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Certificazioni

Saipem ottiene certificazione SA8000 su diritti umani e del lavoro

Saipem ha ottenuto la certificazione SA 8000 del Social Accountability International (SAI) che attesta l’implementazione di un sistema di gestione della responsabilità sociale nell’ambito dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori e del loro benessere in azienda.

La SA 8000 garantisce la conformità alle migliori linee guida internazionali e alle regole etiche definite dalle più importanti organizzazioni mondiali in materia di tutela dei diritti umani e del lavoro, quali le convenzioni dell’ILO (International Labour Organization) e le convenzioni ONU in materia.

Si tratta di una certificazione etica globale internazionale di carattere volontario che impegna le aziende a un controllo anche delle loro filiere, innescando un circolo virtuoso in tutta la catena di fornitura. Viene rilasciata sulla base di un processo di verifica di requisiti trasparenti e misurabili.

Ieri gli ex vertici, Stefano Cao (ex AD) e Alberto Chiarini (ex direttore finanziario), sono stati prosciolti da tutte le imputazioni riguardanti false comunicazioni sociali, aggiotaggio e falso in prospetto, per un caso di “profit warning” tra il 2015 e il 2016 dalla gup di Milano Lorenza Pasquinelli. Con essi anche la stessa società, che era indagata in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti.

Una buona notizia per la società che ha chiuso lo scorso anno con una perdita di 2,4 miliardi di euro (superiori al terzo del capitale sociale) e che ha pertanto previsto nel piano strategico un aumento di capitale di 2 miliardi di euro, che saranno sottoscritti per il 43% dai soci Eni e CDP, entro la fine dell’anno.