Marco Santucci Jaguar | ESG News

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Santucci (Jaguar Land Rover): così saremo il primo gruppo auto a passare interamente all’elettrico

Il simbolo della rivoluzione del gruppo è la nuova Jaguar Type 00, appena presentata all’Art week di Miami. Due zeri che indicano sia zero emissioni e sia il punto di partenza, “da zero”, del nuovo concept di auto del gruppo. Linee futuristiche, colori innovativi e la capacità di essere un passo davanti agli altri. Nel prodotto e negli obiettivi del gruppo, Jaguar Land Rover ha fissato ambiziosi target di sostenibilità, puntando a diventare un marchio esclusivamente elettrico in anticipo rispetto alle scadenze UE, con grandi investimenti nell’elettrificazione della gamma e obiettivi di decarbonizzazione certificati dalla Science Based Targets initiative (SBTi). Un percorso a tappe serrate che punta sulla ricerca di materiali e fornitori meno inquinanti, sul riutilizzo dei materiali e sull’economia circolare per arrivare a dimezzare le emissioni di CO2 nelle attività entro il 2030 e il raggiungimento del net zero entro il 2039. Sono questi alcuni punti della strategia di sostenibilità di Jaguar Land Rover che Marco Santucci, presidente e amministratore delegato di JLR ha illustrato in questa intervista a ESGnews.it. Con alcune importanti puntualizzazioni, come la considerazione che l’auto elettrica non possa essere per tutti e l’importanza di educare il cliente a capire meglio il proprio stile di vita in modo da scegliere al meglio la sua prossima macchina tra le tecnologie disponibili. Anche per questo sui temi della mobilità sostenibile e della responsabilità ambientali JLR ha intrapreso varie iniziative di formazione.

Quali sono gli obiettivi di sostenibilità che Jaguar Land Rover si è posta e come intende raggiungerli?

Jaguar Land Rover si è posta obiettivi ambiziosi in termini di sostenibilità, puntando a ridurre le emissioni di carbonio e a minimizzare l’impatto ambientale dei nostri veicoli.

In breve, a partire dalla fine del 2025 (10 anni prima dei limiti imposti dalla UE) lanceremo un brand solo elettrico, Jaguar smetterà infatti di vendere motori termici. Questo fa parte di un ambizioso obiettivo che vede il nostro gruppo impegnato da anni nella ricerca di materiali e fornitori meno inquinanti, per dimezzare le emissioni di CO2 in tutte le proprie operazioni entro il 2030 ed arrivare ad essere una azienda net zero già entro il 2039.

Abbiamo la profonda convinzione che minimizzare l’impatto ambientale sia ormai un dovere di ognuno e soprattutto di ogni azienda. 

Noi di Jaguar Land Rover continueremo a distinguerci per vetture belle e potenti ma sempre più in linea con i valori della mobilità sostenibile, convinti che questi valori siano sempre più importanti e ricercati dalle giovani generazioni oltre che dai nostri clienti di oggi.

Avete obiettivi di decarbonizzazione validati da SBTi. Ci può raccontare come intendete ottenere questi risultati e se considerate l’intera catena del valore?

Abbiamo definito obiettivi di decarbonizzazione ambiziosi, che sono stati validati da SBTi (Science Based Targets initiative). Per raggiungere tali obiettivi, stiamo puntando non solo sulla transizione verso veicoli elettrici, ma anche nella riduzione dell’impatto ambientale lungo l’intera catena del valore, implementando pratiche sostenibili a ogni livello produttivo.

Jaguar Land Rover, come tutte le case automobilistiche sta facendo grandi investimenti per l’elettrificazione della gamma (18 miliardi nei prossimi 5 anni).

Questo perché in un mondo sostenibile bisogna evitare sprechi e inefficienze e le propulsioni termiche sono inefficienti. Quando utilizziamo una macchina diesel o benzina è come se buttassimo dalla finestra i tre quarti di quello che prepariamo da mangiare ogni giorno. Come facciamo a chiamare un comportamento del genere sostenibile?

Il motore a benzina ha infatti un’efficienza energetica (rapporto tra energia usata nella produzione della benzina ed energia usata per spostare il veicolo) di circa il 30%, il diesel ha una efficienza leggermente superiore con circa il 40%. 

Queste efficienze così basse sono dovute al fatto che la maggior parte dell’energia viene sprecata nella combustione disperdendola in calore. I motori elettrici hanno, invece, un’efficienza energetica tra l’80 ed il 90%. 

Qual è la vostra visione strategica e quali sono gli impegni concreti che avete assunto riguardo all’elettrificazione delle auto?

