Intesa chiude i conti del primo trimestre 2022 con un utile netto pari a 1,6 miliardi di euro, escludendo 0,8 miliardi di euro di rettifiche di valore per l’esposizione a Russia e Ucraina. Il risultato è in linea con l’obiettivo di oltre 5 miliardi di risultato bottom line per l’anno in corso ed è superiore del 10,2% rispetto al primo trimestre dell’anno scorso. Il risultato della gestione operativa è in crescita del 46% rispetto all’ultimo trimestre del 2021, ma appare stabile (+0,2%) rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso.
Anche in questo inizio anno, la banca ha mostrato un forte impegno ESG, soprattutto per quanto riguarda l’impatto sociale e le azioni messe in campo per la sfida climatica. Dallo scorso aprile ha rafforzato la governance ESG, trasformando il Comitato Rischi in Comitato Rischi e Sostenibilità con maggiori responsabilità ESG.
Tra il 2021 e il primo trimestre 2022 sono stati erogati circa 20 miliardi di euro dei circa 76 miliardi di nuovo credito disponibile a supporto di green economy, economia circolare e transizione ecologica in relazione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza 2021-2026.
Vi è inoltre stato un rafforzamento dell’offerta di prodotti di investimento ESG sia di asset management sia assicurativi, con un’incidenza sul totale del risparmio gestito di Eurizon cresciuta al 48%.
Oltre due sono stati i miliardi di euro concessi di credito sociale, mentre ammontano a 0,8 miliardi di euro, di cui 0,4 miliardi erogati, quelli concessi nell’ambito della linea di credito di 8 miliardi per l’economia circolare.
Indice
Le persone
Nel primo trimestre 2022 sono state riqualificate circa 375 persone e sono state erogate circa 1,7 milioni di ore di formazione. Inoltre più di 100 talenti hanno già completato la formazione nell’ambito dell’International Talent Program, tuttora in corso per altre circa 200 persone, e sono state individuate circa 380 key people nell’ambito del middle management per iniziative dedicate di sviluppo e formazione.
Per favorire il benessere delle persone Intesa propone live webinar, podcast, contenuti video e altre iniziative e ha al contempo definito il nuovo piano di incentivazione a lungo termine per supportare gli obiettivi del Piano di Impresa e favorire l’imprenditorialità individuale.
In questi primi tre mesi dell’anno, sono stati definiti e condivisi gli obiettivi di Diversity & Inclusion 2022 per ogni unità organizzativa, inclusa l’implementazione del nuovo impegno per la parità di genere nell’accesso ai ruoli di senior leadership.
A inizio anno Intesa Sanpaolo è stata riconosciuta Top Employer 2022 da Top Employers Institute e classificata al primo posto nella classifica Top Companies 2022 di LinkedIn.
Inclusione educativa
Già nei primi tre mesi il gruppo ha proseguito nella promozione dell’inclusione educativa e dell’ occupabilità giovanile.
Per quanto riguarda il programma “Giovani e Lavoro” finalizzato alla formazione e all’accesso al mercato del lavoro italiano di oltre 3.000 giovani nell’orizzonte del Piano di Impresa 2022-2025, il trimestre è stato caratterizzato da richieste di iscrizione da parte di oltre 3.600 giovani tra i 18 e i 29 anni, circa 500 studenti intervistati e circa 125 formati e in formazione con 5 corsi (oltre 2.300 formati e in formazione dal 2019) e oltre 2.100 aziende coinvolte dal lancio dell’iniziativa;
Inoltre, nel primo trimestre 2022, è stato lanciato il progetto School4Life per combattere l’abbandono scolastico precoce, con aziende e scuole operanti assieme a studenti, insegnanti e famiglie.
Cultura
Anche sul fronte culturale Intesa Sanpaolo resta attiva attraverso partnership con operatori pubblici e privati. Il primo trimestre, per esempio, è stato caratterizzato dagli accordi con Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze per la mostra su Donatello, il Comune di Padova e Fondazione CR Padova e Rovigo per la presentazione del progetto di restauro e ampliamento degli spazi a disposizione del Conservatorio Pollini di Padova, e il supporto per la creazione del dossier “Bergamo e Brescia Capitale della Cultura Italiana 2023”.
A fine marzo, inoltre, vi è stata l’inaugurazione del museo Galleria Palazzo degli Alberti a Prato, in un edificio di proprietà della banca, permettendo alla città di usufruire di un importante patrimonio identitario;
È stata infine lanciata la seconda edizione del corso di alta formazione in “Gestione dei patrimoni artistico-culturali e delle collezioni corporate” con 30 partecipanti e 8 borse di studio.
