green bond minibond | ESGnews

Osservatorio Polimi

Minibond, continua la ripresa nel 2025 con la raccolta a +32%, ma rallentano quelli ESG

Il mercato italiano dei minibond conferma nel 2025 una fase di recupero dopo la frenata del 2023. Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Minibond del Politecnico di Milano, il numero di emissioni e il controvalore raccolto sono tornati a crescere, con 214 operazioni complessive e oltre 2 miliardi di euro raccolti nell’anno. All’interno di questo scenario, tuttavia, non tutte le componenti del mercato si muovono nella stessa direzione: mentre il comparto complessivo riprende slancio, le emissioni legate ai criteri ESG mostrano segnali di rallentamento. Tra queste, i green bond restano la componente più rilevante, mentre altre tipologie come i social minibond faticano a trovare continuità.

“Riteniamo che nei prossimi mesi il mercato italiano dei minibond possa svilupparsi ancora di più, soprattutto in uno scenario di ulteriore riduzione dei tassi di interesse” commenta Giancarlo Giudici, responsabile dell’Osservatorio e del Report Minibond 2026 (dodicesima edizione), “Occorre però l’arrivo di nuovi player specializzati che riescano, da una parte, a intercettare capitali in cerca di rendimenti e dall’altra a supportare le PMI nella raccolta di capitale finalizzata alla crescita, soprattutto in quelle regioni del Paese dove i minibond sono ancora poco conosciuti”.

Green bond in rallentamento

Nel segmento ESG dei minibond italiani il peso principale continua a essere rappresentato dai green bond e dai sustainability-linked bond (SLB), strumenti utilizzati dalle imprese per finanziare progetti con impatto ambientale. I dati dell’Osservatorio mostrano tuttavia una dinamica non lineare negli ultimi anni, con una forte crescita tra il 2021 e il 2023, seguita da un progressivo ridimensionamento.

Nel 2018 il mercato era ancora agli inizi, con un controvalore complessivo di appena 5,4 milioni di euro. Già l’anno successivo, però, la raccolta è salita a circa 56 milioni, per poi crescere gradualmente fino a superare i 124 milioni nel 2021. Anni d’oro sono stati invece il 2022 e il 2023. Nel primo anno il controvalore totale delle emissioni ESG ha raggiunto circa 322 milioni di euro, trainato soprattutto dai green bond (31) e dall’espansione dei sustainability-linked bond (32). Ma il picco è stato raggiunto nel 2023 con circa 366 milioni di euro raccolti, totalizzando il livello più alto dell’intera serie, con 16 emissioni green affiancate da un forte contributo dei SLB (23).

Dopo questa fase di espansione il mercato è entrato però in una fase di raffreddamento. Nel 2024 il controvalore scende a circa 279,70 milioni di euro e nel 2025 cala ulteriormente a 254,32 milioni, pur mantenendosi su livelli nettamente superiori rispetto alla fase iniziale del mercato. Anche il numero di emissioni green e SLB mostrano una contrazione rispetto al picco del 2022, passando da 31 e 32 operazioni a 21 e 19 nel 2024 e a 15 e 20 nel 2025.

Inoltre dallo studio emerge anche la debolezza dei social minibond che non hanno mai veramente preso piede nel mercato italiano. Infatti, dopo alcune sporadiche operazioni negli anni precedenti, si contano tre emissioni nel 2024 e nessuna nel 2025.

Imprese emittenti di minibond

Nel 2025 sono state 196 le imprese italiane che hanno collocato minibond, secondo il censimento dell’Osservatorio, in lieve aumento rispetto alle 174 del 2024.

La maggioranza delle società appartiene al segmento delle PMI (67%) e proviene soprattutto dal Nord Italia, che continua a rappresentare il principale bacino di imprese attive nel mercato dei minibond. Dal punto di vista settoriale, il comparto manifatturiero resta il più rappresentato, seguito da holding finanziarie, costruzioni, commercio e servizi informatici.

Emissioni e struttura del mercato

Guardando al totale delle operazioni registrate dal 2013, il database dell’Osservatorio conta ormai 2.189 emissioni per un valore complessivo di 14,6 miliardi di euro. Il 2025 ha contribuito con 214 emissioni e circa 2,01 miliardi di raccolta.

La componente principale resta quella dei minibond stand-alone, mentre una parte minore è rappresentata dai basket bond e dalle emissioni captive. La maturity media dei titoli si attesta intorno ai 5,7 anni e la maggioranza dei minibond continua a essere collocata senza rating ufficiale.

Scopri come ESGnews e i suoi partner possono aiutarti.