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Energie rinnovabili

Trump annulla il blocco al mega progetto eolico offshore di New York

L’amministrazione Trump ha revocato la decisione precedente di bloccare Empire Wind, un progetto eolico offshore situato al largo della costa di New York. Secondo quanto dichiarato dalla governatrice dello Stato, Kathy Hochul, l’iniziativa fornirà energia rinnovabile a oltre 500.000 abitazioni, contribuendo in modo significativo alla transizione energetica dello Stato verso fonti più sostenibili.

La notizia giunge dopo un’ordinanza emessa lo scorso aprile dal Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti, che aveva imposto la sospensione delle attività di costruzione legate al progetto. Il segretario degli Interni, Doug Burgum, aveva spiegato che la misura era necessaria per consentire una “revisione di informazioni che indicano come l’amministrazione Biden potrebbe aver approvato il progetto in maniera affrettata, senza un’analisi ambientale e tecnica sufficientemente approfondita”.

Empire Wind 1, localizzato tra i 24 e i 48 chilometri a sud-est di Long Island, è destinato a diventare il primo parco eolico offshore a collegarsi direttamente alla rete elettrica della città di New York. La capacità installata prevista è di 810 megawatt, sufficiente a soddisfare il fabbisogno di centinaia di migliaia di famiglie. L’entrata in funzione è attualmente prevista per il 2027.

La concessione per lo sviluppo del progetto è stata assegnata nel 2017 alla compagnia norvegese Equinor. All’inizio del 2025, l’azienda ha annunciato di aver ottenuto un pacchetto di finanziamenti superiori a 3 miliardi di dollari, destinati a sostenere le fasi finali della realizzazione. Secondo le sue stime, l’investimento complessivo potrebbe raggiungere circa 5 miliardi di dollari.

In un post pubblicato sui social media, il segretario Burgum ha dichiarato di essere “incoraggiato dalle parole della governatrice Hochul, che si è detta pronta a collaborare per potenziare la capacità dei gasdotti essenziali”. Una dichiarazione che lascia intendere come la revoca del blocco possa inserirsi in un più ampio compromesso politico, che includerebbe anche l’approvazione di nuove infrastrutture per il trasporto di gas naturale, considerate necessarie per garantire la stabilità del sistema energetico durante la transizione verso fonti rinnovabili.

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