“Se qualcuno dice che la sostenibilità costa è perché non ha ancora capito il costo dell’insostenibilità”. E’ questo il monito di Eric Ezechieli, fondatore di Nativa, la prima B Corp Europea, agli asset manager riuniti al Salone del Risparmio 2023. E l’emergenza climatica è sicuramente il primo terreno di prova in cui il mondo del risparmio gestito deve fare sentire la sua potenza di fuoco per favorire la trasformazione verso una economia a basse emissioni che sarà il mantra delle aziende che vogliono prosperare.
Un cambio di modelli, verso la sostenibilità
Il cambiamento climatico è oramai un tema significativo per gli asset manager, anche per la maggiore sensibilità dei risparmiatori che hanno sotto gli occhi costantemente le conseguenze dei danni che può portare il cambiamento climatico, come negli ultimi giorni con le disastrose alluvioni in Emilia-Romagna. E oramai appare evidente che anche il mondo del risparmio gestito debba prendere una posizione per contribuire a fermare il surriscaldamento globale. “C’è un bivio”, fa notare Gruppo Cassa Centrale, “che da una parte porta a una crisi di non ritorno, dall’altra considera questa situazione come un’opportunità per lo sviluppo, grazie anche all’implementazione di nuove tecnologie sostenibili”. Cambiamento climatico e innovazione tecnologica impatteranno, quindi, i portafogli dei risparmiatori e, in un contesto complesso di aumento dei tassi e inflazione, Objectway sostiene che la sostenibilità diventi un fattore abilitante per stringere relazioni di fiducia con i clienti.
La crisi energetica iniziata a giugno 2021 e peggiorata drammaticamente da febbraio 2022 ha avuto effetti importanti sulla transizione verso il net zero. Negli ultimi dodici mesi c’è stata un’accelerazione degli investimenti in tecnologie verdi, una maggiore enfasi sulla sicurezza delle forniture e sul risparmio energetico, un rinnovato interesse per il nucleare e il minerario e il lancio di pacchetti di stimolo senza precedenti come l’Inflation Reduction Act statunitense. Gli asset manager, come sottolineato nei propri interventi al SdR23 da Amundi e Credit Suisse, devono favorire lo sviluppo di soluzioni per la sicurezza e l’autonomia nella produzione energetica, sempre accompagnata dalla tutela della salute del pianeta.
“La transizione energetica non rappresenta solo uno dei temi caldi di cui si dibatte oggi a livello istituzionale, socio-economico e imprenditoriale, ma é prima di tutto il tema fondamentale dei prossimi 30 anni, guardando al 2050 come obiettivo del processo di decarbonizzazione”, ha commentato Paolo Proli, head of retail division di Amundi SGR, “In qualità di asset manager Amundi ha un ruolo attivo da svolgere nel sostenere e guidare la transizione energetica, affrontando al contempo importanti questioni di coesione sociale”.
Bisogna stare attenti a non sottovalutare la distanza tra noi e la situazione di emergenza, come nel caso della metafora dei rinoceronti grigi, usata da Anima per indicare i rischi del climate change, i cui pericoli non sembrano così vicini ma rischiano di colpirci se non ci muoviamo. Gli asset manager appaiono consapevoli di questo pericolo e, mentre cresce costantemente l’interesse degli investitori per soluzioni riferite ai private markets, sale anche la quota di investimenti in aziende che puntano a realizzare obiettivi di sostenibilità nel tempo. Questa tendenza, secondo Arca SGR, é destinata a rafforzarsi in funzione delle più generali politiche interne e internazionali che incentivano digitalizzazione e investimenti green.
Di fatto, ci sono sistemi che possono portarci verso un modello economico più sostenibile, con un’ottica a lungo termine e un rendimento positivo. “Dal 2021 tutti i fondi hanno iniziato a indirizzarsi verso l’ESG, ma non è solo una moda a breve termine,” ha commentato Ezechieli, relatore per la conferenza di Natixis sulla transizione energetica, “Come internet ha rivoluzionato in poco tempo le nostre vite, e ha continuato a cambiarle anche quando la bolla del dot-com è scoppiata, così quando l’ESG non sarà più il focus dell’attenzione, sarà ormai visto come un imperativo, una base per la sopravvivenza. Anche perché a parità di condizioni, le aziende focalizzate sugli stakeholders, con visione a lungo termine, out-performano le altre, a maggior ragione se gli scenari sono emergenziali come quelli visti durante la pandemia”.

