Costa d'oro

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Dalla filiera tracciata a una produzione più sostenibile: il modello di Costa d’Oro

Garantire la qualità dell’olio significa anche conoscere e presidiare ogni fase della filiera, dalla selezione delle materie prime fino al prodotto finito. Per Costa d’Oro, la sostenibilità passa da un modello di approvvigionamento fondato su fornitori qualificati, tracciabilità, controllo dei processi e attenzione agli aspetti ambientali e sociali. Un approccio che consente all’azienda di rendere più trasparente la propria filiera, rafforzare la sicurezza e la qualità dei prodotti e aumentare la resilienza degli approvvigionamenti di fronte alle variazioni stagionali e climatiche.

Cosa fa Costa d’Oro per una filiera più sostenibile

Costa d’Oro applica una procedura specifica per la selezione, valutazione e qualifica dei fornitori, che considera criteri qualitativi, geografici, economici e di sostenibilità. Tra gli elementi valutati rientrano la tipologia e la provenienza della materia prima, la lunghezza della filiera, la durata del rapporto con il fornitore, le certificazioni possedute, i rischi di contaminazione e la vulnerabilità alle frodi. Ai fornitori viene inoltre richiesto di dichiarare le politiche sociali e ambientali adottate. 

Per il monitoraggio costante di tutti i fornitori, Costa d’Oro utilizza un sistema di qualifica che prevede la compilazione di questionari periodici e verifiche della tracciabilità. Nel 2025, c’è stato un focus specifico per i fornitori di olio di oliva: il questionario, infatti, è stato arricchito con una nuova sezione dedicata alle tematiche ESG. Al 2025, circa il 20% dei fornitori di Costa d’Oro ha risposto a tale questionario, dimostrando il crescente interesse della filiera rispetto all’attenzione per la qualità, la trasparenza e la sostenibilità. 

La tracciabilità oltre a costituire un requisito previsto dalla normativa di settore, rappresenta per Costa d’Oro un ulteriore elemento del modello su cui far leva per mappare la filiera e veicolare al suo interno il proprio impegno per la sostenibilità. 

Ogni lotto di olio in ingresso viene identificato e codificato in maniera univoca, consentendo di registrarne e monitorarne tutti i successivi passaggi. Attraverso un sistema informatico, ciascun lotto viene collegato ai silos di stoccaggio, alle eventuali miscele effettuate e al prodotto finale, permettendo di ricostruire rapidamente e in modo puntuale la storia del prodotto lungo le diverse fasi produttive.

Costa d’Oro ha scelto di andare oltre quanto previsto dalla normativa, rendendo la tracciabilità accessibile anche al consumatore finale: ogni lotto confezionato viene registrato attraverso un sistema informatico certificato, la Blockchain, e associato alle analisi e ai test di qualità effettuati all’imbottigliamento.

Il consumatore può verificare i dati attraverso il QR code presente sul packaging che permette di consultare informazioni relative al lotto acquistato, tra cui origine dell’olio, risultati delle analisi chimiche all’imbottigliamento, profilo organolettico, ricette, controlli sui pesticidi e contenuti video dedicati al sistema qualità. Inoltre, per i prodotti 100% italiani, Costa d’Oro consente di visualizzare i frantoi di provenienza dell’olio, le province di origine e la campagna olearia.

Cosa dimostra il caso Costa d’Oro

  • Una filiera qualificata secondo criteri integrati: la qualificazione dei fornitori integra criteri ambientali, sociali, qualitativi ed economici, estendendo l’attenzione alla sostenibilità oltre i confini dello stabilimento.
  • La sostenibilità coinvolge anche la dimensione sociale: Costa d’Oro adotta un processo strutturato di qualifica che, per i fornitori classificati ad alto rischio, prevede una valutazione specifica sui principi di responsabilità sociale, in linea con i punti dello standard SA8000.
  • La trasparenza arriva fino al consumatore: per rafforzare il rapporto tra prodotto e filiera, Costa d’Oro, attraverso la tecnologia Blockchain, ha reso tracciabili i principali prodotti della sua gamma. Ogni consumatore può infatti scoprire l’origine dell’olio, i risultati delle analisi chimiche all’imbottigliamento, il profilo organolettico, le ricette, i controlli sui pesticidi e dei contenuti video dedicati al sistema qualità dell’azienda. Per gli oli 100% italiani, è inoltre possibile conoscere i frantoi di provenienza, le province di origine e la campagna olearia.

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