Il gruppo energetico è tra i principali aggiudicatari alle aste FER-X, assicurando nuova
capacità rinnovabile a sostegno del Piano Strategico al 2030. In arrivo 500 MW di rinnovabili, con interventi in Piemonte, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia.
Edison accelera la propria strategia di crescita nel settore delle energie rinnovabili annunciando nuovi cantieri per oltre 500 MW, che vanno ad aggiungersi agli attuali 250 MW in fase di costruzione.
Nello specifico i nuovi progetti, per buona parte derivanti dagli esiti dell’asta eolica e fotovoltaica e in parte sviluppati a mercato, prevedono oltre 300 MW di eolico, incluse integrali ricostruzioni di impianti con aerogeneratori di ultima generazione, e circa 200 MW di nuovo fotovoltaico. Gli interventi saranno concentrati soprattutto in Piemonte, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia.
L’apertura dei nuovi cantieri si tradurrà in un investimento per oltre 600 milioni di euro e, secondo le stime, impiegheranno complessivamente circa 1.000 maestranze e 200 imprese fornitrici.
“Il successo conseguito alle recenti aste FER-X dimostra la nostra capacità di essere competitivi sul mercato sotto il profilo industriale e tecnologico, ma anche la solidità del nostro modello di sviluppo. Questo risultato ci consente di accelerare il percorso di crescita nelle rinnovabili, con l’obiettivo di raddoppiare la capacità green installata nei prossimi anni e di contribuire in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del Paese”, dichiara Nicola Monti, Amministratore Delegato di Edison.
I cantieri di prossima apertura potranno beneficiare anche dell’accordo recentemente sottoscritto da Edison con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) per un finanziamento fino a 800 milioni di euro. Tale finanziamento, articolato in diversi contratti di prestito (il primo dei quali da 200 milioni sottoscritto lo scorso 21 novembre), coprirà più del consueto 50% del costo totale dei progetti, grazie al contributo di larga parte di essi agli obiettivi di REPowerEU, consentendo alla Banca dell’UE di finanziare fino al 75% del costo totale, in linea con la sua “Energy Lending Policy”.
Un anno di crescita nelle rinnovabili e nuovi progetti per l’accumulo energetico
Sul fronte realizzativo e della crescita organica del Gruppo, nel corso del 2025 Edison ha impresso un’ulteriore accelerazione al Piano Strategico, completando cantieri per circa 200 MW complessivi su tutto il territorio nazionale. Tra le nuove realizzazioni figurano impianti fotovoltaici in Sicilia (55 MW), in Campania (27 MW), in Veneto (16 MW) e gli impianti eolici in Basilicata (9 MW) e in Abruzzo (80 MW) che hanno completato le integrali ricostruzioni, incrementando di oltre due volte la capacità di generazione rinnovabile, tagliando allo stesso tempo del 73% il numero di aerogeneratori.
“Nei primi 10 mesi del 2025 abbiamo incrementato gli investimenti del 38% rispetto allo stesso periodo del 2024 e chiuso nei tempi nuove installazioni green per circa 200 MW, confermando i nostri obiettivi di crescita. Nel 2026, completeremo ulteriori 250 MW di impianti eolici e fotovoltaici oltre all’apertura di ulteriori cantieri per oltre 500 MW. Parallelamente, se le condizioni regolatorie lo consentiranno, siamo al lavoro per dotare il sistema dei necessari strumenti di flessibilità e accumulo, come i pompaggi idroelettrici, al fine di garantire un uso più efficiente e competitivo dell’energia, oltre che per accrescere la resilienza dei territori di fronte ai cambiamenti climatici”, ha commentato Marco Stangalino, Executive Vice President Power Asset Edison.
Al fine di accrescere la sicurezza della rete elettrica e la stessa energia rinnovabile in rete, Edison ritiene indispensabile abbinare agli impianti rinnovabili, come eolico e fotovoltaico per loro natura intermittenti (funzionamento medio di circa 2.000 – 2.400 ore equivalenti su 8.760 in un anno), strumenti di flessibilità e accumulo. In particolare, i pompaggi idroelettrici rappresentano una forma di accumulo energetico affidabile e duratura, interamente realizzabile con una catena di fornitura italiana.
Per questo motivo Edison ha avviato un vasto programma di analisi territoriale per individuare le aree più adatte allo sviluppo di nuovi impianti di pompaggio, privilegiando i territori già dotati di un invaso e in prossimità sia di impianti rinnovabili sia delle dorsali di trasmissione elettrica. Al termine dello studio, Edison ha individuato cinque progetti di pompaggio idroelettrico al Sud Italia (in Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia), con l’obiettivo di costruire almeno 500 MW di capacità di accumulo nei prossimi anni.
Con circa 8 GW di potenza installata distribuita su tutto il territorio italiano, Edison è un operatore integrato lungo tutta la filiera elettrica: dalla produzione di energia alla gestione e manutenzione dei parchi di generazione, fino alla vendita ai clienti finali. Il suo parco produttivo è composto da oltre 250 centrali, tra impianti idroelettrici, eolici e fotovoltaici, nonché cicli combinati a gas (CCGT) che sono i più efficienti in Italia. Negli ultimi due anni ha realizzato e messo in marcia oltre 1,5 GW di capacità programmabile al servizio del Paese, grazie all’entrata in esercizio di due nuove centrali termoelettriche di ultima generazione in Veneto e Campania, tecnologicamente pronte anche per l’impiego di idrogeno. Nuova capacità flessibile, essenziale per bilanciare l’intermittenza delle fonti rinnovabili, tra le più avanzate ed efficienti al mondo.
