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Risoluzione eurodeputati

UE: carbon tax globale e stop ai sussidi priorità per i negoziati globali sul clima alla COP29

Gli eurodeputati della Commissione per l’Ambiente, la Sanità Pubblica e la Sicurezza Alimentare del Parlamento europeo hanno adottato una risoluzione (approvata con 54 voti favorevoli, 23 contrari e 4 astensioni) con una serie di richieste agli Stati Membri sulle priorità da tenere in mente in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP29 che si terrà dall’11 al 22 novembre 2024 a Baku, in Azerbaigian. Una delegazione del Parlamento europeo parteciperà ai lavori della conferenza dal 18 al 22 novembre e due sono le priorità chiave su cui dovranno fare fronte comune gli Stati dell’UE secondo quanto approvato dalla Commissione: eliminare gradualmente i combustibili fossili e i sussidi ad essi collegati e spingere per la creazione di un sistema di tassazione globale della CO2.

Inoltre, nel documento gli eurodeputati chiedono che tutti i paesi concordino, durante la COP29, un nuovo obiettivo collettivo di finanza climatica per il post-2025 che sia socialmente equo, rispettare il principio “chi inquina paga” e basarsi su diverse fonti di finanziamento, sia pubbliche che private, oltre a meccanismi innovativi. Il Parlamento ribadisce inoltre la necessità di creare un meccanismo finanziario dell’UE stabile e prevedibile, in grado di garantire il supporto necessario per rispettare gli impegni finanziari sul clima assunti dall’Unione.

Eliminare gradualmente i combustibili fossili e i sussidi ad essi collegati

Gli eurodeputati chiedono che alla COP29 venga inviato un “segnale chiaro e deciso” per proseguire l’impegno preso durante la COP28 per abbandonare progressivamente l’uso dei combustibili fossili. Sottolineano che eliminare i combustibili fossili è non solo necessario, ma anche tecnicamente possibile. Sollecitano inoltre tutti i paesi a eliminare il prima possibile tutti i sussidi diretti e indiretti a favore dei combustibili fossili, e a destinare queste risorse alle azioni per il clima.

Introdurre sistemi globali di tariffazione del carbonio

Gli eurodeputati esprimono preoccupazione per il fatto che attualmente solo il 24% delle emissioni globali è soggetto a un meccanismo di tariffazione del carbonio, una percentuale troppo bassa per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Invitano la Commissione europea a promuovere e sostenere l’adozione di meccanismi di tariffazione del carbonio in altri paesi, prendendo come esempio iniziative dell’UE come il sistema di scambio delle emissioni e il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere.

La risoluzione, che sarà votata dal Parlamento europeo durante la sessione plenaria del 13 e 14 novembre, sottolinea inoltre l’importanza di rafforzare gli sforzi globali per ridurre l’inquinamento delle risorse idriche, da sostanze chimiche e da plastica, oltre a ridurre le emissioni di metano e quelle provenienti dal trasporto marittimo internazionale, dall’aviazione e dall’agricoltura.

Gli obiettivi della COP29

L’obiettivo della COP29 è definire un nuovo accordo globale per fornire il supporto finanziario necessario a sostenere l’azione climatica internazionale. Nel frattempo, i paesi dovranno lavorare allo sviluppo di nuovi impegni climatici, che dovranno essere presentati entro l’inizio del 2025, come previsto dall’Accordo di Parigi.

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