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Rendicontazione ambientale

CDP apre al private equity: Permira acquisisce la maggioranza delle attività operative

Il fondo di private equity Permira acquisirà una quota di maggioranza delle attività operative di CDP (ex Carbon Disclosure Project), punto di riferimento globale nella raccolta e diffusione di dati ambientali delle imprese.

L’operazione segna una svolta significativa per l’organizzazione, nata oltre venticinque anni fa con l’obiettivo di promuovere la trasparenza sulle performance ambientali delle aziende. Da allora, CDP è diventato tra gli strumenti più noti e utilizzati da investitori, banche e imprese per monitorare rischi e impatti legati a cambiamento climatico, risorse idriche e sostenibilità delle catene di fornitura.

L’intesa prevede una riorganizzazione della struttura del gruppo. Da un lato continuerà a operare una fondazione indipendente senza scopo di lucro, che manterrà una partecipazione di minoranza nella nuova società. Dall’altro nascerà un’entità commerciale controllata da Permira, incaricata di sviluppare prodotti, servizi e strumenti destinati al mercato.

I dettagli finanziari dell’operazione non sono stati resi noti, così come la ripartizione esatta delle quote azionarie. Il completamento della transazione è previsto entro la fine dell’anno.

Secondo l’amministratrice delegata di CDP, Sherry Madera, il nuovo assetto consentirà di accelerare gli investimenti in tecnologie e servizi informativi, rispondendo a una crescente domanda di dati ambientali da parte del settore finanziario. Banche e investitori, infatti, richiedono sempre più informazioni per valutare rischi fisici, resilienza aziendale e impatti economici derivanti dai cambiamenti climatici.

Per Permira, l’acquisizione rappresenta il primo investimento realizzato nell’ambito della propria strategia dedicata alla transizione energetica. Il fondo ritiene che la crescente attenzione ai rischi ambientali e alla sostenibilità stia trasformando le decisioni di investimento e la gestione delle catene globali di approvvigionamento, aumentando il valore di dati affidabili e comparabili.

Le informazioni raccolte da CDP sono già utilizzate da numerose istituzioni finanziarie a livello internazionale per supportare attività di investimento e concessione del credito. Allo stesso tempo, molte grandi aziende chiedono ai propri fornitori di partecipare ai processi di rendicontazione del gruppo per ottenere una visione più completa dei rischi presenti lungo la filiera.

Il modello di CDP si basa principalmente su dati forniti direttamente dalle aziende partecipanti, che vengono successivamente valutati attraverso un sistema di punteggi. Pur non verificando in modo indipendente tutte le informazioni ricevute, l’organizzazione incoraggia la certificazione esterna dei dati e la considera un requisito per ottenere le valutazioni più elevate.

La fondazione che resterà operativa dopo la ristrutturazione continuerà a concentrarsi sullo sviluppo degli standard e sulla promozione della divulgazione ambientale basata su criteri scientifici. Non riceverà però ricavi dalle attività commerciali della nuova società.

L’operazione riflette una tendenza già osservata nel settore della sostenibilità. Negli ultimi anni diverse organizzazioni impegnate nella definizione di standard ambientali hanno avviato processi di riorganizzazione per separare le attività non profit da quelle commerciali, con l’obiettivo di reperire nuove risorse e ampliare la propria capacità di innovazione.

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