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I fondi pensione di New York chiedono ai gestori piani climatici credibili, altrimenti stop agli investimenti

I fondi pensione pubblici di New York City lanciano un chiaro messaggio al mondo della finanza: chi non prende sul serio il cambiamento climatico potrebbe essere lasciato fuori. Il comptroller cittadino Brad Lander, che supervisiona cinque grandi fondi pensione per un totale di circa 284 miliardi di dollari di asset previdenziali, ha avvertito che la città potrebbe interrompere le collaborazioni con i gestori che non dimostrano impegni seri verso la decarbonizzazione.

L’obiettivo è chiaro: zero emissioni nette entro il 2040, in linea con le politiche ambientali dell’amministrazione cittadina. Per questo, Lander pretende che i gestori presentino strategie dettagliate per ridurre l’impatto ambientale dei propri investimenti, altrimenti i fondi pubblici potrebbero essere riassegnati ad altri operatori.

Lander ha fissato una scadenza al 30 giugno: chi non consegnerà un piano realistico di riduzione delle emissioni, comprese quelle Scope 3 (legate alla catena di fornitura e a partner esterni), rischia di perdere l’incarico. Le valutazioni inoltre riguarderanno non solo i fondi gestiti per la città, ma anche gli altri portafogli degli operatori.

Tra i principali nomi sotto osservazione c’è BlackRock, che attualmente gestisce circa 16,8 miliardi per il sistema pensionistico dei dipendenti della città di New York (Nycers), in calo rispetto ai 19 miliardi dell’anno precedente. Lander ha criticato il colosso finanziario per aver abbandonato il Net Zero Asset Managers Initiative, gruppo che promuove l’allineamento dei portafogli agli obiettivi climatici. Dopo il disimpegno di BlackRock, Nycers ha deciso di unirsi alla Net Zero Asset Owner Alliance, una coalizione di investitori istituzionali con obiettivi climatici a lungo termine.

Il fondo ha inoltre comunicato l’intenzione di intraprendere nuove iniziative di pressione in occasione delle prossime assemblee degli azionisti delle banche.

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