Evento Assogestioni

Accademici da tutto il mondo alla Corporate Governance Conference di Assogestioni

Più di 350 ospiti in presenza e 1.500 visualizzazioni in streaming su FR|Vision, di cui oltre 800 nella sola giornata di mercoledì 12 ottobre. Sono questi i numeri della Corporate Governance Conference di Assogestioni di Roma, che si chiude sull’onda del dialogo tra azionisti e società. Dialogo teso sempre più a migliorare la pratica del buon governo per creare valore sostenibile nel lungo termine.

Lo ha sottolineato nel suo intervento il Premio Nobel per l’Economia, Oliver Hart: “Per molto tempo è stato dato per scontato che il fine consono di un’azienda sia solo quello del profitto o della massimizzazione di valore per gli azionisti. Nel mio intervento metto in discussione questo assunto, obiettando che talvolta gli azionisti sono disposti a sacrificare il profitto per perseguire un obiettivo ambientale o di altro tipo. Per questo motivo, sia le società che i gestori di fondi dovrebbero soddisfare le preferenze dei loro investitori”.

Con queste parole Hart ha aperto la sessione conclusiva dei due Academic Daysche, sotto la direzione scientifica dei Professori Luca Enriques (Oxford University) e Giovanni Strampelli (Università Bocconi), hanno esplorato a fondo la qualità, le forme e i limiti, anche giuridici, del dialogo tra investitori istituzionali e imprese, con il contributo di relatori d’eccezione e accademici provenienti dalle più prestigiose università al mondo.

“L’azionariato delle grandi società quotate è dominato dalla presenza degli investitori istituzionali, che esprimono sempre più spesso le proprie opinioni su come le società per azioni dovrebbero essere gestite e in quale misura devono tenere conto degli interessi degli altri stakeholders”, ha osservato il Professor Enriques, spiegando come il convegno di Assogestioni abbia voluto affrontare alcuni quesiti cruciali, così riassunti dall’esperto: “che ruolo hanno, possono e devono avere nella governance delle società quotate gli investitori istituzionali? In quali forme e con quali limiti possono fare sentire la propria voce in un dialogo con i vertici delle società partecipate?”

Sul punto il Professor Strampelli ha sottolineato che “le aspettative verso gli investitori istituzionali sono cresciute ed essi possono avere un ruolo decisivo per favorire la transizione verso un modello economico più sostenibile, contribuendo a vincere sfide globali e, in primo luogo, quella contro il cambiamento climatico. Gli investitori istituzionali possono incentivare in diversi modi il perseguimento di obiettivi ESG da parte delle società delle quali sono soci. In particolare, l’engagement, ossia il dialogo con gli amministratori e il management delle società oggetto di investimento, è uno strumento essenziale a tal fine come emerge chiaramente dalla prassi ed è dimostrato da un crescente numero di analisi e studi empirici”.

Questa e le altre considerazioni condivise nella cornice dell’Ara Pacis confluiranno nel volume sull’engagement “Board-Shareholder Dialogue: Best Pratices, Legal Constraints and Policy Options”, edito da Cambridge University Press, che darà ulteriore seguito al dibattito accademico in materia di corporate governance.

Fabio Galli, Direttore Generale di Assogestioni

“Questo è un tema aperto a sviluppi futuri, specialmente nell’ottica di una crescente integrazione dei fattori ESG”, ha osservato Fabio Galli, Direttore Generale di Assogestioni. “Siamo onorati di aver contribuito ad alimentare un dibattito così orientato alla sostenibilità nelle pratiche del buon governo e siamo estremamente soddisfatti della grande partecipazione a questo evento, sia da parte dei professionisti e accademici attivi in questo campo, sia da parte degli spettatori che hanno seguito, anche a distanza, con così tanto interesse i lavori. L’Italia si conferma un luogo dove il livello della discussione su queste tematiche è di assoluta eccellenza e ci auguriamo di poter organizzare nuovamente in futuro molti appuntamenti come questo, per fare il punto sulla direzione intrapresa”, ha concluso.