Da adesso le imprese, soprattutto PMI, che puntano ad essere più sostenibili possono contare su un nuovo strumento innovativo offerto da SACE, il gruppo assicurativo-finanziario italiano direttamente controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Si tratta della piattaforma SACE ESG Hub, un servizio che è parte integrante della strategia ESG del gruppo, che poggia su due pilastri: sostenere le imprese nella loro transizione verso la sostenibilità e rendere SACE stessa una “ESG Excellence Company” e un punto di riferimento e un acceleratore per la crescita sostenibile delle PMI.
Lanciata in occasione dei Sustainability Days di SACE, la piattaforma si pone come luogo di incontro virtuale per intraprendere un percorso verso la transizione sostenibile con un focus particolare sui settori del futuro, tra cui manifattura 4.0, veicoli elettrici e mobilità condivisa, rinnovabili e carburanti alternativi, gestione dei rifiuti ed economia circolare.
In una prima fase, SACE ESG Hub si concentrerà sull’offerta di soluzioni assicurativo-finanziarie, incluse le Garanzie Green, le Garanzie Futuro e il nuovo prodotto Protezione Rischio Clima. In un secondo momento, sottolinea Lavinia Lenti, Head of Net Impact & Metrics di SACE, “la piattaforma evolverà per includere anche altri servizi offerti da partner terzi, tramite una consulenza specifica sul reporting, sul rating ESG e in ambito education”. Inoltre, facendo parte di SACE ESG Hub, le imprese possono accedere a molti strumenti per orientare le proprie scelte relative al cambiamento climatico e alla transizione energetica, come la Mappa ESG, realizzata in collaborazione con Enel Foundation, che offre una fotografia del mondo riguardo a transizione energetica, rischio climatico e uguaglianza.
“È importante che le imprese colgano le grandi opportunità derivanti dalla transizione sostenibile. Con SACE ESG Hub vogliamo dare un forte impulso in questa direzione mettendo a disposizione la nostra offerta e facendoci promotori di connessioni e soluzioni per aiutare le imprese a essere più resilienti e competitive”, ha commentato Alessandra Ricci, amministratore delegato di SACE, in occasione del lancio della piattaforma.
In questa intervista approfondiamo con Lavinia Lenti le opportunità e gli strumenti messi a disposizione nell’ambito della nuova iniziativa, rivolti sia alle aziende che ai partner che, insieme a SACE, accompagneranno le imprese nel loro percorso.
Lanciata durante i Sustainability Days, la piattaforma online SACE ESG Hub è solo l’ultima delle iniziative che avete introdotto per affiancare le imprese nel loro percorso di sostenibilità. Quali sono i principali valori e obiettivi che guidano SACE nella sua strategia ESG complessiva?
La strategia ESG di SACE, lanciata a fine 2023, si basa sul purpose dell’azienda: contribuire al benessere e alla prosperità della comunità in cui opera. Tale strategia, prevede un’evoluzione profonda sia del modello di business del gruppo, integrando i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei processi decisionali, sia del modo di operare e di pensare di SACE, con l’obiettivo di massimizzare l’impatto sui 17 SDGs delle Nazioni Unite. Tale l’impatto generato sugli obiettivi di sviluppo sostenibile viene misurato tramite metriche scientifiche.
La nuova piattaforma contribuisce a tutto questo, con particolare riferimento al primo pillar della strategia ESG di SACE, cioè il supporto delle imprese italiane – soprattutto PMI – nel loro percorso di transizione verso la sostenibilità. L’ESG Hub è uno degli strumenti che SACE ha a disposizione per svolgere questo compito.
Cosa si intende con il concetto di “ecosistema ESG integrato”? Quali servizi chiave verranno offerti per supportare le PMI italiane nel loro percorso di transizione sostenibile?