Restano i problemi del greenwashing e dell’esercizio di compliance puro in stile tick the box exercise, come ha evidenziato Rodolfo Fracassi, managing director di Mainstreet Partners, ma l’industria ha preso la giusta direzione e il mondo della finanza può essere la cinghia di transizione per arrivare alla carbon neutrality. Il mercato ETF si sta muovendo verso prodotti trasparenti, low cost ed accessibili, testimonia Carmine de Franco, head of research di Ossiam, ed esistono società di gestione del risparmio che applicano criteri di esclusione rigorosi, evitando di investire nell’oil and gas, anche nelle imprese diversificate. Per esempio, Mirova, per cui è intervenuta Aleksandra Kosmulska, senior investor relation officer, si dedica alla costruzione di reti di piccole compagnie di energia, principalmente idrogeno e eolico. “Gli investitori sono veramente interessati a investire in maniera sostenibile, specialmente le nuove generazioni. Alla fine comandano i clienti, e gli indici dimostrano che la sostenibilità rende” ha concluso Fracassi.
Alle radici e al futuro della transizione
I minerali sono diventati un aspetto critico su cui porre attenzione nella transizione green, per via della sicurezza delle forniture di minerali strategici. Il consumo di molti metalli è in crescita continua, e con un’offerta limitata, il problema è la concentrazione geografica delle risorse rispetto alle proporzioni di consumo. Tra le risorse critiche spiccano semiconduttori, litio e cobalto, che hanno creato una guerra invisibile fra Cina e Stati Uniti, cementata dalla diffusione del digitale in ogni settore. A conferma, Columbia Threadneedle ha evidenziato come gli investimenti di tutti i maggiori attori globali siano concentrati nell’evoluzione tecnologica. “Non c’è nessun paese da evitare per gli investimenti, ma bisogna considerare il rischio geopolitico, specialmente perché la Cina sta aumentando il suo potere economico e relazionale con i paesi emergenti. Il litio è forse l’elemento più critico, ma è abbondante sulla crosta terrestre, basta che ci siano volontà politica ed investimenti adatti” è intervenuta Daniela Corsini, senior economist di Intesa Sanpaolo.
La transizione sostenibile sta già influenzando il rendimento di molti portafogli, e i gestori del risparmio hanno iniziato a proporre ai propri clienti dei fondi tematici ESG. Si possono privilegiare investimenti nei players del settore o nelle singole commodities, ma secondo Mattia Rossetti, Ersel head of advisory, i primi sovraperformeranno decisamente le seconde. Negli ultimi anni sono emersi anche molti ETF green, strumenti privilegiati da HANEtf, che conta, per esempio, un fondo che investe nella transizione energetica, uno dedicato alla filiera dell’oro riciclato (unico al mondo), il primo ETF in Europa per l’energia solare e uno sui minerali critici. “Non si può arrivare all’indipendenza da carbonio senza il nucleare, che in termini di KWh è la fonte che produce meno emissioni. La domanda di uranio non può essere coperta dall’offerta: ci sono tantissimi reattori nucleari attivi o in costruzione, per cui la domanda di uranio sarà spropositata e il prezzo dell’uranio fisico aumenterà. È il momento di investire” ha dichiarato Annacarla Dellepiane, head of Italy di HanETF, illustrando il fondo sui minerali critici.

Parlare del futuro della transizione è parlare di trasporti. Per promuovere pratiche commerciali sostenibili é fondamentale ottenere ingenti investimenti nella mobilità, riferisce BlackRock, sia per migliorarne l’efficienza che per proporre soluzioni alternative, tra cui la condivisione dei mezzi e la micromobilità. HANEtf scommette sul fatto che i veicoli elettrici andranno a sostituire sempre più quelli tradizionali, con un fondo tematico per l’elettrificazione dei trasporti.
