Alphabet Italia ottiene la Gold Medal EcoVadis con un punteggio di 85/100. Il riconoscimento colloca l’azienda nel top 5% globale, confermando la solidità della strategia ESG e il percorso intrapreso negli ultimi anni.
Alphabet Italia, società di noleggio a lungo termine del BMW Group, conquista la Gold Medal di EcoVadis con un punteggio di 85/100, posizionandosi nel top 5% delle aziende valutate a livello globale negli ultimi dodici mesi.
Il risultato rappresenta non solo un traguardo numerico, ma la conferma di un percorso verso un modello di business sempre più responsabile, trasparente e orientato al lungo periodo. Dopo la precedente medaglia d’argento, Alphabet Italia compie dunque un ulteriore salto di qualità, raggiungendo il livello Gold grazie a un miglioramento significativo su tutti i 21 criteri di sostenibilità analizzati.
La valutazione EcoVadis si basa su quattro ambiti chiave, ambiente, lavoro e diritti umani, etica e acquisti sostenibili, e misura la capacità delle aziende di integrare la sostenibilità nei processi operativi, nella governance e nella gestione della supply chain. In ciascuna di queste aree, Alphabet Italia ha rafforzato politiche, procedure e sistemi di controllo, consolidando un approccio che combina performance economica e responsabilità sociale.
I progressi registrati riflettono un’evoluzione non solo organizzativa ma anche culturale: dalla gestione dell’impatto ambientale all’attenzione verso le persone, fino al rafforzamento delle pratiche etiche e alla qualificazione sostenibile dei fornitori, l’azienda ha dimostrato una crescita omogenea e misurabile.
“Il conseguimento della Gold Medal EcoVadis con un punteggio di 85/100 è per noi motivo di grande orgoglio”, ha dichiarato Marco Girelli, Presidente e Amministratore Delegato di Alphabet Italia. “Questo riconoscimento premia un percorso costruito nel tempo e conferma la solidità della nostra strategia ESG. È la dimostrazione che la sostenibilità non è un obiettivo isolato, ma un impegno condiviso che orienta ogni nostra scelta”.