Innovazione
Nel primo trimestre 2021 sono stati lanciati circa 60 progetti di innovazione. Le principali iniziative per lo sviluppo di ecosistemi di innovazione hanno riguardato Torino, Firenze e Napoli.
A Torino si è conclusa la terza edizione del programma “Torino Cities of the Future” gestito da Techstars; mentre a Firenze, il 15 marzo scorso, è stato lanciato il nuovo programma triennale “Italian Lifestyle” per la prima classe di 6 start-up italiane; a Napoli, invece, a febbraio, è partito il nuovo programma triennale di Bioeconomia “Terra Next”, promosso con Cassa Depositi e Prestiti e con il supporto di vari partner scientifici locali.
Infine sono stati lanciati due corsi di accelerazione di start-up su richiesta di aziende, che ad oggi hanno raccolto oltre 60 iscrizioni e l’iniziativa UP2Stars finalizzata a 40 start-up su 4 pilastri verticali (Digitale/Industria 4.0; Bioeconomia, focus su Agritech e Foodtech; Medtech/Sanità; Aerospaziale), con oltre 230 iscrizioni raccolte per il primo corso.
L’impegno net zero
Il gruppo Intesa ha implementato gli obiettivi di zero emissioni nette in tutte le aree di business, il cui impegno è stato pubblicato stesso in aprile scorso sul sito internet dell’SBTi (Science Based Target initiative).
Il gruppo è già attivo nei mercati regolamentati delle emissioni di carbonio con un catalogo di prodotti dedicati; inoltre è stato lanciato un progetto per sviluppare un modello di servizio focalizzato sulle attività di afforestazione e riforestazione, in linea con l’impegno del Piano di Impresa a piantare oltre 100 milioni di alberi assieme alle aziende clienti.
Supporto per la transizione ecologica
Come anticipato, tra il 2021 e il primo trimestre 2022 sono stati erogati circa 20 miliardi di euro dei circa 76 miliardi di nuovo credito disponibile a supporto di green economy, economia circolare e transizione ecologica in relazione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza 2021-2026.
Nel Piano di Impresa 2022-2025 la banca ha annunciato 8 miliardi di euro di linee di credito per l’economia circolare: nel trimestre sono stati valutati e validati 84 progetti per un ammontare di 2,3 miliardi di euro, e sono stati concessi 844 milioni di euro in 36 operazioni (di cui 391 milioni relativi a Green Finance) ed erogati 395 milioni (di cui 320 milioni relativi a Green Finance). Il gruppo ha inoltre rinnovato la partnership con la Ellen McArthur Foundation per l’economia circolare.
Sono stati attivati i primi tre laboratori ESG a Venezia, Padova e Brescia: un punto di incontro fisico e virtuale per supportare le piccole e medie imprese nell’approccio alla sostenibilità, ed evoluzione dei servizi di consulenza offerti dai partner quali, per esempio, Circularity, Nativa, e CE Lab.
Nell’ambito dei prodotti S-loan dedicati alle piccole e medie imprese per finanziare progetti finalizzati a migliorare il proprio profilo di sostenibilità nel primo trimestre 2022 sono stati concessi 0,6 miliardi di euro. Le linee di prodotti sono cinque: S-Loan ESG, S-Loan Diversity, S-Loan Climate Change, S-Loan Agribusiness e S-Loan Turismo. In merito, lo scorso marzo, Intesa Sanpaolo ha vinto i Milano Finanza Banking Awards per il prodotto S-Loan oltre che per la piattaforma di formazione ESG dedicata alla clientela corporate “Skills4ESG”.
Infine, nei primi tre mesi del 2022, sono stati erogati 7 milioni di euro nell’ambito dei Digital Loans (D-Loans), lanciati a ottobre 2021 e finalizzati a migliorare la digitalizzazione delle aziende.
Indici e classifiche di sostenibilità
Intesa Sanpaolo conferma la propria posizione di leadership in ambito ESG all’interno dei principali indici e classifiche di sostenibilità.
È l’unica banca italiana inclusa nei Dow Jones Sustainability Indices e si classifica prima tra le banche europee in tre delle principali valutazioni internazionali ESG, MSCI, Sustainalytics e Bloomberg ESG Disclosure Score. Inoltre, è stata inserita per il quinto anno consecutivo nell’indice riguardante la parità di genere Bloomberg Gender-Equality Index (GEI) 2022, è stata riconosciuta come prima banca in Europa nel Diversity & Inclusion Index di Refinitiv tra le 100 migliori aziende per diversità e inclusione, ed è stata tra le prime europee ad aver ottenuto la certificazione internazionale Gender Equality European & International Standard (GEEIS-Diversity) su diversità e inclusione.

