Le vendite dei fondi ESG sono diminuite, a livello globale, del 75% in due anni. Secondo i dati di Morningstar, infatti, i fondi focalizzati sul clima hanno attirato solo 37,8 miliardi di dollari nel 2023, rispetto alla cifra record di 151 miliardi di dollari nel 2021. A gravare sul bilancio del 2023 è il quarto trimestre, il primo con deflussi per i fondi ESG, sottolinea Morningstar nel report. Nell’ultimo trimestre dell’anno, infatti, gli investitori hanno ritirato 2,5 miliardi di dollari a livello globale. Da notare che le regioni dove hanno prevalso i deflussi sono Stati Uniti e Giappone, mentre in Europa, che rappresenta l’84% degli asset totali, la raccolta è rimasta positiva per 3,3 miliardi. A causare questo calo sono state, secondo l’analisi dell’azienda leader nella ricerca indipendente sugli investimenti, le condizioni difficili del mercato, tra cui i tassi di interesse elevati che hanno spinto gli investitori a spostare il proprio denaro dai fondi a lungo termine, a favore di fondi del mercato monetario a rendimento più elevato e di prodotti liquidi. Tra le altre cause l’inflazione e la politica anti-ESG statunitense.
Il rallentamento dei flussi nel comparto globale ESG arriva in un momento cruciale per la finanza climatica e mentre il mondo sta vivendo l’anno più caldo mai registrato, con condizioni meteorologiche estreme sempre più frequenti. Quello descritto da Morningstar non è, quindi, un quadro incoraggiante, soprattutto perché secondo diversi studi di importanti istituzioni come il World Economic Forum[1], i finanziamenti per il clima dovrebbero aumentare rapidamente per evitare gli effetti peggiori del cambiamento climatico.
Nonostante la tendenza negativa degli ultimi mesi del 2023, secondo Hortense Bioy, responsabile della ricerca sulle strategie passive e sostenibili in Europa di Morningstar, i driver a lungo termine dei fondi focalizzati sul clima rimangono molto positivi, soprattutto perché i paesi al vertice sul clima COP28 di dicembre hanno concordato di abbandonare i combustibili fossili entro il 2050 e di triplicare la capacità di energia rinnovabile e raddoppiare l’efficienza energetica entro il 2030.
Inoltre, se i flussi dei fondi focalizzati sul clima hanno registrato delle perdite nell’ultimo trimestre 2023, il patrimonio totale gestito è invece aumentato del 14% lo scorso anno raggiungendo quasi 522 miliardi di dollari, sottolinea Morningstar nel report i cui risultati principali vengono riportati di seguito.
Indice
L’universo dei fondi globali sostenibili
L’universo globale dei fondi sostenibili è diviso da Morningstar in tre segmenti per domicilio: Europa, Stati Uniti e “resto del mondo”.
I fondi globali sostenibili sperimentano per la prima volta deflussi netti trimestrali
L’universo globale dei fondi sostenibili ha visto riscatti per quasi 2,5 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre del 2023, ed è stata la prima volta nella storia dei flussi netti trimestrali. Alti tassi di interesse e recessioni di importanti economie del mondo hanno pesato sulla fiducia degli investitori insieme all’escalation dei rischi geopolitici globali derivanti dalla guerra tra Israele e Hamas. Ed è così che la raccolta dei fondi sostenibili globali è passata dai 161 miliardi del 2022 ai 63 miliardi di dollari del 2023.
L’Europa, il più grande mercato per i fondi sostenibili, ha attirato solo 3,3 miliardi di dollari di nuovi fondi netti nel quarto trimestre, in calo rispetto agli 11,8 miliardi di dollari del trimestre precedente. Altri mercati che hanno registrato afflussi sono stati l’Asia escluso il Giappone, che ha raccolto 77 milioni di dollari nell’ultimo trimestre, mitigando la perdita di 1,1 miliardi di dollari di tre mesi prima. Anche i flussi in Australia e Nuova Zelanda hanno continuato la loro andamento positivo dato che i fondi sostenibili locali hanno attirato flussi per 567 milioni di dollari.
Al contrario, i deflussi dai fondi sostenibili statunitensi sono saliti a 5,1 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto ai 2,7 miliardi di dollari del trimestre precedente. Lo stesso è successo in Giappone, con una raccolta negativa pari a -1,2 miliardi di dollari, un aumento di quasi il 40% rispetto ai deflussi di 900 milioni di dollari registrati nel terzo trimestre.
Ciò nonostante, cresce il patrimonio dei fondi ESG globali
Nonostante le perdite nella raccolta dei fondi globali sostenibili, in particolare nel contesto statunitense, il loro patrimonio è aumentato dell’8,2% a 3.000 miliardi di dollari alla fine del quarto trimestre, rispetto ai 2.700 miliardi di dollari di tre mesi prima, in un contesto macroeconomico che Morningstar definisce “misto”, caratterizzato dalla fine di un ciclo di inasprimento dei tassi, da boom dell’intelligenza artificiale, così come dai crescenti rischi geopolitici e dai timori di recessione di alcune delle principali economie mondiali.
