecnico di Milano

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