Standard Ethics ha pubblicato le ultime modifiche ai rating ESG di 40 tra le maggiori banche europee quotate in borsa. Le ultime action nel settore includono l’upgrade di Svenska Handelsbanken e BPER a “EE+” e di FinecoBank, il cui outlook è stato elevato a “Positivo”. Sono stati aggiornati anche Banco BPM (EE Corporate SER), Commerzbank (EE- Corporate SER) e, nell’ultimo mese, CaixaBank (E+ Corporate SER), mentre l’ungherese OTPBank è passata da “Pending” ad un Corporate SER “E+“.
Grazie anche alla spinta delle autorità di settore e delle banche centrali, il settore bancario è probabilmente quello che mostra i maggiori miglioramenti in ambito ESG. Inoltre, il settore si sta muovendo costantemente nella stessa direzione degli organismi internazionali. La visione a lungo termine rimane ottimistica, con oltre il 50% delle banche europee che ad oggi ha raggiunto il Sustainable Grade.
Ulteriori miglioramenti nelle aree evidenziate dalle autorità sarebbero comunque benvenuti a tutti i livelli. Tra le maggiori sfide che Standard Ethics deve monitorare vi sono la creazione di politiche sull’uso dell’Intelligenza Artificiale (IA), la valutazione dei clienti aziendali in ambito ESG e la definizione e gestione degli strumenti finanziari ESG. Nel primo caso, c’è il rischio che l’IA venga considerata solo come tecnologia e che non vengano presi in considerazione gli impatti etici evidenziati dall’UE e dall’OCSE. In secondo luogo, c’è il rischio che ogni singola banca applichi il proprio metodo di scoring ESG (anche attraverso società esterne legate agli investitori) senza garantire ai clienti indipendenza di giudizio e metriche uniformi. Infine, il rischio maggiore risiede nello sviluppo di prodotti legati a KPI ESG, dove il controllo sull’uso dei proventi è largamente assente.

