Il fondo pensione finlandese Varma Mutual Pension Insurance Company ha avviato una collaborazione strategica con Nordea Asset Management per investire circa 400 milioni di euro in un nuovo ETF attivo focalizzato sulle società europee. Il fondo, sviluppato su misura per Varma, si chiama Nordea ETF ICAV – BetaPlus Enhanced European Select Equity UCITS ed è costruito per combinare gestione attiva, diversificazione e obiettivi solidi di sostenibilità.
L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa di ridurre l’esposizione complessiva alle emissioni di gas serra e di incrementare la presenza in portafoglio di società che hanno definito target di decarbonizzazione allineati alla Science Based Targets initiative (SBTi). Varma è infatti una delle poche compagnie pensionistiche al mondo – la terza – ad aver ottenuto la validazione dei propri target climatici SBTi.
Il nuovo ETF investirà in aziende europee incluse nell’indice MSCI ACWI Select Climate 500, con l’obiettivo di superare nel lungo periodo il rendimento dell’indice mantenendo un livello di rischio contenuto. A differenza degli ETF tradizionali, tipicamente passivi, questa soluzione prevede un approccio ibrido che integra elementi di gestione attiva, modulati sulla base delle condizioni di mercato e delle prospettive di investimento.
“Abbiamo investito in questo ETF perché la sua componente di gestione attiva consente un livello di assunzione di rischio prudente e il nostro obiettivo è superare il rendimento dell’indice”, ha dichiarato Timo Sallinen, Head of Listed Investments di Varma.
Per la compagnia finlandese, l’iniziativa rappresenta un passo avanti nella strategia di lungo periodo sia in termini di diversificazione del portafoglio azionario europeo, sia nell’allineamento alle proprie ambizioni climatiche. Nordea Asset Management gestirà il fondo, che potrà beneficiare anche della tipica liquidità e trasparenza degli ETF quotati.
Grazie a questa collaborazione, Varma rafforza ulteriormente il proprio posizionamento come investitore istituzionale impegnato nella transizione climatica e nell’integrazione dei criteri ESG, confermando la sostenibilità come driver chiave delle proprie decisioni finanziarie.