La nostra visione strategica si focalizza sull’elettrificazione come pilastro fondamentale per la sostenibilità. Ci siamo impegnati a offrire una gamma sempre più ampia di veicoli elettrificati /elettrici, puntando a una transizione completa entro il 2039. Inoltre, stiamo sviluppando tecnologie innovative per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni complessive.

Ma bisogna anche essere chiari e intellettualmente onesti: l’auto elettrica, almeno per ora, non è per tutti. Chi percorre 50 mila km l’anno, chi appartiene a una fascia economicamente debole per cui la spesa oggi o nell’immediato futuro per una vettura elettrica è troppo onerosa potrà continuare per tanti altri anni a usare le auto termiche. “Passare all’elettrico” non è un obbligo, non è una condanna. Ma un’opportunità. Noi costruttori non realizzeremo più auto benzina o diesel fra pochi anni, molto prima del 2035, ma con il tasso di rinnovo del nostro parco auto circolante stimiamo che solo dopo il 2050 avremo circa l’80 per cento delle vetture in circolazione a batteria. Quindi rimarrà per lungo tempo la libertà di scelta, anche grazie alla grande disponibilità di auto usate diesel o benzina. Insomma, oggi è importante educare il cliente a capire meglio il proprio stile di vita, aiutandolo a scegliere la sua prossima macchina tra le tecnologie disponibili (BEV, PHEV, HEV, MHEV) comprendendo a pieno vantaggi e svantaggi rispetto alle sue esigenze di mobilità. 

Un altro pilastro della vostra strategia “Destinazione zero” è il riutilizzo dei materiali e l’economia circolare. A che punto siete su questo fronte?

La strategia “Destinazione zero” include il riutilizzo dei materiali e l’adozione di pratiche di economia circolare. Attualmente stiamo implementando processi per riciclare e riutilizzare materiali provenienti da veicoli fuori uso, da plastiche, riducendo così lo spreco e l’impatto ambientale. Siamo costantemente alla ricerca di nuove soluzioni sostenibili per migliorare ulteriormente il nostro approccio circolare. Particolarmente interessante è il nostro utilizzo oltre alla pelle per gli interni di origine certificata, anche di tessuti di alta qualità e design ma provenienti da materiali recuperati esaltando proprio il valore dell’economia circolare. Estetica ed etica sono alla base del nostro progetto Reimagine del brand.

Quali progetti avete avviato per contribuire alla formazione delle giovani generazioni sui temi della mobilità sostenibile e della responsabilità ambientale?

Per quanto riguarda la formazione delle giovani generazioni, abbiamo avviato diversi progetti educativi volti a sensibilizzare sulle sfide della mobilità sostenibile e della responsabilità ambientale. Collaboriamo con scuole, università e istituzioni per promuovere la consapevolezza e l’importanza di scelte sostenibili nel settore automobilistico, incoraggiando le nuove generazioni a diventare attori del cambiamento.

Su questo punto rilevo che in fatto di mobilità green c’è davvero molta ignoranza. Noi abbiamo fatto due guide anti-fake news sull’elettrico non a caso. E in questi giorni esce un libro Bugie! proprio per contrastare con l’aiuto di esperti, opinion leader, l’informazione fuorviante sulla mobilità elettrica e sui temi della sostenibilità in generale. In questi ambiti i vari luoghi comuni regnano sovrani. Stiamo anche portando avanti l’iniziativa chiamata E-ducation che, essendo nel 2024 giunta alla sua terza edizione, è stata chiamata E-ducation 3.0, un innovativo progetto didattico con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Un’iniziativa nata proprio per promuovere tra le nuove generazioni una maggiore consapevolezza su come è cambiato il modo di spostarsi, sull’importanza della mobilità sostenibile e dell’elettrificazione nel settore automotive, che fino adesso ha coinvolto più di 2000 studenti di tutta Italia.

Inoltre, abbiamo costituito la Range Rover Leadership Academy in collaborazione con il Politecnico di Torino: una vera e propria accademia per formare con progettualità particolari i giovani leader del futuro che dovranno cimentarsi con le sfide di un mondo sostenibile ed altamente tecnologico.

E sul fronte della diversità, avete iniziative?

Assolutamente, la diversità è un valore fondamentale per Jaguar Land Rover. Abbiamo attuato diverse iniziative per promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e diversificato, che valorizzi le differenze e le prospettive uniche di ciascun individuo. Ci impegniamo a garantire pari opportunità per tutti i dipendenti, indipendentemente da genere, etnia o background, promuovendo la diversità come motore di innovazione e successo aziendale.

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