ANSFISA ha autorizzato il primo tipo di veicolo ferroviario alimentato a idrogeno nel Paese. Il treno potrà raggiungere una velocità massima di 140 km/h.
L’Italia compie un nuovo passo verso la mobilità ferroviaria a basse emissioni. L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA) ha autorizzato il primo tipo di veicolo ferroviario alimentato a idrogeno destinato a operare sulla rete nazionale.
L’autorizzazione riguarda il modello HMU214 sviluppato da Alstom per la linea Brescia-Iseo-Edolo gestita da FERROVIENORD. Il veicolo appartiene alla piattaforma “Coradia Stream” di Alstom, di cui fanno parte anche i tipi di veicolo ETR103, ETR104, ETR204 ed ETR108, già autorizzati da ANSFISA; la differenza principale consiste nell’alimentazione per il sistema di trazione che passa da energia elettrica ad alto voltaggio con alimentazione da catenaria 3kVcc ad energia elettrica prodotta da celle a combustibile di idrogeno ed accumulata in batterie di trazione. Progettato per una velocità massima di 140km/h, è equipaggiato con un sistema di segnalamento di classe A integrato con i sistemi di classe B SCMT/SSC. L’utilizzo è previsto solo in composizione singoli.
Si tratta del primo via libera rilasciato nel Paese per un treno alimentato da celle a combustibile a idrogeno, al termine di un percorso tecnico e regolatorio avviato nel 2022 che ha coinvolto costruttore, enti di certificazione, gestori ferroviari e organismi di valutazione della sicurezza.
L’autorizzazione rappresenta un passaggio importante anche nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. I treni a idrogeno rientrano infatti tra gli investimenti destinati a favorire la decarbonizzazione dei trasporti e l’innovazione del sistema ferroviario, soprattutto sulle linee non elettrificate dove le alternative ai convogli diesel sono particolarmente strategiche.
Prima dell’entrata in servizio commerciale, i nuovi mezzi dovranno completare una fase di esercizio sperimentale prevista dalle linee guida dedicate ai veicoli ferroviari a idrogeno. Il periodo di test consentirà di verificare sul campo le misure di sicurezza e le procedure operative definite nell’ambito delle valutazioni di rischio effettuate durante il processo autorizzativo.
