Più tempo e margini per le aziende che producono veicoli pesanti tra il 2025 e il 2029, ma resta invariato l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 90% entro il 2040.
Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato una modifica alle regole sulle emissioni di CO₂ dei veicoli pesanti che introduce una flessibilità temporanea per i produttori, senza però cambiare gli obiettivi climatici a lungo termine. L’intervento punta a facilitare il rispetto dei target al 2030 in una fase di transizione ancora complessa, segnata soprattutto dalla carenza di infrastrutture di ricarica lungo le autostrade, mantenendo al contempo la rotta verso una mobilità a zero emissioni.
In particolare, il Consiglio ha semplificato la modalità in cui i produttori possono ottenere crediti di carbonio, modificando il perimetro di riferimento per il calcolo della riduzione delle emissioni di CO2: tra il 2025 e il 2029 le aziende non dovranno fare riferimento ai target stabiliti dalle istituzioni (che stabiliscono quindi una traiettoria definita e uguale per tutti) bensì agli obiettivi annuali che ciascun produttore si dà.
“La mobilità pulita è il futuro dell’UE, ma la strada da percorrere non è sempre lineare” ha dichiarato Maria Panayiotou, ministra dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e dell’ambiente della Repubblica di Cipro, “Con questa modifica tempestiva e pragmatica offriamo ai costruttori di veicoli pesanti e agli investitori la flessibilità e la prevedibilità di cui hanno bisogno per affrontare questa transizione, durante il periodo di diffusione delle stazioni di ricarica elettrica in tutta Europa”
Il regolamento sarà ora pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione. Le nuove norme sul calcolo dei crediti di emissioni per i veicoli pesanti saranno quindi direttamente applicabili in tutti i paesi dell’UE. La revisione delle norme sostanziali in materia di emissioni di CO₂ per i veicoli pesanti è prevista per il 2027.
Indice
L’attuale normativa dell’UE fissa i primi obiettivi in assoluto di riduzione delle emissioni di CO₂ per i veicoli pesanti nuovi, compresi autocarri, autobus e pullman. In particolare le norme prevedono una riduzione del 15% dal 2025, una riduzione del 43% dal 2030, per poi arrivare al 90% nel 2040. Al fine di dimostrare la conformità, i produttori di veicoli pesanti possono ottenere crediti di emissioni se il loro parco veicoli ottiene risultati migliori rispetto a una “traiettoria di riduzione” definita, vale a dire una traiettoria lineare che collega gli obiettivi tra periodi quinquennali.
Il consiglio ha introdotto ora la possibilità di accumulare crediti tra il 2025 e il 2029 se le loro emissioni sono inferiori ai loro obiettivi annuali specifici per le emissioni di CO₂ anziché alla traiettoria lineare di riduzione più rigorosa. Questa flessibilità temporanea e mirata consentirebbe loro di generare un maggior numero di crediti di emissioni negli anni precedenti al 2030 e faciliterebbe pertanto la loro conformità a partire dal 2030. La flessibilità è intesa a incentivare la diffusione anticipata dei veicoli pesanti a emissioni zero.
Il meccanismo di calcolo dei crediti aggiornato si applica specificamente agli autocarri pesanti (oltre 16 t) e a determinate categorie di autobus (oltre 7,5 t). Non si applica agli autobus urbani, in quanto la diffusione di autobus a emissioni zero è già ben avanzata e meno dipendente dalle infrastrutture delle autostrade a lunga distanza.
La transizione del settore automobilistico
Questa modifica riguarda il pacchetto normativo per il settore automobilistico presentato dalla Commissione il 16 dicembre 2025 per aiutare il comparto nella transizione verso una mobilità pulita. Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno rapidamente convenuto di adottare la proposta della Commissione senza ulteriori modifiche, garantendo la certezza normativa per il settore dei trasporti.
Sebbene rappresentino solo circa il 2% dei veicoli sulle strade dell’UE, gli autocarri, gli autobus e i pullman sono responsabili di oltre il 25% delle emissioni di gas a effetto serra prodotte dal trasporto su strada.
