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Risultati ESG

Enel, trimestre in crescita, rinnovabili trainano il mix energetico

Enel chiude i conti del primo trimestre 2022 in crescita. L’utile netto ordinario del gruppo si attesta a 1,4 miliardi di euro, in aumento del 18,9% rispetto allo stesso periodo l’anno scorso, grazie all’andamento positivo della gestione operativa. Il mix di produzione energetica è trainato dalle fonti rinnovabili che rappresentano il 45% della produzione totale, superiore sia all’energia termoelettrica prodotta (43%) che a quella nucleare (12%).

Anche i ricavi registrano una variazione positiva, attestandosi a 34,9 miliardi di euro, un risultato riconducibile a tutti i settori di business, principalmente per le maggiori quantità di energia elettrica prodotte e vendute a prezzi medi crescenti e per i proventi realizzati dalla cessione parziale della partecipazione in Ufinet di cui ha risentito anche l’EBITDA ordinario che è pari a 4,4 miliardi di euro, in aumento del 6,8% rispetto ai primi tre mesi del 2021. L’incremento del margine per le maggiori quantità prodotte da fonte convenzionale, unitamente agli effetti positivi della nuova capacità installata rinnovabile e ai risultati della gestione del rischio prezzo su commodity, hanno infatti più che compensato gli effetti negativi della generazione da fonte idroelettrica dovuti alla scarsa idraulicità e i maggiori costi di approvvigionamento sui mercati finali.

Per quanto riguarda la tassa sull’extraprofitto, stabilita per coprire gli interventi varati dall’esecutivo italiano per mitigare l’impatto su famiglie e imprese del caro energia, le stime nel 2022 sono pari a 100 milioni di euro.

Energia elettrica prodotta

L’energia netta prodotta da Enel nel primo trimestre 2022 è pari a 59,2 TWh, con un incremento di 5,5 TWh (10,2%) rispetto al valore registrato nell’analogo periodo del 2021. In particolare, è stato registrato un decremento pari a 0,8TWh, della produzione da rinnovabili, per effetto della minore produzione da fonte idroelettrica dovuta alla scarsa idraulicità del periodo, che ha più che compensato l’incremento registrato nella produzione da fonte eolica (+1,6 TWh), solare (+0,7 TWh) e geotermica (+0,1 TWh). Inoltre, nei primi tre mesi dell’anno vi è stato un maggiore apporto da fonte termoelettrica, pari a 6,1 TWh, determinato da una maggiore produzione da impianti a ciclo combinato, carbone, olio combustibile e turbogas. Infine, la produzione nucleare è aumentata di 0,2 TWh.

Nel complesso, però, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, sebbene inferiore rispetto ai primi tre mesi del 2021, è stata superiore rispetto a quella termoelettrica (29,4 TWh la prima e 25,3 TWh la seconda). Il mix di produzione degli impianti del gruppo Enel è quindi così distribuito: 45% da fonti rinnovabili, 43% energia termoelettrica e 12% nucleare.

Fonte: Presentazione risultati primo trimestre 2022, Enel

La produzione a zero emissioni ha raggiunto il 57,3% della generazione totale di Enel, considerando unicamente la produzione da capacità consolidata, mentre è pari al 59,1% includendo anche la generazione da capacità gestita. L’obiettivo a lungo termine del gruppo resta il raggiungimento del “net zero” entro il 2040, sia per le emissioni dirette sia per quelle indirette.

Nel primo trimestre 2022, c’è stato un aumento del 5,6% (pari a 0,7 GW) della capacità installata di fonti rinnovabili, che ora rappresentano il 60% sulla capacità totale.

Fonte: Presentazione risultati primo trimestre 2022, Enel

Avvenimenti ESG recenti

Sul fronte ESG, tre sono gli avvenimenti che hanno caratterizzato il primo trimestre del gruppo Enel.

A inizio aprile Enel Green Power Italia ha firmato un accordo di finanziamento agevolato a fondo perduto (“grant agreement”) con la Commissione europea, nell’ambito del primo bando del Fondo europeo per l’innovazione per progetti su larga scala, che contribuirà allo sviluppo di TANGO (iTaliAN pv Giga factOry), un impianto di dimensioni industriali per la produzione di moduli fotovoltaici innovativi, sostenibili e ad alte prestazioni presso la fabbrica di pannelli solari “3Sun” a Catania.

Nello stesso periodo la controllata olandese Enel Finance International (EFI) ha lanciato sul mercato un “Sustainability-Linked bond” single-tranche in sterline, destinato agli investitori istituzionali nonché alla quotazione sul mercato regolamentato Euronext di Dublino, per un totale di 750 milioni di sterline, pari a circa 900 milioni di euro. L’emissione è legata al raggiungimento dell’obiettivo di sostenibilità di Enel relativo alla riduzione di emissioni dirette di gas serra (Scope 1), contribuendo all’obiettivo di sviluppo sostenibile 13 sul clima delle Nazioni Unite e in conformità con il Sustainability-Linked Financing Framework del gruppo. L’emissione, garantita da Enel, ha ricevuto richieste in esubero per quasi 3 volte, totalizzando ordini complessivi per un importo pari a circa 2,1 miliardi di sterline.

Infine, il gruppo ha raggiunto con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un accordo per un finanziamento quadro sustainability-linked fino a 600 milioni di euro, con garanzia da parte di SACE. Il finanziamento quadro è volto a promuovere investimenti nei settori delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica in America Latina ed è legato alla capacità di Enel di raggiungere l’obiettivo di emissioni dirette di gas serra (Scope 1), misurate in grammi di CO2eq/kWh, pari o inferiori a 148gCO2eq/kWh entro il 2023. In funzione del livello di raggiungimento di tale obiettivo, l’accordo prevede un meccanismo di step-up/step-down che determinerà un aggiustamento del margine.