“Essere sostenibili non vuol dire soltanto rispettare leggi e regolamenti in ottica di compliance. TIM ha superato il classico trade off tra buono-sostenibile ma costoso da una parte e obbligatorio dall’altra. Abbiamo ripensato la sostenibilità in chiave di opportunità, rivedendo interamente il modello di sviluppo e intervenendo su molteplici aree di business, a partire dall’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili a prezzi costanti nel tempo, passando per l’adozione di sensori che aiutano a ridurre i consumi di energia negli ambiti chiave dell’azienda, fino a rivedere il portafoglio di offerta per essere esplicitamente abilitatori della sostenibilità attraverso soluzioni per le aziende”. È quanto ha dichiarato Enrica Danese, Direttore Institutional Communication, Sustainability & Sponsorship di TIM, in occasione dell’evento Ceoforlife tenutosi presso l’università Luiss di Roma.
“Darsi dei target quantitativi e renderli parte del piano industriale è un passo importante per essere concreti”, ha aggiunto Danese, “Con il piano industriale 22-24 abbiamo incrementato i target aggiungendone uno sulla circolarità, che mette in relazione la quantità di prodotti prossimi al fine vita e i ricavi generati da questi, al fine di allungarne la vita dove possibile. Abbiamo anche introdotto un target quantitativo per ridurre il gender gap“.
La manager ha poi sottolineato, a proposito dell’approccio gestionale: “La gentilezza è una caratteristica nuova che vediamo diffondersi tra i manager e i Ceo. È anche la conseguenza della fase di incertezza che stiamo attraversando e del fatto che abbiamo davanti uno spettro di opportunità su cui vanno fatte scelte che portano a profonde trasformazioni”. Secondo Danese, inoltre, la tecnologia può rendere più sostenibile la nostra società, se usata per rimuovere ostacoli e problemi storici (come l’inquinamento, lo sfruttamento eccessivo di risorse, il traffico, i rischi sul lavoro) e migliorare la qualità della vita. Molte soluzioni sono già oggi disponibili e ci potranno rendere anche più efficienti.
“Un tema fondamentale per l’innovazione sostenibile è quello delle smart city. Abbiamo realizzato a Venezia una Control Room per tutti i servizi digitali della città, per i cittadini e per i turisti”, ha aggiunto, “È essenziale che ogni città faccia un problem setting delle proprie specifiche esigenze, che le tecnologie già disponibili sono in grado di risolvere in maniera personalizzata. Abbiamo inserito nelle nostre infrastrutture sensori collegati a soluzioni di machine learning e intelligenza artificiale che sono in grado di ridurre il fabbisogno energetico annuale” ha concluso la manager.
