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Standard Ethics, declassa il rating ESG delle nazioni che commerciano con Russia

Standard Ethics, l’agenzia di rating ESG, ha stabilito che le nazioni che commerciano prodotti sotto embargo con la Russia permettendole di aggirare le sanzioni economiche imposte dall’Unione Europea, Regno Unito, Usa ed altre nazioni Ocse a seguito dell’invasione dell’Ucraina, subiranno, entro sei mesi, un declassamento del loro Country Rating da uno a due notch in base ai singoli casi. È questo il contenuto del Provvedimento 2 della “Security Segregation Impact Notice (SSIN)”, pubblicato oggi e messo in atto dopo il declassamento del Country Standard Ethics Rating (SER) della Federazione Russa a “F” il 24 febbraio 2022.

Questi provvedimenti fanno parte di un pacchetto di misure che saranno completate nei prossimi mesi per rivedere alcune metriche di rating. Il Provvedimento 2 segue il Provvedimento 1 “Cittadini russi calcolati come non indipendenti nel Consiglio di Amministrazione” pubblicato il 7 marzo 2022.

Questa decisione di declassamento del rating ESG per le nazioni tiene conto delle tre risoluzioni sulla Russia da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite: quella del 2 marzo (risoluzione di condanna dell’invasione); quella del 24 marzo (per una cessazione immediata delle ostilità); quella del 7 aprile (sospensione della Russia dallo Human Rights Council). Tale misura può contribuire all’indebolimento anche di alcuni Corporate SER (Standard Ethics Rating).