Per ecosistema integrato si intende un insieme di servizi di consulenza e di strumenti che in sinergia possono supportare le imprese in tutte le fasi del loro percorso di transizione sostenibile. I servizi offerti nell’ambito della piattaforma, inoltre, saranno commisurati al grado di maturità delle aziende in ambito ESG.
In una prima fase, quindi quella attuale di lancio, l’ESG Hub offrirà le soluzioni assicurativo-finanziarie già presenti come le Garanzie Green, le Garanzie Futuro e il nuovo strumento Protezione Rischio Clima. Allo stesso tempo, verranno forniti anche servizi di accompagnamento e di business matching, per supportare l’incontro tra le imprese italiane e i grandi partner esteri, nonché percorsi formativi sulle tematiche fondamentali per le PMI.
In una fase successiva, invece, la piattaforma evolverà per includere anche altri servizi offerti da partner terzi, tramite una consulenza specifica sul reporting, sul rating ESG e in ambito education. Si creerà così un ecosistema ricco e diversificato che copra tutta la gamma di prodotti. I partner, infatti, saranno molto diversificati sia in termini di prodotti e servizi offerti sia di dimensioni. È stata prevista, infatti, la partecipazione di partner di piccole dimensioni e con pochi anni di esperienza, ma fortemente specializzati sulle tematiche ESG.
Come funziona la Mappa ESG, uno degli strumenti che le imprese possono trovare sulla piattaforma?
La Mappa ESG è un po’ un’evoluzione Where to Export Map di SACE (ovvero la Mappa dei rischi e delle opportunità dei Paesi in cui le imprese esportano, ndr), ma è focalizzata unicamente sulla sfera della sostenibilità. Realizzata in collaborazione con un partner storico per SACE, la Fondazione Enel, la Mappa ESG è uno strumento innovativo che permette alle imprese di avere una visione globale sulle sfide della sostenibilità e indaga tre direttrici chiave: la transizione energetica, il rischio climatico e l’uguaglianza. La mappa fornisce quindi una visione della situazione mondiale su queste tre variabili, consentendo alle imprese, esportatrici o attive all’estero, di comprendere meglio qual è il contesto in cui vogliono operare e prendere decisioni più informate nella definizione delle loro politiche aziendali in quel determinato Paese.
La collaborazione con partner terzi è fondamentale per il successo di iniziative come la piattaforma ESG. SACE come intende coinvolgere altri attori per creare un ecosistema collaborativo?
Il percorso di transizione verso la sostenibilità riguarda tutti e per questo motivo è fondamentale il coinvolgimento di tutti gli stakeholder. Pertanto, nel percorso di elaborazione e implementazione della strategia ESG, SACE coinvolge tanto i clienti quanto i partner. La collaborazione con i partner, in particolare, è necessaria per ampliare l’impatto delle azioni di SACE sull’ecosistema.
Il processo con cui i partner verranno selezionati si basa su una call to action, che consentirà loro di rendere disponibili sulla piattaforma i propri servizi e alle imprese di accedere direttamente alle soluzioni proposte dai partner. Naturalmente SACE nella call to action definirà dei requisiti di accesso dei partner alla piattaforma e monitorerà anche il livello dei prodotti e servizi offerti. Il monitoraggio permetterà a SACE di offrire una gamma completa di servizi che copra a 360 gradi le esigenze delle imprese.
Una volta che avrà preso forma l’ecosistema integrato della piattaforma, oltre a supportare le imprese italiane nel loro percorso verso la sostenibilità, SACE potrà mettere in relazione le aziende clienti con i fornitori, rendendo l’intero sistema economico più resiliente.
Quante aziende vi siete prefissati di coinvolgere?
Il lancio della piattaforma è stato preceduto da una fase di analisi di mercato in cui SACE ha esplicitamente chiesto a oltre una cinquantina di partner di esprimere il grado di interesse a partecipare alla piattaforma e ha avuto riscontri molto positivi. Puntiamo ad offrire a tutte le 45.000 PMI che serviamo quotidianamente, i nostri prodotti presenti sulla piattaforma.
