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Acquisizione

Azimut Libera Impresa SGR entra in Filiera Toscana della Calzatura

Azimut Libera Impresa (ALI), per conto dei fondi di Private Equity AZIMUT ELTIF Private EquityOphelia e AZIMUT ELTIF – Private Equity Valsabbina, ha sottoscritto, al fianco di altri co-investitori, un aumento di capitale per acquisire una quota di minoranza superiore al 30% in FTC (Filiera Toscana della Calzatura), neonata piattaforma industriale di aggregazione nella filiera italiana della calzatura di lusso promossa da P4, società controllata da Michele Paris, imprenditore dalle comprovate capacità nei processi di buy&build nella filiera della moda e del lusso.

Azimut Libera Impresa ha condotto l’operazione con il proprio team composto da Pietro Muzio, Massimo Imperiali, Giacomo Nava e Andreas Nota, ed è stata assistita da Gatti Pavesi Bianchi Ludovici, advisor legale, Alvarez & Marsal, advisor contabile, Alma Led, advisor fiscale, e Lazzati Rizzi, strutturazione operazione.

Le 4 operazioni sono state finanziate da un pool di banche tra cui UniCredit, in qualità di banca agente, Mandated Lead Arranger e Global Coordinator e Intesa Sanpaolo, in qualità di Mandated Lead Arranger e Bookrunner. Michele Paris è stato assistito inoltre dagli advisor CDR TAX & LEGAL, ETHICA group, OC&C Strategy Consultants e Studio DWF.

“Siamo soddisfatti del sostegno di Azimut Libera Impresa,” ha commentato Michele Paris “che consentirà a FTC di perseguire la propria missione di creazione di un polo industriale che rappresenti un One-Stop-Shop per i brand del lusso nel mondo della calzatura, facendo leva sulle competenze e le capacità straordinarie delle imprese artigiane del distretto calzaturiero toscano, rafforzate da un’organizzazione capace di rispondere alle esigenze dei clienti in termini di servizio, disponibilità, tracciabilità, sostenibilità e reattività, ma che non prescinde dalle competenze sviluppate nell’arco di diverse generazioni dagli imprenditori artigiani che hanno deciso – e decideranno – di sposare il nostro progetto preservando la loro autonomia gestionale. Mi accomuna ad ALI l’interesse a tutelale e valorizzare le eccellenze imprenditoriali italiane, in questo caso le realtà calzaturiere del territorio toscano.”

L’investimento di ALI in FTC risulta coerente con la propria missione improntata sul sostegno e sullo sviluppo di piccole e medie imprese italiane, aiutandole a dotarsi di strumenti utili ad affrontare le sfide di oggi e di domani, con evidenti e tangibili ricadute positive anche sul tessuto sociale di riferimento.

Prerogativa del progetto è, nell’ottica di preservare le competenze artigianali che hanno contribuito al successo del tessuto imprenditoriale italiano entro ed oltre i confini nazionali, il mantenimento degli attuali proprietari, perni del progetto, a capo delle rispettive aziende, accompagnandoli nell’accrescimento delle proprie competenze manageriali con il supporto di Mario Zanini, CEO di FTC.

“Rilanciare le filiere produttive in Italia significa recuperare l’anima stessa del nostro Paese, un patrimonio di saperi e tradizioni che hanno reso il Made in Italy un simbolo di eccellenza nel mondo” ha commentato Marco Belletti, Amministratore Delegato di Azimut Libera Impresa. “È necessario valorizzare mestieri e competenze che rischiano di scomparire, ridando centralità a settori come l’artigianato, l’agroalimentare e il manifatturiero, che rappresentano non solo la nostra storia, ma anche il nostro futuro. Investire in queste attività significa creare opportunità di lavoro concrete, soprattutto per le nuove generazioni, e ridurre il divario sociale in un contesto economico sempre più complesso. Solo riscoprendo il valore delle nostre radici produttive possiamo affrontare le sfide globali, promuovendo innovazione e sostenibilità, ma senza mai perdere l’identità che ci rende unici. Si parla spesso di Intelligenza Artificiale ma ritengo che la missione di investitori istituzionali che, come Azimut hanno forti radici sul territorio italiano e che fanno dell’italianità un vanto, sia anche quella di preservare l’Intelligenza Artigianale che ha contribuito all’affermazione delle nostre competenze nel mondo.”

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