Socotec Italia ha acquisito Greenwich, società specializzata in certificazioni per l’edilizia sostenibile e consulenza ambientale, che supporta progetti di elevato profilo nel settore immobiliare e industriale.
Fondata nel 2007, con sedi a Bergamo e Milano, Greenwich collabora con sviluppatori immobiliari, investitori, studi di progettazione, imprese edili e manifatturiere, offrendo un’ampia gamma di servizi orientati alla sostenibilità. Tra questi si distinguono l’assistenza per l’ottenimento di certificazioni ambientali e di benessere degli edifici (come LEED, BREEAM, WELL, Fitwel, WiredScore e Parksmart), le consulenze in materia di climate change e decarbonizzazione, le attività di due diligence ambientale e per la sicurezza, il supporto per la certificazione ambientale di prodotto, attraverso strumenti come il Life Cycle Assessment, la Environmental Product Declaration e il Cradle to Cradle, unitamente alla consulenza ESG strategica per le aziende e alla redazione dei bilanci di sostenibilità. Inoltre, Greenwich opera in ambito ecologia e biodiversità anche per l’ottenimento della Certificazione BiodiverCity.
L’acquisizione, spiega una nota, segna un passo decisivo per l’ampliamento delle competenze di Socotec nel settore in crescita della sostenibilità ambientale e dell’adeguamento ESG, rafforzando ulteriormente il percorso di sviluppo intrapreso in Italia. Negli ultimi anni, Socotec Italia ha infatti registrato una crescita rilevante, passando da 20 a 120 milioni di euro di fatturato tra il 2019 e il 2025 e incrementando il proprio organico da 100 a 1.000 risorse, affermandosi come protagonista nel panorama infrastrutturale nazionale.
L’operazione apre inoltre l’accesso ai mercati real estate e construction, estendendo l’offerta di Socotec Italia oltre il settore delle infrastrutture, che resta il fulcro delle attività del gruppo.
“L’acquisizione di Greenwich è perfettamente in linea con la nostra strategia di ampliamento dell’offerta nel mercato TIC. Le competenze di Greenwich nella certificazione edilizia sostenibile e nella consulenza ESG rafforzano in modo significativo la nostra capacità di supportare i clienti nel raggiungimento dei loro obiettivi di sostenibilità. Prisma, invece, arricchirà il nostro portafoglio servizi nel settore delle infrastrutture marittime e della geofisica offshore. In un contesto in cui le tematiche ambientali stanno modellando sempre più lo sviluppo dei settori infrastrutture e real estate, queste acquisizioni posizionano Socotec all’avanguardia in Europa, con oltre 2.500 esperti nei servizi ambientali”, ha dichiarato Hervé Montjotin, CEO del gruppo Socotec.
A seguito di questa acquisizione i servizi ambientali diventeranno una nuova business unit all’interno di Socotec Italia. “Con l’ingresso dei team manageriali e di oltre 110 esperti ambientali, rafforziamo ulteriormente la nostra traiettoria di crescita e potenziamo l’offerta per la nostra clientela attuale e futura”, ha proseguito Massimo De Iasi, CEO della Piattaforma Italiana di Socotec.
Socotec Italia ha inoltre annunciato anche l’acquisizione di Prisma. Fondata nel 2004 e con sede in Campania, Prisma è specializzata nel monitoraggio e nei rilievi ambientali marini, offrendo competenze uniche per progetti infrastrutturali costieri e offshore. Grazie a una flotta dedicata di imbarcazioni specializzate e a strumentazione avanzata, Prisma esegue indagini d’impatto ambientale e monitoraggi per operazioni marittime, portuali, infrastrutture costiere, aziende oil & gas, enti pubblici e industria. Questa acquisizione completa i servizi di sostenibilità ambientale terrestre offerti da Greenwich, creando una proposta ambientale integrata su ogni fronte.
Mario Pinoli e Giuseppe Zaffino, CEOs di Greenwich, e Giuseppe De Angelis, CEO di Prisma, hanno dichiarato congiuntamente: “Entrare in Socotec rappresenta un’evoluzione naturale per le nostre realtà. Condividiamo la visione del Gruppo e siamo pronti a mettere a disposizione la nostra esperienza per contribuire allo sviluppo di un’offerta tecnica d’eccellenza, capace di affrontare le sfide ambientali più complesse”.
