Dal 29 al 2 novembre torna Paratissima, uno degli appuntamenti cloud della Torino Art Week. Il tema di quest’anno è KOSMOS, un universo simbolico dedicato all’armonia e alle connessioni tra le molte dimensioni dell’arte contemporanea.
Paratissima, uno degli appuntamenti più attesi della Torino Art Week, torna dal 29 ottobre al 2 novembre 2025 con la sua XXI edizione, che prende forma attorno al tema KOSMOS, un universo simbolico dedicato all’armonia e alle connessioni tra le molte dimensioni dell’arte contemporanea. Per la prima volta la manifestazione avrà sede al Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri (TO), che per cinque giorni si trasformerà in un grande laboratorio di arte contemporanea: oltre 450 artisti animeranno i 12.000mq del Collegio con mostre, installazioni, performance, talk e incontri, trasformando lo storico edificio in un luogo di creatività condivisa e sperimentazione.
KOSMOS è il tema che dà forma e respiro a questa edizione: un universo simbolico che invita a riscoprire l’armonia tra gli elementi, le connessioni invisibili tra corpi, linguaggi e discipline, l’equilibrio dinamico che tiene insieme il tutto. Un sistema aperto, in cui ogni artista è pianeta, ogni opera orbita, ogni gesto creativo partecipa a un disegno collettivo.
Il programma della XXI edizione di Paratissima si articola in un insieme di mostre e progetti che, pur diversi per linguaggi e approcci, disegnano una mappa articolata delle ricerche artistiche contemporanee. Dalla fotografia alla pittura, dall’intelligenza artificiale alla performance, ogni sezione espositiva propone uno sguardo sulle forme in cui l’arte oggi si interroga, sperimenta e costruisce nuovi immaginari.
Con KOSMOS, Paratissima conferma la propria natura di manifestazione indipendente e inclusiva, un evento che ha riscritto i codici della fiera d’arte contemporanea, rivolgendosi ad artisti e creativi emergenti ancora non entrati nei circuiti ufficiali dell’arte.
L’identità visiva di Paratissima 2025 porta la firma di Elisa Seitzinger, artista e illustratrice piemontese di fama internazionale, che ha interpretato il concept dell’edizione con una nuova illustrazione dedicata al tema cosmico e alla ricerca di equilibrio che ne è alla base.
Indice
La location e la città di Moncalieri
Il cuore dell’edizione 2025 sarà il Real Collegio Carlo Alberto, complesso monumentale fondato nel 1838 e progettato da Benedetto Alfieri, situato nel centro storico di Moncalieri, a pochi passi dalla stazione e a soli dieci minuti da Torino Lingotto, cuore dell’Art Week torinese. Con i suoi 12.000 metri quadrati di cortili interni, logge e gallerie, il Collegio accoglie Paratissima in una cornice di straordinario fascino architettonico: un luogo in cui le geometrie neoclassiche e gli spazi storici si ridisegnano in chiave contemporanea, diventando scenario per la creatività emergente. Per cinque giorni, ambienti un tempo dedicati alla formazione si trasformeranno in un percorso di scoperta e sperimentazione, in cui il passato dialoga con il presente e la storia si apre a nuovi immaginari.
La presenza a Moncalieri non si esaurisce negli spazi del Collegio. Con il progetto “Art in the City”, a cura di Alessandra Villa, Paratissima estende il proprio orizzonte alla città, coinvolgendo vie, piazze, negozi e vetrine che si trasformano in sedi di esposizioni e interventi artistici. Realizzato con il contributo della Città di Moncalieri e in collaborazione con l’Associazione dei Commercianti del Centro Storico e il Castello di Moncalieri, “Art in the City” offre agli artisti emergenti nuove occasioni di visibilità e restituisce alla cittadinanza un’esperienza culturale diffusa in più di 40 points, dove la città stessa diventa palcoscenico creativo.
Tra i progetti più rappresentativi: “Manifesti d’artista”, “Caro Diario” di Domingo Nardulli, la performance di danza “Atelier D. Una dedica alla D della Danza” al Castello di Moncalieri, le collaborazioni con realtà d’eccellenza del territorio come Italdesign, Studio Marison Ray-Giugiaro e Moncalieri Basketball con la mostra “MatchArt” al PalaEinaudi, che confermano la vocazione del progetto come dispositivo di valorizzazione urbana e partecipazione collettiva.
