Lunghi tentacoli, una natura evanescente e una profonda connessione con le trasformazioni ambientali e climatiche in corso: una maestosa medusa, sospesa nell’atrio del museo, fino all’11 gennaio 2025 offrirà al pubblico nuovi spunti di riflessione in occasione dell’Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai. È infatti nell’ambito delle iniziative dedicate alla sensibilizzazione sulla situazione critica dei ghiacciai e del cambiamento climatico che al MUSE – Museo delle Scienze di Trento “prende vita” l’installazione artistica firmata da Matteo Boato e Sara Metaldi, intitolata La Medusa.
Realizzata con materiali di recupero, l’opera racconta il legame tra il mondo marino, la crisi climatica e i ghiacciai. La Medusa, che sarà visibile all’ingresso, dà il via a un nuovo percorso di visita in 10 tappe che sottolinea le interrelazioni tra montagne e oceani, biodiversità e storia umana.
L’installazione unisce arte, scienza e sostenibilità per raccontare una delle più urgenti sfide del nostro tempo: il cambiamento climatico e la necessità di discutere, anche attraverso nuove modalità performative, sul tema dei ghiacciai e di sensibilizzare sull’urgenza del clima, più che mai al centro del dibattito ambientale.
Con dimensioni di 2 metri per 4, la scultura è costruita con acciaio inox, plexiglass, plastica riciclata ed è arricchita da elementi luminosi che la rendono viva, quasi pulsante. Il suo aspetto etereo cela una potente metafora ambientale: la medusa, organismo antichissimo e resiliente, diventa simbolo delle trasformazioni in atto negli oceani, colpiti dal riscaldamento globale, dall’inquinamento e dall’acidificazione.
L’installazione inaugura il nuovo percorso di visita in dieci tappe Cerca i ghiacciai passo dopo passo, che si snoda attraverso i piani del museo valorizzando alcuni reperti ed exhibit delle sale espositive sotto una nuova chiave di lettura. L’invito è quello di esplorare le interconnessioni tra la fusione dei ghiacciai, l’innalzamento del livello del mare e le trasformazioni degli ecosistemi marini.
