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Speciale Italian Sustainability Week

Credem spinge sulla sostenibilità. Carbon Neutral entro il 2025 e nuova governance ESG

ESGnews ha intervistato Marzia Nobili, Referente funzione Sostenibilità di Credem, uno dei protagonisti dell’Italian Sustainability Week di Borsa Italiana, per raccontare il profilo ESG del gruppo e delineare le specifiche caratteristiche del modello di sostenibilità.

Cosa significa sostenibilità per la vostra azienda?

Per Credem il concetto di sostenibilità parte da lontano ed è riconducibile alla nostra missione: creazione di valore, nel tempo. Questa visione, estremamente attuale, rimanda al valore che il nostro modello di business continua a generare e, soprattutto, a distribuire: nel 2020 più dell’80% del valore economico creato è stato distribuito a dipendenti e collaboratori, pubblica amministrazione, fornitori, azionisti, ambiente e collettività. L’ascolto e il coinvolgimento di tutti gli stakeholder rappresenta il punto di continuità e coerenza tra la nostra missione e la nostra connotazione di Sostenibilità d’impresa: tanto più saremo in grado di continuare a generare valore nel lungo termine per tutti i portatori di interesse del nostro Gruppo e tanto più riusciremo a garantire longevità e qualità al nostro modello di business.

Quali sono i vostri tre principali target in ambito ESG?

Ci focalizziamo sui tre pilastri della Sostenibilità:

Ambiente: raggiungeremo la carbon neutrality entro il 2025. E’ un obiettivo che abbiamo condiviso con tutti i nostri stakeholder e che vedrà un processo strutturato di carbon assessment, per identificare e mappare in modo puntuale le nostre emissioni e un correlato piano di riduzione caratterizzato da saving, investimenti specifici e key performance objectives su tutte le funzioni coinvolte. Per le emissioni residue e che non riusciremo a razionalizzare acquisteremo crediti di carbonio certificati e rivenienti da un progetto di afforestazione volontario. 

Società: oltre ai progetti continuativi di sostegno al territorio, che negli ultimi due anni si sono focalizzati sul supporto al sistema sanitario per far fronte alla pandemia da COVID-19 e alla correlata campagna vaccinale, investiamo sulle nostre Persone per garantire processi di selezione, crescita, piani di lifelong learning e welfare personalizzati e politiche di remunerazione basate su capacità, conoscenze e competenze. 

Marzia Nobili, Relazioni Istituzionali e Sostenibilita’ di Credem

Presidiamo costantemente ogni processo organizzativo affinché tutte le persone, donne e uomini, possano trovare nel Gruppo un luogo fecondo per esprimere le proprie potenzialità senza discriminazioni culturali, di genere e/o opinioni. Abbiamo integrato i principali social objectives nel piano strategico industriale pluriennale e monitoriamo nel continuo lo stato di avanzamento. Nel 2020, per esempio, abbiamo sottoscritto la guida per i diritti umani realizzata dal World Business Council for Sustainable Development per irrobustire il rispetto della diversità contrastando intimidazioni e molestie sul luogo di lavoro. Siamo stati inoltre il primo gruppo bancario italiano ad ottenere la certificazione equal salary, che ha rilevato l’assenza di un gender pay gap ed esteso l’analisi a tutti gli aspetti della parità di genere. La certificazione è stata conferita da Equal Salary Foundation a seguito di uno studio rigoroso condotto da Price Waterhouse Coopers, caratterizzato da una metodologia riconosciuta dalla Commissione Europea. 

Governance: stiamo formalizzando la creazione di un Comitato manageriale di Sostenibilità, di cui faranno parte tutti i top manager della Direzione Centrale per garantire la proposizione progettuale, di leadership e stimolare l’execution. Al Comitato endoconsiliare Rischi di Gruppo sarà attribuita una delega specifica sulla Sostenibilità per supportare il Consiglio di Amministrazione nella proposizione strategica, nel presidio dei rischi ambientali, climatici e sociali e nell’analisi della Dichiarazione Non Finanziaria. Entrambi gli organi collegiali vedranno la partecipazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione Lucio Igino Zanon di Valgiurata, per garantire coerenza e uniformità nella definizione delle linee di indirizzo strategico che contribuiscono al successo sostenibile del Gruppo.

Quali sono i risultati o progetti raggiunti che vi hanno reso più orgogliosi?

Siamo particolarmente attenti e sensibili alle aspettative dei nostri Clienti e Investitori. La strutturazione di un portafoglio di investimenti sostenibili e responsabili da parte del nostro Wealth Management ci sta dando molte soddisfazioni: indirizzare i capitali verso attività capaci di generare un plusvalore economico, coniugando parametri tradizionali (rischio e rendimento) a fattori ambientali, sociali e di governance rappresenta un plusvalore, anche rispetto alle grandi sfide sociali e ambientali che dovremo affrontare per salvaguardare bisogni non solo locali e nazionali, ma di portata globale. 

Quali sono le tematiche su cui si sono focalizzati gli investitori negli incontri?

Le tematiche di confronto più ricorrenti sono legate alla governance di Sostenibilità, cioè al nostro sistema di regole per garantire il pieno raggiungimento e attuazione degli obiettivi ESG e alle politiche per stimolare uno sviluppo armonico del nostro capitale umano, presidiando il rispetto della diversità, i percorsi di crescita, formazione e piani di welfare aziendale adeguati ai bisogni e alle aspettative delle Persone del Gruppo.