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Beauty sostenibile, crescono le B Corp, +40% in due anni

Il settore del beauty e della cosmetica sta dimostrando una crescente attenzione nei confronti della sostenibilità e dei riconoscimenti ESG: lo dimostra il fatto che ad oggi sono 15 le aziende attive nel settore e certificate B Corp di cui il 40%, quindi 6 imprese, ha ottenuto tale riconoscimento negli ultimi due anni. A renderlo noto è un’a survey ‘indagine di B Lab Italia, l’organizzazione che coordina il movimento delle B Corp in Italia.

Secondo i dati le 15 B Corp italiane del comparto beauty e cosmetica generano un fatturato di circa 400 milioni di euro, arrivando a contare il 2,21% del fatturato totale di tutte le aziende certificate B Corp in Italia. I nomi sono noti nel settore e includono: Antica Erboristeria Herbatint, Bioline Jatò, Davines Group, Dermophisiologique, Grc Parfum, Korff, Lài, Landoll, N&B, TEAM DR JOSEPH, Teanatura, Teaology Skincare, Tek, The Okapi Network |R5 Living, Vanity Cosmetica. Tra queste, Dermophisiologique è tra le prime aziende certificate B Corp in Italia, nel 2015, mentre poco meno della metà si è certificata solo negli ultimi due anni: una tendenza che dimostra come sempre più aziende di questo settore si impegnano a generare un impatto positivo nei confronti di persone, ambiente e comunità.

“Essere una B Corp significa assumersi una responsabilità che va oltre il profitto: è un impegno concreto per il Pianeta, per le persone e per un futuro in cui il business diventa strumento di rigenerazione” è la dichiarazione congiunta delle B Corp secondo quanto riportato da un comunicato, “nel settore del beauty e della cosmetica, questa missione si traduce in una visione in cui la bellezza rappresenta un valore e un atto di rispetto verso l’ambiente e le comunità. Abbiamo voluto adottare il modello B Corp con l’intento di investire in innovazione non solo per crescere, ma per migliorare il mondo che ci circonda. Ogni nostra scelta, dalla formulazione dei prodotti all’approvvigionamento responsabile, è guidata dalla volontà di creare un sistema più giusto, sostenibile e capace di ispirare un cambiamento duraturo nella filiera. Non siamo solo aziende: siamo parte di un movimento che vuole riscrivere le regole del fare impresa, dimostrando che un altro modo è possibile, e necessario”.

La situazione delle B Corp del settore Beauty in Italia

Oltre alle già citate 15, ci sono altre 18 imprese che hanno deciso di approcciare il modello B Corp e misurare le proprie performance attraverso il B Impact Assessment (BIA) e, di queste, 2 sono già nel percorso di Certificazione per il 2025. Sono dunque in totale 35 le aziende italiane del mondo beauty che si misurano con gli standard di B Lab.

A livello geografico l’85% delle B Corp del settore Beauty è localizzato al Nord Italia (di cui il 57% in Lombardia mentre Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna raccolgono in totale il 29% delle B Corp). Nel Centro Italia e al Sud se ne trovano circa il 7%, collocate soprattutto tra Marche e Puglia.

Focus Verticale Beauty, B Corp Italia, marzo 2025

Si tratta perlopiù di aziende con meno di 50 dipendenti (73%) e medie imprese (20%); solo il 7% supera i 250 collaboratori. In totale a lavorare nel mondo Beauty sostenibile sono poco meno di 1.000 dipendenti (pari al 2,95% della forza lavoro totale delle B Corp italiane). 

Focus Verticale Beauty, B Corp Italia, marzo 2025

Infine nelle B Corp Beauty il gender gap si assottiglia sempre di più tanto che il 47% di queste 15 aziende è infatti fondato, guidato o gestito da donne.

Responsabilità sociale e sostenibilità al centro degli impegni della B Corp Beauty italiane

Le B Corp nel settore beauty si distinguono non solo per la propria eccellenza produttiva, ma in particolar modo per l’impegno verso la sostenibilità e la responsabilità sociale. 

Dall’indagine infatti emerge che il 60% delle aziende (9 in totale), si distingue per un modello di business che pone particolare attenzione alla riduzione dell’inquinamento ambientale, della deforestazione e alla protezione delle risorse naturali. Nello specifico degli 11 modelli di business a impatto (IBM) dedicati all’Ambiente quello più ricorrente è “Risanamento/Riduzione delle tossine”, che riconosce l’impatto ambientale positivo di quelle aziende che producono/offrono prodotti e/o servizi che riducono l’utilizzo di sostanze pericolose e tossiche o che allevino l’inquinamento tossico dell’aria, della terra o dell’acqua.

Invece il 40% delle B Corp (circa 6 su 15) ha tra le priorità la comunità con particolare interesse su tematiche come il controllo della catena di approvvigionamento, lo sviluppo economico territoriale e la donazione. Nello specifico tra le 15 B Corp risulta particolarmente ricorrente il modello che si propone di “Ridurre la povertà nella catena di distribuzione e fornitura”, applicabile alle aziende che riducono il livello di povertà lungo la loro catena di approvvigionamento, tramite termini di scambio, condizioni di lavoro positive e supporto a fornitori di piccole dimensioni e con basso reddito.

Focus Verticale Beauty, B Corp Italia, marzo 2025
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