La 14ª edizione del Salone CSR si chiude con 6.500 presenze. Dalle voci dei partecipanti emergono il valore delle relazioni, la rigenerazione dei territori e il ruolo delle nuove generazioni.
“Andare oltre significa domandarci come comportarci oggi per non compromettere il futuro di chi verrà dopo di noi. Significa valorizzare la diversità nei fatti e non solo a parole; rigenerare spazi dismessi e restituire alle comunità luoghi che creano connessioni e valore; fornire ai giovani gli strumenti per diventare veri agenti di cambiamento; produrre localmente energia rinnovabile e pulita a favore di comunità e territori; realizzare politiche di conciliazione vita-lavoro misurate e misurabili”. Sono questi alcuni degli spunti emersi dalla 14ª edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale, conclusasi l’8 ottobre all’Università Bocconi di Milano, dove il tema «Andare oltre» ha accompagnato tre giorni di incontri e iniziative dedicati al futuro della sostenibilità.
A restituire una fotografia delle sensibilità dei partecipanti è stata Vox Pop AI, un’installazione interattiva realizzata con More Interactive. Attraverso le risposte alla domanda «Cosa significa per te andare oltre?», 200 persone provenienti da imprese, società civile e università hanno così contribuito a un’analisi in tempo reale di opinioni e sentimenti sui temi della sostenibilità.
Dalle risposte raccolte emerge una visione che mette al centro la dimensione collettiva del cambiamento. Comunità, fiducia e giovani sono le parole più ricorrenti, a indicare quanto la transizione sostenibile sia legata alla qualità delle relazioni e alla capacità di costruire occasioni di partecipazione. «Per me andare oltre significa cercare un’angolatura diversa, guardare le cose con una prospettiva nuova per generare valore», ha raccontato una delle partecipanti.
Accanto alle relazioni, tra i temi più presenti figurano impatto, ambiente e territorio. La rigenerazione urbana, il recupero degli spazi abbandonati, la mobilità sostenibile e la produzione di energia pulita vengono indicati come ambiti prioritari, insieme alla necessità di integrare la sostenibilità nelle diverse dimensioni della vita quotidiana, senza ridurla a un semplice attributo. Un cambiamento che richiede investimenti in innovazione e sviluppo, ma anche una maggiore attenzione alle persone e alle comunità.
Anche il coinvolgimento delle nuove generazioni è stato uno degli elementi caratterizzanti dell’edizione 2026. Sono stati oltre 200 gli studenti che hanno partecipato alle attività del Salone, contribuendo al dialogo tra generazioni. Nel complesso, la manifestazione ha registrato 6.500 presenze, con 546 relatori, 254 aziende e organizzazioni coinvolte e 120 eventi in programma.
«L’edizione 2026 del Salone ha portato tanta energia positiva», ha commentato Rossella Sobrero, del gruppo promotore del Salone. «Se qualcuno crede che i temi della sostenibilità siano andati in soffitta, lo invito a venire al Salone il prossimo anno». Sobrero ha sottolineato in particolare l’interesse delle organizzazioni e l’impegno delle persone, con un’attenzione specifica ai giovani, che chiedono alle imprese di accelerare il cambiamento. Tra i temi richiamati nel corso della manifestazione anche la pace, l’inclusività e la transizione energetica, indicati come priorità da tradurre in azioni concrete dentro e fuori le organizzazioni.
Dalla riflessione alle scelte quotidiane, una parte delle iniziative ha puntato proprio a trasformare la sensibilizzazione in comportamenti misurabili. La «Capsula del tempo», realizzata in partnership con AWorld, ha infatti invitato i visitatori a selezionare tramite app fino a tre azioni sostenibili da portare avanti nel corso dell’anno, con il supporto di report e promemoria. Anche quest’anno l’obiettivo dei 1.000 impegni presi è stato superato. A fronte degli impegni raccolti, Rete Clima realizzerà una zona umida nel Bosco della CSR di Nova Milanese, in provincia di Monza e Brianza. Tra le pratiche più scelte figurano l’utilizzo di borracce riutilizzabili, gli spostamenti a piedi per tragitti inferiori ai due chilometri, la donazione degli abiti inutilizzati e la riparazione degli oggetti anziché il loro smaltimento. A queste si aggiungono gli acquisti di seconda mano e la preparazione di pasti con ricette antispreco. Piccoli comportamenti che richiamano una questione più ampia: la necessità di ridurre il consumo di risorse e limitare gli sprechi anche attraverso le decisioni individuali.
E proprio lo spreco alimentare è stato al centro di «Altromangiare», attività interattiva che ha coinvolto soprattutto i più giovani. I partecipanti si sono messi alla prova nell’organizzazione di un frigorifero sostenibile, imparando a collocare gli alimenti in base alle temperature di conservazione e a interpretare correttamente etichette e scadenze. Il tema riguarda tanto le famiglie quanto le imprese, anche alla luce del quadro introdotto dalla Legge Gadda 166/2016 per favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari, di cui ricorre il decennale.
La sostenibilità ha trovato spazio anche nell’arte, con il progetto Look Beyond del collettivo milanese Orticanoodles. Per tutta la durata della manifestazione, il pubblico ha infatti assistito alla realizzazione dal vivo di un’opera composta da 12 maxi pannelli. Cervello, cuore, un timone, una barchetta di carta e libri sono alcuni degli elementi scelti per rappresentare le risorse necessarie ad andare oltre: conoscenza, capacità di orientarsi, immaginazione e attenzione alle persone. L’iniziativa guarda anche al mondo della scuola, con i pannelli che saranno donati a sei istituti milanesi, portando il messaggio del Salone al di fuori degli spazi della manifestazione. Un modo per mantenere aperto il dialogo con le nuove generazioni e sottolineare come la cultura e la creatività possano contribuire a diffondere una diversa idea di sostenibilità.
Il confronto tra imprese e sostenibilità ha trovato spazio anche nell’appuntamento promosso da ESG News, media partner del Salone, dedicato a come gestire il cambiamento e trasformare i rischi in valore sostenibile. Un tema che si collega direttamente alle sfide emerse nel corso della manifestazione: per le aziende, andare oltre significa saper leggere le trasformazioni in atto, anticipare i rischi e integrare i fattori ESG nelle strategie, trasformando le criticità in leve di innovazione e competitività.