L’Europa ha continuato a fare la parte del leone nel panorama dei fondi sostenibili con l’84% del patrimonio globale dei fondi sostenibili. Inoltre, rimane di gran lunga il mercato ESG più sviluppato e diversificato, seguito dagli Stati Uniti, che alla fine di dicembre 2023 ospitavano l’11% degli asset dei fondi sostenibili globali. Invece, la regione asiatica escluso il Giappone, di cui la Cina è il più grande mercato sostenibile con oltre il 63% dei titoli del patrimonio, si colloca al terzo posto in termini di dimensioni del mercato dei fondi sostenibili.
Lanci di nuovi fondi ESG a livello globale
Secondo le stime di Morningstar sono circa 121 i nuovi fondi sostenibili lanciati a livello globale nel quarto trimestre, un lieve aumento rispetto ai 114 lanciati nel terzo trimestre del 2023. Tuttavia, se si osserva un arco temporale tra il 2021 e il 2023 si osserva un calo nello sviluppo di nuovi prodotti sostenibili, determinato soprattutto da una significativa riduzione del lancio di nuovi fondi ESG in Europa (quasi la metà nel 2023 rispetto al 2022).
BlackRock è in cima alla classifica grazie alla sua offerta passiva
Nel report, Morningstar elenca i principali gestori patrimoniali che commercializzano fondi ESG a livello globale. Tra questi, BlackRock, il più grande gestore del mondo, è di gran lunga il leader nel settore degli investimenti sostenibili, con 318 miliardi di dollari di asset (tra azioni ed ETF) focalizzati sulla sostenibilità alla fine del 2023. Al secondo posto Amundi, il maggiore gestore europeo, e UBS, avvantaggiata dall’acquisizione di Credit Suisse dello scorso anno.
Il contesto europeo
La più magra raccolta dei fondi ESG europei di 3,3 miliardi di dollari (-72% rispetto agli 11,8 del trimestre precedente) è interamente attribuibile al calo delle sottoscrizioni nelle strategie sostenibili gestite attivamente, che nel quarto trimestre hanno registrato deflussi per quasi 18 miliardi di dollari, dopo riscatti netti di 4,8 miliardi di dollari nel terzo trimestre. Le strategie di investimento passive, invece, hanno dimostrato di attirare ancora gli investitori, con afflussi netti per 21,3 miliardi di dollari negli ultimi tre mesi dell’anno. Nonostante la pausa di arresti nella raccolta, i fondi sostenibili si sono comportati meglio dei fondi convenzionali europei, che negli ultimi tre mesi hanno registrato riscatti netti per 25,4 miliardi di dollari.
Il bilancio dei fondi ESG dell’UE mostra un rallentamento anche se si osserva l’intero anno 2023 e non solo l’ultimo trimestre, dato che i fondi ESG europei hanno raccolto complessivamente 76 miliardi di dollari da gennaio a dicembre,praticament dimezzati rispetto ai 149 miliardi di dollari del 2022 ma ancora in terreno positivo, al contrario dei fondi non ESG.
Leader e ritardatari
Tra i prodotti sostenibili domiciliati in Europa più venduti nel terzo trimestre del 2023 c’è la continua e forte presenza di prodotti passivi che raccolgono complessivamente quasi 4,5 miliardi di dollari di nuovi fondi netti. iShares MSCI USA ESG Enhanced ETF e Amundi MSCI World ESG Climate Net Zero Ambition CTB ETFsono saliti ai primi due posti della classifica più venduta, con afflussi combinati di 2,2 miliardi di dollari. Al terzo posto si trova la strategia best-in-class gestita in base alle attività Credit Suisse Equity Switzerland Total Market ESG Blue.
All’estremità opposta dello spettro, Amundi MSCI World Climate Transition CTB ha registrato i maggiori deflussi nel corso del periodo, seguito da BNP Paribas Easy MSCI USA SRI S-Series PAB 5% Capped.
Anche nell’UE il patrimonio dei fondi ESG aumenta
Gli asset nei fondi sostenibili europei sono rimbalzati a 2,5 trilioni di dollari, con un aumento del 7% rispetto al trimestre precedente. Così, a fine dicembre la quota di mercato dei fondi sostenibili in Europa era prossima al 22%.
Stati Uniti
A pesare sulla raccolta dei fondi ESG globali sono soprattutto i deflussi dei fondi sostenibili statunitensi, pari a 5 miliardi di dollari nel quarto trimestre 2023 (-13 miliardi in tutto l’anno).
Alcune delle pressioni macroeconomiche che hanno contribuito alla loro sottoperformance, come gli alti tassi di interesse e le interruzioni della catena di fornitura, continuano a essere presenti nelle prospettive di mercato per il 2024. In aggiunta, Morningstar osserva nel contesto statunitense preoccupazioni di greenwashing in assenza di una regolamentazione chiara per gli investimenti ESG. Infine, la continua politicizzazione degli investimenti sostenibili ha contribuito a un effetto frenante sulla domanda di fondi sostenibili.
[1] Fonte: “Bold Measures to Close the Climate Action Gap”, Boston Consulting Group e World Economic Forum.











