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Social cost of carbon

E.ON Italia e il Politenico di Milano: emettere una tonnellata di CO2 costa fino a 307 euro alla società

E.ON Italia e il Politecnico di Milano hanno presentato il nuovo modello di Social Cost of Carbon (SCC), uno strumento scientificamente validato volto a tradurre l’impatto delle emissioni di CO2 in un valore economico tangibile per orientare le strategie di decarbonizzazione. Durante l’evento di presentazione, è stato indicato un valore di riferimento di circa 236 euro per tonnellata di CO2, cifra che può salire fino a 307 euro includendo gli impatti cosiddetti “intangibili”, come la tutela della biodiversità, la qualità della vita e la tenuta del tessuto sociale. Questo approccio mira a trasformare il dato tecnico delle emissioni in una “lingua comune” per imprese e istituzioni, rendendo i trade-off delle scelte energetiche più trasparenti e supportando valutazioni di medio-lungo periodo.

Il progetto si fonda su una visione di tripla transizione (energetica, digitale e sociale) dove la sostenibilità cessa di essere un mero adempimento burocratico per diventare una leva di strategia industriale. In merito a questa evoluzione, Luca Conti, CEO di E.ON Italia, ha sottolineato che “una transizione energetica efficace deve andare oltre la sola dimensione ambientale, integrando innovazione, accessibilità e impatto sociale” aggiungendo che tali strumenti aiutano a “tradurre gli impegni in scelte concrete, orientate a generare valore per le comunità, i territori e i nostri clienti”. Il modello, infatti, non si limita a misurare quanto costa emettere, ma punta a quantificare il valore economico e sociale generato evitando le emissioni, spostando quindi il focus dalla CO2 alle persone.

Sotto il profilo metodologico, il sistema parte dal National Emissions Cost Reference (NECR) e integra benchmark internazionali e scenari temporali per colmare il divario tra i segnali di mercato e il costo reale dei danni prodotti su salute ed ecosistemi.

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