Il programma espositivo di Paratixxima
Nel solco del tema KOSMOS, il programma della XXI edizione di Paratissima si articola in un insieme di mostre e progetti che, pur diversi per linguaggi e approcci, disegnano una mappa articolata delle ricerche artistiche contemporanee. Dalla fotografia alla pittura, dall’intelligenza artificiale alla performance, ogni sezione espositiva propone uno sguardo sulle forme in cui l’arte oggi si interroga, sperimenta e costruisce nuovi immaginari.
DISOBBEDIENZA FORMALE | a cura di Martina Ghignatti
Una riflessione sull’imprevisto come linguaggio e sull’errore come forza creativa. “Disobbedienza Formale” nasce dall’idea che ogni processo artistico contenga un margine di deviazione, un momento in cui la forma si incrina e apre nuove possibilità. La mostra invita a considerare l’errore non come mancanza ma come atto generativo, un varco da attraversare in cui la materia resiste e chiede di essere ascoltata. In questo spazio instabile, la fragilità si trasforma in gesto, e la crepa in metodo. La disobbedienza diventa così un esercizio di libertà e un modo per restituire all’opera la sua dimensione più umana, imperfetta e vitale.
DEL COLORE DELLA LAVANDA – VISIONI LIMINARI | a cura di Margherita Caselli
Un percorso tra mito e contemporaneità che indaga il ruolo dell’artista come figura liminare, capace di attraversare confini e rendere visibile l’invisibile. Ispirata alla leggenda delle masche piemontesi, donne al margine dotate di poteri metamorfici, la mostra riflette sulla forza del sapere non ufficiale e sulla libertà di chi sceglie di muoversi oltre l’ordine comune. Come le masche, gli artisti diventano mediatori tra realtà e immaginazione, tra ciò che è detto e ciò che resta taciuto, assumendo la responsabilità di dare voce al rimosso. “Del colore della lavanda” è un invito ad abitare la soglia e a riconoscere, nella fragilità, una forma di conoscenza altra.
ALGORITMI | a cura di Valeria Cirone
Una riflessione sull’incontro tra creatività umana e intelligenza artificiale. In un contesto dove le macchine generano immagini e racconti, “Algoritmi” interroga la natura stessa del gesto artistico e i limiti della delega creativa. Gli artisti digitali coinvolti esplorano la relazione tra uomo e tecnologia come un dialogo aperto, in cui l’algoritmo non sostituisce ma amplifica la visione, spingendo l’arte a ridefinire i propri confini estetici ed etici.
LIQUIDA WINTER EDITION pres. DARK MATTER | a cura di Laura Tota
Estensione invernale di Liquida Photofestival, dal titolo “Dark Matter”, si muove tra corpo e cosmo, visibile e invisibile. Ispirandosi alla materia oscura, quella forza silenziosa che tiene insieme l’universo, la mostra riflette su ciò che sfugge alla percezione ma struttura il reale. La fotografia diventa strumento di rivelazione, capace di trattenere ciò che sta per svanire: presenze, memorie, simboli. Un viaggio nell’ombra che restituisce alla visione la sua potenza poetica e alla luce la sua fragilità.
NICE & FAIR / CONTEMPORARY VISIONS | coordinamento di Francesca Canfora
La XII edizione del progetto espositivo dedicato alle nuove proposte dell’arte contemporanea, dove a mettersi alla prova sono giovani artisti e giovani curatori, pronti a confrontarsi e a realizzare una manifestazione autonoma all’interno del variegato palinsesto di Paratissima. Sei differenti mostre curate da sedici giovani curatori che hanno selezionato personalmente gli artisti partecipanti. Le mostre: Anticamera: La consistenza del vuoto (a cura di Alessandro Della Santa, Eleonora Gandolfi, Elisa Perissinotti); Inventario fragile di un archivio logico (a cura di Giusy Capuano, Martina Todaro, Irene Tubiolo); The Safest Place (a cura di Valeria Radkevych, Michele Travaglio); Atlanti dell’oblio (a cura di Asia De Palma, Sofia Giuntini, Oyku Atan); Tra le ceneri, il Seme (a cura di Cristina La Piccirella, Debora Magno, Giovanna Tricarico); Parenti collaterali (a cura di Giulia Flecchia, Irene Palladino).
UNPREDICTABLE – UNTITLED | coordinamento di Roberta Bani
Un grande progetto collettivo che celebra la libertà espressiva e la contaminazione dei linguaggi. Pittura, scultura, grafica e illustrazione convivono in uno spazio fluido, aperto al dialogo tra forme e sensibilità differenti, dove l’arte torna a essere esperienza condivisa.
